Zuppa autunnale a metri zero: castagne, porri, fungo porcino… a Frabosa si puo’

Qui da me oggi nevischia e siamo tutti preoccupati perche’ il proverbio dice che “se fioca sla foja / l’invern da nen noja“, il che tradotto in termini sciistici significa niente neve a Natale: e’ solo un proverbio contadino, ma proprio per quello ci azzecca quasi sempre.
Che fare, se non buttare legna nel camino e preparare un comfort food con castagne, porri selvatici e funghi, che cade a fagiolo nella GIORNATA NAZIONALE DEL FUNGO PORCINO  di AIFB di cui e’ ambasciatrice EATPARADE BLOG, cioe’ la mia amica Anna Laura?

Detto fatto, e non ho dovuto nemmeno uscir di casa: l’idea e’ di mio marito, a dire il vero, e l’abbiamo realizzata insieme.

Conoscete il porro selvatico?
E’ una specie particolare che cresce in zone ben definite come l’Appennino di Aulla e la zona di Carrara, ma per pura combinazione (o magari arrivato al seguito di qualche pianta che mi hanno regalato gli amici e ho messo a dimora gli anni scorsi) ne ho scoperto una piccola piantagione accanto all’orto.
Sulle prime -era agosto- mi sono detta “Che cosa sono queste erbacce?” e stavo per strapparle, poi ho deciso di concedere loro una seconda chance e ho visto che stavano buttando un fiore che sembrava una via di mezzo tra la cipolla e il porro.
Morale: complice la quota montana (lo chalet e’ a 1000 m) ci hanno messo un po’ a maturare e due giorni fa abbiamo raccolto i piccoli porri selvatici che vedete nella foto.

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Sembrano dei cipollotti, a dirla tutta, ma il sapore e’ una via di mezzo: sono profumatissimi e la parte verde e’ davvero verdissima.
Alcuni -a dir il vero- credono davvero di essere delle piccole cipolle!

porri selvatici

Certo non e’ il raccolto di funghi porcini che speravo di fare, ma se non e’ piovuto per tutta l’estate fino a ieri(adesso ha deciso direttamente di passare all’inverno!) non e’ certo colpa mia.

fungo porcino

Pensando pensando, abbiamo deciso di comporre una vellutata che si e’ rivelata deliziosa, economica e davvero  a chilometri zero.
Eccovela, da provare in ciotole da consommé con, se volete, un cucchiaio di Porto per completare.

INGREDIENTI per 2 persone

12 castagne lessate e private della pellicola interna

2 porri selvatici

2 foglie di fungo porcino secco (sono a chilometri zero anche questi, raccolti dietro casa, ma lo scorso anno!)

1 tazza di brodo vegetale e 1/2 tazza di latte

burro, sale, pepe e un mazzetto di erbe aromatiche costituito da 1 rametto di rosmarino, due foglie di salvia e 1 foglia di Erba di San Pietro (anche queste crescono direttamente sotto il castagno accanto al forno!)

PROCEDIMENTO

  1. Lessate le castagne e privatele della pellicina interna
  2. Rosolate nel burro la parte bianca dei porri selvatici ben affettata sottile insieme al mazzetto di erbe aromatiche debitamente tritato e alle foglie di fungo porcino con le mani (non occorre nemmeno farli rinvenire in acqua: se son belli secchi sbriciolateli e poi rinverranno nella pentola)
  3. Aggiungete le castagne (tenete due intere da parte come decorazione, se volete) e rosolate ancora
  4. Aggiungete il brodo e il latte e fate consumare un pochino (circa 10 minuti)
  5. Frullate tutto col frullatore a immersione
  6. Portate alla cremosita’ voluta cuocendo ancora un po’ oppure aggiungendo un goccio di brodo o di acqua o anche di latte
  7. Salate, pepate e servite con la parte verde dei porri selvatici tritata finissima e aggiunta nei ultimi minuti alla cottura, in modo che non perda il colore e la croccantezza
    castagne

2 thoughts on “Zuppa autunnale a metri zero: castagne, porri, fungo porcino… a Frabosa si puo’

  1. Un piatto così è la rappresentazione perfetta del termine “comfort food”. A km 0, antispreco, genuino e naturale, cosa desiderare di più? Magari i funghi freschi, ma quelli li ho 😉 Grazie sister!

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