Viviana Varese, Sandra Ciciriello e la nuova gastronomia da asporto di Eataly Milano

Bisogna saper cucinare la tradizione italiana se si vuol fare alta cucina: condivido pienamente il pensiero di Viviana Varese, chef di Alice Ristorante,  che ho avuto il piacere di incontrare lunedi 14 marzo a Milano, sul palco dello Smeraldo -il teatro nel quale e’ ambientato il punto vendita milanese di Eataly- in occasione della presentazione alla stampa del nuovo reparto di gastronomia da asporto.

eataly milano

Parecchie ragioni mi hanno fatta essere presente alla conferenza stampa per la presentazione del nuovo reparto gastronomia pronta di Eataly, e per mia fortuna ho qui su LA MASCA IN CUCINA tutto lo spazio del mondo per parlarvene: una storyteller non ha vincoli nel numero di parole, righe, battute alle quali sottomettersi e oltre ai dati della cartella stampa (peraltro carina, come vedete nella foto) puo’ raccontarvi una storia!

eataly milano

Innanzi tutto c’e’ la questione affettiva e personale.
Due anni or sono sul palco dello Smeraldo ho fatto un cooking show durante la finale di un concorso e mi sono divertita da morire (e’ cosa nota che io non avverta mai la tensione della gara e non mi agiti ne’ davanti ai giudici ne’ di fronte al pubblico: incoscienti si nasce), per cui il luogo emana quelle good vibrations che mi danno la carica.

eataly milano

E poi -last, but not least- c’e’ l’idea di fondo.
Frequento il primo Eataly (quello di Lingotto  Torino) fin dalla sua nascita, catturata immediatamente dall’idea geniale di proporre i prodotti dell’eccellenza italiana invece dei soliti industriali e banali, presentandoli in un edificio recuperato e nato a nuova vita (basta con le costruzioni nuove, quando abbiamo un immenso patrimonio di strutture gia’ esistenti!), educando nel contempo -se mi passate il termine, che puo’ sembrare paternalistico- le persone a scegliere i prodotti con il criterio della provenienza, della lavorazione e della qualita’.
L’Italia e’ la patria della buona cucina, ma la cultura del prodotto di qualita’ non era, fino a qualche anno fa, cosi’ diffusa come si pensa: finalmente oltre le sottilette c’e’ di piu’, potremmo dire!
Apprezzo infinitamente il genio di aver reso nota e accessibile l’offerta di prodotti di alta qualita’ in un contenitore-supermercato, di piu’ facile frequentazione rispetto al pizzicagnolo di lusso e alla besagnina del re.
Ottima e’ anche la possibilita’ di assaggiare in modo easy e informale, in loco, i prodotti trasformati nei vari angoli ristoranti a tema.

Che cosa mancava ancora a Eataly Milano (e manca anche a Torino, se si prescinde da alcune piccole confezioni al banco pesce-carni, dove si possono trovare alcuni antipasti gia’ pronti)?

Il take away di piatti pronti.
Il passo successivo doveva essere quello: poter portare a casa, gia’ pronti, i piatti preparati con quei prodotti e quella filosofia.

eataly milano

 

Qui si innesta l’idea di Viviana Varese (una stella Michelin, chef ambassador di Expo), maturata al ritorno dalle vacanze natalizie, il 10 gennaio 2016.
E’ una chef che si mette sempre in gioco, fin da quando  ha aperto il suo primo ristorante all’eta’ di 21 anni; e’ l’unica chef donna in Italia ad avere due sous-chef donna.

viviana varese

Viviana Varese immagina, prova e pesa 120 ricette diverse, adatte ad essere preparate e offerte in un banco gastronomia di qualita’.
Lo studio la impegna per un mese e mezzo, fino all’ apertura avvenuta una decina di giorni fa: vuole un’offerta molto varia e stagionale, nella quale ci sia sempre spazio per le novita’ future.
Naturalmente Alice Ristorante e’ partner del progetto e Sandra Ciciriello e’ il commerciale: se ricorderete, all’apertura di Alice Ristorante le avevano definite La chef e la boss, e la descrizione e’ pertinente.

eataly milano

Le due si sono divise i compiti al meglio, con Viviana in cucina e Sandra a contatto col cliente: e’ anche fisionomista, per cui riesce a ricordarsi che cosa due giorni fa ha comprato la signora X e quindi e’ in grado di suggerirle di provare anche il tale o il tal altro piatto.
A una decina di giorni dall’apertura del banco Sandra riesce incredibilmente a ricordarsi le facce che sono passate li’ davanti, e questo e’ il sogno di chiunque voglia fidelizzare i clienti!

sandra ciciriello

Ma passiamo ai dati tecnici (per cosi’ dire), perche’ so che siete curiosi.

Durante un restyling per una migliore distribuzione interna degli spazi, nel corso del quale -come ha sottolineato Piero Alciati– si sono risistemati gli spazi, ponendo la zona pizza al piano primo, ampliando l’offerta del ristorante pasta e dando piu’ spazio ai clienti, si e’ ricavato l’angolo gastronomia da asporto proprio dietro il palco.

eataly milano

Le 75 ricette attualmente disponibili quotidianamente sono in parte nel pozzetto take away, già pronte  in vaschetta, in parte nel banco al dettaglio, presentate in contenitori belli da vedere: vetri fusi bianchi e blu di Murano, pentole Alessi, acciai Sambonet.
L’eccellenza italiana si presenta allo Smeraldo anche attraverso i contenitori.

C’e’ molta attenzione a non proporre le solite cose: metà del menù e’ a base di verdure e ci sono anche scelte vegane, cosi’ come c’e’ attenzione alla presenza di glutine in alcuni prodotti.
Nel week end vengono proposti astice, capesante e scelte piu’ golose, mentre ogni giorno sono disponibili anche piati semplici come pollo e polpette.

La pasticceria di Alice si occupa della parte da forno, confezionando i panzerotti e le quiche.

Ogni piatto e’ freschissimo e come tale va consumato.
Si puo’ conservare ogni preparazioneper 3 o 4 giorni al massimo e poi va buttata via (il che e’ garanzia del fatto che il cliente mangera’ sempre prodotti freschi), ma tutto puo’ essere portato a casa e surgelato per un po’: certo non per due o tre mesi -dice Viviana- ma per qualche settimana sicuramente.

Chi lavora in questo nuovo reparto?
Ci sono 7 addetti in cucina più 5 banconisti e altre 4-5 persone di Alice che aiutano.

eataly milano

E’ un nuovo progetto stimolante e funziona un po’ come nelle case di moda , ha detto Viviana Varese.
Al piano due, nel ristorante, c’e’ l’Alta Gamma.
Qui in gastronomia c’e’ il prêt-à-porter.

Credo di avervi raccontato tutto, ma in effetti potrei parlarvi degli assaggi riservati alla stampa, magari senza troppo infierire 🙂
Baccala’ mantecato, parmigiana di melanzane, crocchette, piccoli bicchierini di polpo e patate, alici marinate, verdurine… certo il sapore non potrete conoscerlo se non in loco e per ora vi dovranno bastare le foto!
 
Una curiosita’: pochi giorni fa si e’ tenuto in questo reparto un evento Microsoft e Viviana e il suo staff sono riusciti a far infilare i guanti blu di caucciù ai convitati, che hanno sgranocchiato le costine di maiale con le mani.
 
Per gli amici Milanesi ho anche una bella anticipazione: a breve partira’ il servizio di home delivery, per cui per le vostre cene in terrazzo, buffet di compleanno, business lunch  e via dicendo non avrete piu’ da fare altro che una telefonata.
Ho paura che cosi’ le visite ai blog di ricette caleranno… ma per fortuna io parlo anche di storia ed eventi!
eataly milano
 
 

30 thoughts on “Viviana Varese, Sandra Ciciriello e la nuova gastronomia da asporto di Eataly Milano

  1. Pingback: clicking here
  2. Pingback: index
  3. Pingback: Stix Events
  4. Pingback: real estate agent
  5. Pingback: guaranteedppc.com
  6. Pingback: signal2forex
  7. Pingback: 卷筒纸
  8. Pingback: 家1
  9. Pingback: warehouse for sale
  10. Pingback: 검증사이트
  11. Pingback: tutorialcup
  12. Pingback: jhfn e
  13. Pingback: additional hints
  14. Pingback: check over here
  15. Pingback: 토토사이트
  16. Pingback: grill
  17. Pingback: Free UK Chat Rooms
  18. Pingback: website

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*