Vicissitudini della mia colomba pasquale con la ricetta del Maestro Luca Montersino

 

Vicissitudini della mia colomba pasquale con la ricetta del Maestro Luca Montersino

Leggete, cari Amici, perche’ vi sara’ d’aiuto nel percorso di produzione della colomba (QUI trovate la ricetta)

La Masca in Cucina, regina dell’impazienza e del ‘presto che e’ tardi’, stavolta si e’ imbarcata in un lievitato importante e lungo da fare, cioe’ la colomba pasquale con ricetta del Maestro Luca Montersino!
Da non credere, eh?
E invece la sto mangiando propri adesso, mentre scrivo, e vi assicuro che ne e’ valsa la pena, per sapore e per consistenza ultra soffice.

Un lavorone, ma assolutamente gratificante per via del risultato finale, assolutamente ‘da pasticceria’, e meno male –aggiungo- che ne ho fatte due, cosi’ almeno una per Pasqua la salvo: questa, aperta ieri a pranzo, e’ ormai quasi finita, perche’ in casa le cavallette non mancano.

Tra l’altro, vi devo raccontare le vicissitudini della colomba, e i loro risvolti comici, perche’ come al solito La Masca in Cucina calmina e tranquilla non riesce a stare.

Poche righe, che vi conforteranno nel vostro percorso.

PREMESSA

“Un lievitato importante ha bisogno di pazienza e di tante ore, durante le quali gli fanno malissimo –come ad un convalescente- le correnti d’aria e gli spostamenti”

CONTROESEMPIO

Se avete un lievito madre ‘tostissimo’ come il mio, potete permettervi degli strappi alla regola.

I FATTI

Ho iniziato ad impastare la colomba con l’impastatrice alle 19.30 di domenica su a Frabosa, 1000 m di quota, cosi’ –mi sono detta- dorme tutta la notte e domani faccio il secondo impasto: ho fatto 2 soli rinfreschi, e non 3, perche’:
1. Il mio lievito e’ tostissimo
2. Mi sono alzata tardi al mattino, e il terzo rinfresco mi avrebbe costretta all’impasto notturno.

Poi, dopo 2 sole ore di lievitazione (periodo molto critico per un lievitato importante), si e’ reso necessario che scendessi fino a 239 m di quota e vi restassi fino ad oggi, per una faccenda di famiglia.
PANICO: che fare?

IDEA

Ho pensato che il mio lievito e’ ferocissimo, e quindi potevo osare: ho preso la ciotola dove stava lievitando l’impasto (ripeto: dopo solo 2 ore di vita), le ho piazzato sotto una boule piccola dell’acqua calda, l’ho avvolta in una coperta e caricata in macchina in una sporta di juta, sottoponendola a 800 m di dislivello, su terreno misto di curve di montagna + autostrada, lungo un percorso nel quale la ciotola si e’ pure abbattuta.

Arrivata a destinazione ho pensato letteralmente: “Ale’, sono panata!”

Ma, visto che io NON MOLLO MAI, ho piazzato lo stesso la mia bella ciotola di impasto sul piano della cucina, affiancandole due boule dell’acqua calda (le vedete nella foto), e sono andata a dormire.

colombaspongebob
La mattina dopo, alle 7.30, dopo 12 ore di lievitazione, la colomba si era mossa pochissimo, ma si vedeva che l’impasto era attivo.
Ho aspettato fino alle 13 e finalmente ho notato che era cresciuto: allora ho avviato il secondo impasto, ovviamente a mano -perche’ posseggo una sola impastatrice, ed e’ nella casa su in montagna- ,e l’ho messo a lievitare nel forno spento, con la luce accesa, la boule piccola dell’acqua calda e un barattolo aperto, pieno di acqua bollente.

CONCLUSIONE

Niente parole, ma fatti.
Guardate la foto in alto e consolatevi.

Se avete un lievito madre potente e tanta determinazione, NULLA POTRA’ INTERFERIRE TRA VOI E LA COLOMBA DEI VOSTRI SOGNI!

Adesso e’ gia’ on line, come vi ho segnalato in apertura di questo post, la ricetta ‘seria’
Cliccate QUI.

Buona lettura e miglior cucina
con La Masca In Cucina

5 thoughts on “Vicissitudini della mia colomba pasquale con la ricetta del Maestro Luca Montersino

  1. ahahahahahahahahah … sei troppo forte ed è sempre un piacere leggerti … ora vado a sbirciare la ricetta ….

    1. 😀 Grazie!
      Pensa che a volte sono talmente presuntuosa che quando scrivo qualcosa che reputo divertente rido da sola (come gli ssssiemiiii!)
      Beh, mai prendersi sul serio, se no si diventa odiosi (piu’ di me, voglio dire!)

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