Per chi non ama le verdure al naturale… polpettone alla genovese!

  • Scommetto che sono in parecchi  a non amare le verdure al naturale; ma con un po’ di buona volonta’ si puo’ renderle appetitose e farle piacere a tutti. Proviamo a fare un polpettone di fagiolini alla genovese, ad esempio! Vi dico come lo faccio io: non vi garantisco sia la ricetta super-originale consigliata dai puristi, ma e’ quella di mi nonna e di mia mamma, e questo dovrebbe bastare.

    OCCORRONO: – 500-700 g di fagiolini (anche meno, e semmai si aggiungono piu’ patate e cipolle) – 2 cipolle non grosse – 2 o 3 patate – aglio, intero o tritato (va a gusti) – 2 uova (per meno verdura ne basta anche uno solo) – Una manciata di parmigiano grattugiato (piu’ e’, meglio e’, ovviamente, ma dipende dal gusto personale!) – Pangrattato per gratinare la superficie, misto a parmigiano grattugiato – mollica di pane bagnate nel latte leggermente salato e strizzata – Olio extravergine di oliva o fiocchetti di burro per la superficie. – maggiorana, origano, rosmarino


    E COME SI FA?
    E’ piuttosto semplice:
    1. Lessare le verdure e scolarle molto bene.
    2. Schiacciarle in una terrina, in modo che le patate si amalgamino e i fagiolini siano ridotti a pezzetti molto piccoli (basta farli scuocere un po’!)
    3. Aggiungere le uova, la mollica, il parmigiano, il sale e pepe a piacere, la maggiorana (ne bastano poche fogline, perché da’ molto sapore, e se fosse fresca sarebbe meglio. In barattolo al supermercato si trova, ma ha un gusto diverso) e  l’aglio tritato. Se si ritiene  il sapore dell’aglio troppo forte, invece di aggiungerlo cosi’, si possono mettere un paio di spicchi (incisi col coltello) in infusione preventiva in uova e ricotta, e poi toglierli.
    4. Imburrare e cospargere di pangrattato un tegame da forno, di alluminio o antiaderente: niente pirofila, perché non lascia solidificare bene l’impasto; se si cuoce nel forno a legna, tegame in acciaioo alluminio spesso, altrimenti si brucia tutto. Niente rivestimento in teflon, mi raccomando, perche’ non regge la temperatura alta del fuoco vivo.
    5. Versarci dentro il composto di verdura e livellare con la forchetta, facendo dei segni sulla superficie, tipo solchi di aratro, sui quali si spargono il pangrattato misto a parmigiano, ed eventualmente un pochino di maggiorana oppure di origano.
    6. Disseminare fiocchetti di burro qua e la’, o anche olio (ma col burro il sapore e’ migliore), e rametti di rosmarino, se si vuole.
    7. Infornare a forno caldissimo per almeno mezz’ora, se il forno e’ quello di casa, molto meno se e’ quello a legna (consiglierei una temperatura sui 300 gradi, ma occorre provare, perche’ ogni forno e’ condotto e reagisce in modo differente). In ognì caso, piu’ crosticina dorata si forma e meglio e’. Il polpettone e’ migliore se consumato freddo, perche’ il sapore si esalta dopo alcune ore, oppure (in inverno) lasciato riposare ed intiepidito appena.
    Provatelo con un contorno di insalata di pomodori, oppure verde, o anche con accompagnamento di formaggio a pasta fresca, tipo caprino o stracchino: e’ un eccellente piatto unico, molto gradito in estate!

40 thoughts on “Per chi non ama le verdure al naturale… polpettone alla genovese!

    1. 😀
      Ah ah, anche mio marito spazzola ogni singola briciola, raschiando anche il tegame, caso mai ci rimanesse qualche frammento bruciato, che sarebbe sicuramente il migliore tra tutti!
      Per quanto fosse grande la teglia, e comunque fosse accompagnata, anche se preceduta da pasta asciutta, MAI sono riuscita ad avanzarne un pezzetto per cena.
      Marito e figlio sno peggio delle cavallette.
      Ma adesso sono curiosa… Mi dici come lo fai tu?
      Devo assolutamente provare!!!

      1. Per 600 g di fagiolini ci metto 1Kg di patate, parmigiano come se me lo regalassero e origano e maggiorana. Se seguissi le istruzioni di Marito anche pan grattato sopra e sotto ma a me non piace e (ribellione!) non lo metto e sostituisco con un filo d’olio.

    2. Devo provarlo!
      Ma non ci metti l’uovo?
      Caspita, e’ piu’ leggero!
      Provo prossimamente e… Ti diro’!
      Ma so già che in ne avanza…

      1. Ps. sono appena stata curiosare le tue ricette: bella quella dei moscardini! Ho provato a commentare, ma come la volta scorsa, pur copiando il codice giusto (non posso sbagliarlo ogni volta, e’ improbabile!), il sito mi dice codice errato e non mi fa mettere il commento.
        Ma uffa.
        Che faccio?

        1. Ah no, a me di cose tecniche e/o informatiche non me ne parlare che nel settore sono piuttosto “abelinata”. Comunque nel polpettone ci metto le uova è il sale in zucca quello che non ho!! l’età mi fa perdere la memoria…

          1. Non mi parlare di eta’, che vado in crisi (ma del resto, come diceva mia nonna, non sono vecchia: sono nata prima!)
            Mi pareva ci mancasse l’uovo… bene, decisamente provo, perche’ ha l’aria appetitosa.
            Uh, se ti capita di aver voglia di ridacchiare, leggi gli articoli sulla Cina che ho linkato ieri sera (basta proprio cliccarci sopra)…
            Saro’ vanitosa, ma fanno ridere perfino me che li ho partoriti quattro anni fa…
            Stamattina ero in vena di ricordi!
            Oggi pomeriggio brinco mio figlio e mi faccio spiegare dove sbaglio quando non riesco a metter i commenti alle tue ricette.
            Ce la posso fareeeee !
            😛

  1. Sappi che siccome sono a strasecco di idee mi sono inventata una sezione, FURTO DI RICETTE, dove con una faccia come il … faccio ricette che trovo sui blog, riviste, libri… ovviamente nomino la fonte ma già ti avverto che uso lo spunto del tuo polpettone per dare la ricetta del mio. Quando la pubblicherò ti avverto, al meno mi puoi insultare! Buon Natale e buone pulizie dopo il brunch…

    1. Ma non ti insulto di sicuro! Non mi pare ricorrano gli estremi… E poi, esser citati come fonte “fa curriculum”!
      Sono stanchissima… Ma stasera o domani pubblicherò qualcosa.
      Tu sai come si fa un indice e come si divide il blog in sezioni?
      Io non sono capace e metto tutto in fila: illuminami!

      1. Io sono un po’ “lusca” per le tecnologie ma se quando scrivi un’articolo guardi a destra c’è la possibilità di mettere gli articoli sotto a delle categorie o dei tag che tu decidi e, da quel che ho visto in altri blog, esiste la possibilità di creare delle pagine aparte ma connesse al blog (tipo quella che ho io di presentazione) dopo mettere le ricette per tipo. E, al limite, se vuoi aiuto più serio del mio chiedi a Martina Spinaci, gentilissima e genio dell’informatica. Su facebook c’è un gruppo di aiuto con accesso su invitazione, al limite chiedilo direttamente a lei.

  2. Grazie! Mi sono iscritta e mi hanno mandato un tutorial. Appena ho tempo, tipo durante la pausa digestiva di Natale, ci provi!
    Grazie ancora e BUONE FESTE!

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