Trofie di castagne

Cari Amici, da tanto, troppo tempo aspettavo di provare a fare le trofie di castagne!
Col pesto, non ci crederete, la castagna sta benissimo: mi hanno offerto delle castagne lesse condite col pesto durante il catering a margine di uno spettacolo teatrale a Savona e sono davvero rimasta stupita.
Le trofie fatte in casa -bianche di semola- le ho qui sul sito, ma in Liguria si mangiano anche scure e dovevo farle, semplicemente: con l’aggiunta di farina di castagne sono davvero una sorpresa!
La domenica invita -in autunno- e allo chalet si risponde sempre al richiamo del cibo.

Facile la ricetta e pure saporita, senza insidie per chi ama metter le mani in pasta.
Parecchi ti dicono che le trofie restano dure in cottura e che particolarmente con la farina di castagne hanno incontrato difficolta’, ricevendo in cambio delle vere e proprie pietre: personalmente credo dipenda dal fatto che si ostinano ad usare la farina bianca, che appiccica, mentre per le trofie ci vuol la semola!

Provare per credere: in questa ricetta restano morbide e quando vengono su dall’acqua di bollitura sono cotte in modo uniforme e morbide in bocca.
Basta la manualita’ di rotolare la pasta, ma quella si acquisisce sul campo, quindi su le maniche e via!

Per maggior spiegazione QUI troverete anche l’articolo che ho scritto per le trofie bianche, cosi’ sara’ tutto piu’ chiaro, visto che contiene anche un video.

INGREDIENTI per 2 persone

 200 g semola rimacinata 

100 g farina di castagne 

150 ml circa di acqua circa: la quantita’ di acqua puo’ variare leggermente a seconda dell’umidita’ della farina di castagne, per cui prevedete di averne un pochino in piu’

1 pizzico di sale

trofie alcastagne (ciotola anni 20 inglese, ricordo di famiglia)

PROCEDIMENTO

  1. Impastate bene e con calma le due farine col sale e l’acqua leggermente tiepida, poi create una palla che metterete a riposate coperta di pellicola oppure sotto la classica ciotola della nonna per almeno 20 minuti.
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    Se avete paura che la pasta secchi spennellatela appena di olio, ma direi che non serve proprio: sara’ comunque il vostro pensiero felice, se vi fa piacere.
  2. Riprendete in mano l’impasto, staccatene delle parti che arrotolerete a mo’ di grissino, dalle quali staccherete dei settori da arrotolare avanti e indietro sull’asse di legno -tra dita stese e palmo della mano- come spiegato nell’articolo proposto.



  3. Lasciate seccare le trofie per un po’ sull’asse da impastare e poi trasferitele su un vassoio coperto di salvietta fino al momento di tuffarle in acqua bollente per il vostro pranzo.
    Non si appiccicano le une alle altre ne’ sulla salvietta ne’ una volta gettate in pentola.

Le trofie di farina di castagne e semola sono favolose col pesto genovese, provatele!
La ricetta del mio pesto la trovate cliccando sulla foto qui sotto.

basilico
(foto dell’amica Francesca Vassallo), creata per me che avevo dimenticato di immortalare il basilico!)

 

 

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