Tortelli ris e coj e King’s Gunners Relish anche in video

Tortelli ris e coj e King’s Gunners Relish, ovvero avere il privilegio di vivere per un mese a Brisbane, Australia, dove ogni cosa e’ diversa dall’usuale, perfino le salse, e tutto ti stimola a provare nuovi accostamenti di sapore: downunder is magic.

L’ autobus, il mercato, gli attraversamenti pedonali (soprattutto quelli), il fatto che il piu’ delle volte la gente mangia fuori invece che in casa, ogni singolo attimo della giornata mi mette in testa idee per articoli da scrivere (ci vorranno circa 6 mesi per completare l’opera), non ultima la colazione della domenica che, ieri, abbiamo deciso di fare in un localino delizioso a pochi passi da casa, entrando in contatto -per la prima volta della nostra vita- col King’s Gunners Relish, ideale per la ricetta che voglio proporvi.

 

Le grandi suggestioni del territorio australiano mi permettono di preparare qualcosa di insolito qui, downunder, nella mia meravigliosa cucina con vista al decimo piano di Torbreck, edificio storico e landmark architettonico notevole della citta’!

Come sempre: mettetevi comodi perche’ sara’ lunga oppure -se avete fretta- saltate alla sezione INGREDIENTI di questo articolo per sapere come preparare questo piatto assolutamente fusion, che unisce la tradizione del Cuneese a quella anglosassone australiana.

SALTA E VAI ALLA RICETTA

SE non hai premura invece prosegui, leggi il racconto e vai a una NOVITA’: il video tutorial per la preparazione dei tortelli!
Non e’ certo una cosa professionale, ma e’ il primo e per di piu’ realizzato con strumenti che definirei piu’ che dilettantistici, ma rende l’idea!
Ecco il set… 😉
tortelli

Questo -l’Australia- e’ un paese slow, nel senso che la gente (23 milioni soltanto circa su un territorio poco piu’ grande dell’Europa) vive come si sente, in infradito o cappello di cuoio o entrambi insieme, senza guardare troppo la moda e il luogo, e rispetta il suo spazio domenicale: i negozi sono tutti chiusi e il centro commerciale che sfida le consuetudini chiude comunque alle 16, perche’ la domenica e’ -e deve essere- di riposo per tutti.
Anche se il sole picchia forte sui vetri gia’ alle 5 del mattino (siamo quasi ai Tropici qui a Brisbane) puoi tirare la tenda e continuare a dormire, perche’ con le vetrate enormi che ci sono e il decimo piano nel quale e’ situato l’appartamento hai la fortuna di poter godere di aria, corrente e ululati del vento (ve ne parlero’) semplicemente aprendo due dita di finestra.
Quindi magari ti alzi alle 9 e cincischi guardando il panorama e leggendo le mail, con la mug di americano in mano, e alle 10.30 ti viene fame, ma non un languorino: proprio fame, perche’ thats Australia, you know? e quindi tutto e’ piu’ grande e diverso… pensate che ci sono persone che con molto senso dell’umorismo circolano con T-short recanti la scritta: It’s ok: we are Aussie per rassicurare il prossimo!
😀

Per il panorama guardate e ditemi se esagero!

tortelli

 

Ciabatte e maglietta e giu’ nel locale carino per il brunch, cioe’ tuffiamoci in un vortice di uova, bacon, formaggio fuso e pane tostato e ripassato nel burro, intanto il nostro medico a quest’ora dorme ignaro all’altro capo del mondo!

Il LIFT e’ minuscolo e colorato: lo definerei un luogo pensato e non buttato a caso.

I titolari -due uomini attorno ai 40 anni circa- sono gentilissimi: ti chiedono -questa e’ la costante in Australia- da dove vieni, quanto rimarrai, dove alloggi… uno dei due si illumina quando parli di Torbreck.
Come, state nell’appartamento 10F?
Gli luccicano gli occhi: ma e’ un sogno!
Volevamo comprarlo: sapete che e’ in vendita?
Caro mio, non me lo dovevi dire: e’ un posto talmente bello, nel quale mi sento a casa come a casa mia davvero, che spero di tornarci e, da Petite Pierrette qual sono, ho gai’ detto a mio marito che se torniamo prenoteremo in tempo questo stesso appartamento prima che ce lo soffino… e TU mi dici che lo stanno vendendo e quindi IO potrei non poter piu’ tornarci?
Mi hai ucciso la domenica, ma spero tu ti rifaccia con la colazione!

Lift significa ascensore, e infatti il ristorantino -che e’ assolutamente a un piano solo- offre un menu gestito a piani, nel quale si va da un level 1 in su e -ça va sans dire- i piatti si fanno via via piu’ tosti.
Sto prudentemente su un level 1 mentre mio marito, se non ricordo male, sceglie il level 7.
Ma, visto che sono una che predica (poco), ma razzola (male) molto di piu’, assaggio anche la sua colazione, entrando in contatto con una salsina molto buona e intensa, il Kings Gunners Relish appunto.

La situazione adesso si fa comica, perche’ inizio a farmi mille domande: chiedo la ricetta? e se si offendono (in Italia succede)? e se si arrabbiano (da noi succede anche questo)? e se passo da scema perche’ la sanno tutti (questa e’ possibile davvero)?

Alla fine, mai paura!
Chiedo.
Uno dei due titolari, gentilissimo, mi risponde just a sec e sparisce.
Penso: caspita, andra’ a prendere un foglio per scriverla.
Ci mette un po’.
Penso: belin, la sta scrivendo lui per me!
Non torna.
Penso: ecco, non ho capito nulla… invece di un attimo mi ha risposto never in my life e io sono torda e non ho capito.
Pero’ l’inglese lo so bene… va beh, pero’ se non torna magari stavolta davvero non ho capi…

ECCOLO!

Arriva asciugando un barattolino in una salvietta.
Here you are.
King’s Gunners Relish.
You find it at Coles’.
Very tasteful to spred on bread or meat and even eggs.

Come si dice nel mondo anglosassone? LOL  😀  😀  😀

Insomma: alla fine l’unica cosa che posso fare e’ fotografare la lista degli ingredienti sul barattolo e tornare a casa a pensare, perche’ quel generico spices abbinato a secret recipe da’ parecchio da pensare.
Per fortuna di solito quando assaggio cose nuove chiudo gli occhi e mi concentro sui sapori: e’ piu’ facile isolarli, e infatti direi che ho azzeccato l’insieme!

Una cosa e’ certa: ho un flash.
Quel relish e’ una salsa a lunga cottura, fatta con peperoni e pomodori completamente disfatti dalla permanenza in pentola a fuoco basso, e’ saporitissima e la voglio preparare assolutamente la ricetta che ho in testa, abbinandola a una pasta ripiena tradizionale del Cuneese: i ravioli ris e coj, che erano il piatto delle feste di quando si tirava la cinghia e che -come potete immaginare- sono buoni ma non saranno mai al livello dei ravioli di carne: manca il mordente, nei ris e coj… ma eccolo qui che arriva, donato dal caso, col mio King’s Gunners Relish.
Non avendo una rotella da ravioli qui in cucina -mi dico- ripieghero’ sulla forma a tortello.

Il King’s Gunners Relish, sugo a lenta cottura vegetariano, pare fosse il condimento preferito dei soldati perche’ era facile da preparare, aveva mordente senza contenere carne, poteva essere conservato come una composta, andava bene sia sulle carni che sulle verdure, ma anche sul pane e per finire aveva un profumo e un colore assai invitanti.

Siete pronti?
Ecco la novita’: la video ricetta dei miei TORTELLI RIS E COJ CON KINGS GUNNERS RELISH.
Piu’ sotto invece c’e’ la descrizione.

tortelli

 

INGREDIENTI per il King’s Gunners Relish

2 peperoni rossi, grigliati e spellati – e’ fondamentale per non lasciare fastidiose pellicine nel sugo

2 pomodoro maturi, spellati – stesso motivo

1 cipolla affettata finemente

2 spicchi di aglio

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

sale, pepe, noce moscata, alcune gocce di salsa Worchester

burro oppure olio per soffriggere

zucchero di canna, brodo vegetale q.b.

relish

 

PROCEDIMENTO per il King’s Gunners Relish

  1. Fondere il burro nella pentola di coccio (i sughi a lenta cottura danno il massimo nel coccio) e rosolarvi lentamente la cipolla e l’aglio con prezzemolo tritato, sale, zucchero di canna (1/2 cucchiaino di zucchero e un pizzico di sale per cominciare), mescolando senza fretta e bagnando leggermente con del brodo vegetale, ma poco alla volta e solo quando il precedente si sara’ quasi tutto asciugato
  2. Aggiungere successivamente i peperoni arrostiti, spellati e tagliati a quadretti piccolissimi e i pomodori spellati e tagliati a pezzetti molto piccoli: per spellare meglio i pomodori basta tuffarli per un paio di minuti in acqua bollente.
  3. Cuocere lentamente con alcune gocce di salsa Worchester e un pochino di noce moscata, aggiungendo via via brodo vegetale se il relish si addensa troppo, perche’ deve diventare gelatinoso come una marmellata, ma senza bruciare.
    Le verdure devono disfarsi quasi del tutto.
  4. A cottura quasi ultimata vanno regolati il sale, lo zucchero e la parte piccante secondo il proprio gusto per avere il King’s Gunners Relish perfetto per i tortelli ris e coj.

Disclaimer: ovviamente questa e’ la mia interpretazione visto che -come si e’ detto- la ricetta ufficiale e’ segreta

E adesso i tortelli ris e coj, che tra parentesi tengono perfettamente la cottura senza disfarsi, ma la pasta risulta morbida all’assaggio.
Guardate le foto!

INGREDIENTI per i tortelli ris e coj

1/2 cavolo, affettato sottile  – in Piemonte si usa spesso la verza, ma qui ho trovato un cappuccio molto buono, lo sugar leaf cabbage ed ho usato quello

1 porro, affettato sottile

1 tazza di riso lessato

sale, pepe, butto, brodo vegetale

pasta all’uovo: ho fatto una pasta all’uovo non troppo tosta, visto che non la si mangiava da sola come tagliolini, ma in abbinamento a un ripieno, usando:

  • 200 g di farina
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • acqua q.b. per ottenere un impasto elastico e non troppo molle

tortelli

PROCEDIMENTO per i tortelli ris e coj

  1. Fare la fontana di farina, mettere al centro l’uovo, il sale e l’olio e iniziare a mescolare, aggiungendo via via l’acqua
  2. Impastare a lung n modo da ottenere una massa omogenea ed elastica, avvolgerla nella pellicola e farla riposare al fresco
  3. Affettare sottile il cavolo e il porro
  4. Lessare il riso
  5. Rosolare nel burro il cavolo e il porro bagnando con un pochino di brodo vegetale
  6. Successivamente aggiungere il riso e ultimare la cottura
  7. Salare e pepare se occorre
  8. Stendere la pasta col mattarello sul piano di lavoro infarinato: deve risultare non sottilissima, perche’ i tortelli devono avere consistenza sotto i denti
  9. Ritagliare le forme quadrate e procedere al confezionamento dei tortelli
  10. Lasciarli riposare un’ora in modo che la pasta asciughi e poi lessarli in acqua bollente salata
  11. Condire i tortelli ris e coj con il Kings Gunners Relish

Buon Appetito da La Masca in Cucina

tortelli

 

 

 

4 thoughts on “Tortelli ris e coj e King’s Gunners Relish anche in video

  1. Bellissimo post, esaustivo e persino col video 🙂 Questi tortelli con il riso e cavolo e conditi con quella salsina dei Fucilieri del Re sembrano buonissimi!
    Complimenti per tutto 🙂
    BRAVA

    1. Grazie, Corrado: sei sempre gentile e mi metti di buon umore, facendomi sembrare quasi una che sa scrivere e cucinare sul serio!
      Grazie davvero. S.

  2. per il ripieno dei tortelli NON CI VUOLE ANCHE UN UOVO ‘

    O SBAGLIO ‘

    1. Mah, non e’ proprio necessario. Nella mia ricetta non c’e’ ed era buono ugualmente. Ma la prossima volta provo con l’uovo, grazie.

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