Tian di carciofi, ricetta ligure

Cari Amici, di sicuro in questi giorni abbiamo mangiato un po’ di piu’ (specialmente fritti, visto che siamo vicino a Carnevale!) e allora sarebbe opportuno bilanciare con della verdura, ma gustosa e non necessariamente scondita: magari della verdura al forno, condita con del formaggio (poco) e delle erbe aromatiche… nulla di meglio, allora, di questo tian di carciofi, ricetta ligure classica, che ogni massaia genovese interpreta con piccole varianti personali, senza troppo stravolgerla.

Tian in genovese significa tegame, e questa preparazione infatti si basa su un tegame da forno (tian, o anche testo) nel quale vanno messi i carciofi a crudo, e conditi con una salsa che, coperta di parmigiano e pangrattato, gratina diventando gustosissima.
Vogliamo provarli assieme?

Possiamo cuocere il tian nel forno di casa, o in quello a legna, dopo aver cotto le pizze, quando la temperatura si sara’ abbassata attorno ai 200-220 gradi.

Vi svelo la ricetta di mia mamma.

INGREDIENTI

4 carciofi del tipo spinoso, possibilmente di Albenga

1 spiccio d’aglio

2 uova

la mollica rafferma di mezzo panino

latte, parmigiano reggiano grattugiato, maggiorana tritata, pangrattato, olio extravergine di oliva q.b.

PROCEDIMENTO

1. Accendere il forno al massimo e ammollare la mollica di pane nel latte leggermente salato, poi strizzarla.

2. In una tazza battere 2 uova intere con il formaggio grattugiato, la maggiorana e un po’ di sale e mettere in infusione in esse lo spicchio d’aglio tagliato a fettine.

3. Imburrare (oppure oliare, ma imburrando i carciofi restano piu’ morbidi) il tegame e disporvi sopra i carciofi, a fettine sottili, cercando di coprire uniformemente la superficie del fondo.

4. Salare leggermente i carciofi e distribuirvi sopra la mollica di pane strizzata

5. Spargere sopra alla mollica le uova sbattute, dopo aver tolto l’aglio, cercando di distribuire bene il liquido.

6. Spargere su tutto del pangrattato misto a parmigiano reggiano, 2 o 3 cucchiai di latte e fare infine un giro d’olio

7. Infornare fin che la superficie del ‘tian’ non sia bella dorata e gratinata

 

 

 

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