Due parole in generale sullo speed date di incontro a Torino con le Eccellenze del Territorio Novese

Da non credere come i casi della vita a volte ti riservino sorprese piacevolissime: ieri Citta’ del Gusto di Torino (Gambero Rosso) ha iniziato a seguirmi su Twitter, il che mi ha ricordato che era un po’ di tempo che non facevo zapping sulla loro pagina, cosi’ l’ho aperta ed ho scoperto che c’era in programma una bellissima serata di incontro con le Eccellenze del Territorio Novese e dell’Alto Monferrato, evento che potrete seguire sui social tramite #foodandtravelnovese.

L’evento e’ stato organizzato da Citta’ del Gusto in collaborazione con con il tour operator di Torino Oneiros viaggi by il Mondo in Valigia e Monferrato Gourmet insieme ai produttori e alle realta’ artistiche e storiche che si sono rese disponibili.
QUI trovate il comunicato uscito su LA STAMPA di Torino.

Praticamente per me e’ stato come aprire il rubinetto dei ricordi, e contemporaneamente scoprire cose che non sapevo.
Vi spiego: mio papa’ e’ nato a Basaluzzo, paese della sua mamma, mentre suo papa’ era di Campoligure.
Mio nonno materno era di Parodi Ligure, mio suocero ha fatto il partigiano a Bosio (spero di potervi raccontare presto la sua storia, chissa’… devo convincerlo e basta) e adesso abita a Gavi (dove a 92 anni fa il volontario in Croce Rossa), mio cognato e’ di Tassarolo, mio cugino abita ad Alessandria.
Il mio romanzo storico, LA GUERRA DI GIANNI, che narra una storia vera dalla prima all’ultima parola e uscira’ il 15 aprile 2015 (data ufficiale stabilita ieri dall’editore Araba fenice di Boves) si svolge proprio tra Genova, la Germania, l’Emilia Romagna, Novi, San Cristoforo, Basaluzzo.
A questo punto credevo di conoscere quasi tutto sulla zona del Novese e dell’Alto Monferrato.
In effetti ne so abbastanza, ma durante la bellissima serata ho scoperto molte, ma molte cose che ignoravo, soprattutto a livello artistico.

Vorrei pero’ prima spendere due parole sulla formula dello speed date applicata alla promozione turistica e sulla grande opportunita’ che viene concessa ai food influencer a agli operatori del settore turistico, cioe’ quella di entrare in contatto con un intero territorio in una serata e in una stanza.

Ho partecipato ad alcuni blog tour realizzati grazie alla collaborazione tra Aifb e alcuni produttori italiani, e sono eventi specialissimi durante i quali vedi, impari e gusti cose che ti fanno sentire un privilegiato e incontri chef che avevi solo sentito nominare.
Tuttavia mi rendo conto che per alcuni singoli produttori un blog tour sia parecchio oneroso.
Per questo trovo molto interessante anche la formula dello speed date: sono i produttori che si spostano in pullman fino ad una bella location di una grande citta’, dove gli interessati (i food blogger ad esempio) possono incontrarli dietro prenotazione, come e’ avvenuto a sala gremita ieri per il territorio del Novese e dell’Alto Monferrato.

Nella mia testa c’e’ il fare rete e offrire un territorio nella sua interezza e nell’insieme delle sue sfaccettature, e lo predico da sempre, ed e’ quello che cerco di fare sul mio sito e negli articoli che scrivo per i giornali, per non parlare di quanto mi sono sempre attivata in questa direzione quando facevo la guida turistica nel Cuneese.

Percio’ l’aver visto ieri, radunati in un unico salone della Citta’ del Gusto, l’intero territorio delNovese e dell’Alto Monferrato, cioe’ i produttori di vini, grappe, birre, salumi, formaggi e la Pinacoteca di Voltaggio, il Centro Studi J. F. Kennedy di Francavilla Bisio, gli Scavi Archeologici di Libarna, il Castello Sforzesco di Pozzolo Formigaro, il Forte di Gavi, l’Abbazia di San Remigio di Parodi Ligure, il Complesso Conventuale di Santa Croce con la Casa natale di Michele Ghisleri (San Pio V) fino ad arrivare all’ Outlet di Serravalle  e alla rappresentanza del Comune di Novi Ligure mi conforta. (spero di non aver dimenticato nessuno, e nel caso mi auguro che mi avvisino cosi’ posso correggere)

Il male dell’Italia, se male si puo’ dire, sta paradossalmente nell’enorme ricchezza storico-artistica del suo territorio, che ci porta a non riuscire a mantenere, valorizzare e pubblicizzare a sufficienza ogni singolo angolo, limitandoci spesso alle realta’ piu’ grandi (e gia’ quelle sono migliaia)
Ma in effetti questa ricchezza e’ un bene, perche’ consente ad ogni localita’ di avere qualcosa da offrire al turista per invogliarlo alla visita.
Certo, ultimamente si dice che il food tira ed e’ ineccepibile, ma attraverso il food possiamo veicolare la cultura, il piacere della scoperta, la gita fuori porta che ti arricchisce.

Ecco perche’ ho detto all’inizio che credevo di conoscere il territorio del Novese e dell’Alto Monferrato: in realta’ la Pinacoteca di Voltaggio, la seconda piu’ ricca del Piemonte, contenente i capolavori dei maggiori artisti genovesi del 1500 (il secolo d’oro della Repubblica di Genova, quello di Domenico Fiasella, Bernardo Strozzi, Luca Cambiaso…) ad esempio mi era sfuggita.

A San Remigio non ho mai messo i piedi in vita mia perche’ prima era perennemente chiusa.

Per anni ho fatto la guida nelle bellissime sale del Vescovado di Mondovi parlando di Michele Ghisleri, Vescovo della citta’ e poi Papa Pio V, ma la sua casa natale non l’ho mai visitata.

Insomma… dovro’ colmare queste lacune, e con piacere.

Fare rete sul territorio significa proprio connettere tutte le offerte disponibili: una visita alla cantina, un pranzo di un certo livello, un castello da visitare o una collezione da ammirare, e tanta storia che lega il tutto fino a riempire la giornata, perche’ nello specifico del territorio Novese/Alto Monferrato parliamo di una terra a cavallo tra la Liguria di Genova repubblica marinara che prestava soldi al re di Spagna e la Milano degli Sforza, non proprio gli ultimi parvenue del passato.

La ricchezza c’e’ e va solo valorizzata.
Ecco, ieri ho visto tanta voglia di farlo e ho incontrato gente motivata, che non era venuta allo speed date turistico delle Territorio del Novese e dell’Alto Monferrato perche’ e’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!

Percio’  mi sono entusiasmata come i bambini davanti ai giocattoli: questo e’ il mio peggior difetto, forse, o magari e’ un pregio, chissa’.

Quindi vi parlero’ anche dei produttori e di altre cose nei prossimi articoli.

Continuate a seguirmi.
Gli ambasciatori d’Italia siamo noi, ciascuno a suo modo e proprio li’ sta il bello.

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