Intervista telefonica a Sonia Peronaci: siete curiosi?

Cari Amici,

ecco il mio regalo di Natale, mio due volte, nel senso che e’ stato per me un regalo ricevuto e sara’ il regalo che voi riceverete da me: non sapendo aspettare (sono peggio dei bambini) vi consegno oggi, subito, l’intervista telefonica che ho avuto l’onore di fare a Sonia Peronaci!

Chiamatelo regalo di Santa Lucia, se volete, oppure semplicemente lettura da divano in una pigra domenica pomeriggio di dicembre.

Felici? Curiosi? Increduli?
Non vi resta che leggere: con grande emozione ho parlato con Sonia Peronaci giovedi 10 dicembre al telefono e mi raccontato tante cose, senza risparmiarsi.
Per me e’ stato bellissimo chiacchierare, perche’ non e’ certo un segreto il fatto che io l’abbia sempre ammirata come persona molto in gamba, pur non amando in modo particolare la cornice nella quale lavorava in passato.

Siete comodi?
Buona lettura.

sonia peronaci

 

Buongiorno, Sonia!
Che piacere risentirti: stai bene?
Grazie di aver accettato di farti intervistare da me: bentornata su La Masca in Cucina, dove eri gia’ stata mia ospite due anni fa, e ancor di piu’ BENVENUTA, nuova Sonia Peronaci!

Il tuo look attuale, che io definisco country chic, mi piace moltissimo.
SONIA: Grazie, Silvia. Spero che anche tu stia bene come me.
Sono contenta che ti piaccia il mio nuovo io.

Ci racconteresti come sei arrivata a questo cambiamento?
SONIA: Certo. Sai, dopo tanti anni in cui sei impegnata in un settore senti l’esigenza di crescere e cambiare.
Giallozafferano sappiamo tutti che cosa e’ un prodotto con un’impronta chiara e definita e deve restare un prodotto per il grande pubblico.
Non puo’ cambiare.
Io pero’, col passare del tempo, sentivo che avrei potuto e voluto fare qualcosa di piu’ e di diverso, che mi permettesse di essere a contatto anche off line con le persone, con le aziende e con le realta’ che parlano di cibo.
Ho pensato il nuovo sito in quest’ottica e anche per ritrovare il piacere di cucinare con calma: tu mi puoi capire perche’ sei anche tu una grande cuciniera….

 

Mi onori, Sonia… grande proprio no, ma cuciniera in definitiva si… grazie!
SONIA: E poi col passare degli anni cambiano anche le nostre passioni: lo sai anche tu che i gusti che hai a 20 anni non solo quelli dei 30 o dei 40 o dei 50…

 

Lascia perdere i 50… 🙂
SONIA: Si’, e’ proprio meglio lasciarli perdere…. 😀

 

Il tuo neonato sito soniaperonaci.it e’ molto bello e luminoso, nei colori come nella sostanza, e avendoti incontrata un paio di volte oserei dire che ti rispecchia moltissimo, molto di piu’ di altri aspetti che hai assunto sul web nel corso degli anni.
E’ elegante, soft, slow, ma con una forte personalita’.
SONIA:  Sono contenta che tu lo dica, perche’ e proprio cosi’ che volevo che fosse.
E’ come sono io davvero.

 

Risulta evidentissimo.
Lo hai pensato e lo gestisci da sola, cioe’ sei diventata una food blogger come noi comuni mortali 😀 , o hai anche uno staff?

SONIA: E’ una mia creatura, l’espressione di cio’ che voglio essere e so di poter fare, quindi mi rappresenta.
Gli ho dato la vita e lo sto allevando.
Chiaramente lo curo io nei dettagli, ma mi affianca il nucleo storico che mi ha supportata finora: il mio compagno e mia figlia, che hai conosciuta in Giallozafferano.
A loro si affiancano e si affiancheranno altri collaboratori, perche’ la gestione di un sito, come sai, richiede tanto lavoro.
Insomma, si’: direi che sono una come voi food blogger, solo che mi chiamo Sonia Peronaci.
(hai detto niente – n.d.r.)

 

E’ come vivere una seconda vita portando con se’ memoria ed esperienza della prima… bello.
Senti, pero’: credo che moltissimi siano rimasti sorpresi, perche’ si aspettavano una Sonia Peronaci che punta a piatti complicati sulle orme dei grandi chef e tu posti invece le crostate

SONIA: Ma per forza, io sono cosi’ e non potrei mai tradire il mio essere con una diversa visione della cucina.
Il mio motto adesso e’ ALTA QUALITA’ A PORTATA DI TUTTI.
Del resto, se chiedi in giro, i piu’ hanno quella che potremmo chiamare voglia di trattoria: anche chi viaggia molto non frequenta sempre i ristoranti stellati, ma spesso ha piacere di assaporare piatti semplici che sappiano di casa e che proprio a casa si possano preparare, piatti che facciano venir voglia di andare a casa a metterti ai fornelli, in famiglia, ricordando le tradizioni magari.
Io voglio rivolgermi sempre a tutti coloro che solcano il web, a chi ha desiderio di preparare un bel piatto della tradizione con ingredienti genuini che non lo facciano impazzire perche’ sono introvabili o richiedono procedimenti complicatissimi.
Piatti buoni, per tutti, presentati con foto di alta qualita’ e in un ambiente gradevole.
Direi che hai fatto un trasferimento 1:1 tra cio’ che avevi in testa e cio’ si vede sulle pagine di soniaperonaci.it : l’impressione che dai e’ proprio quella che avevi pensato, pari pari.
SONIA: Ti ringrazio. Cerco di trasmettere quella che e’ la vera essenza di Sonia.
Ho gia’ avuto cosi’ tante adesioni e ricevuto tante mail da quando me ne sono andata da Giallo per aprire il mio sito che mi sento rassicurata: veramente tutti hanno capito profondamente quale fosse la mia voglia di cambiamento, perche’ mi hanno scritto messaggi bellissimi, che mi fanno molto contenta.
Non bisogna cercare niente a forza: le cose piu’ belle vengono quando tu hai proprio voglia di trasmettere quello che hai in mente.
Allora arriva, e solo allora.
Questa a me e’ una cosa che succede spesso, probabilmente perche’ non sono costruita: io sono cosi’.

 

Infatti la cosa che mi aveva colpita quando sono venuta in visita a Giallozafferano due anni fa e’ proprio che mi aspettavo un personaggio molto piu’ costruito, molto piu’ pieno di se’ e ho conosciuto invece completamente un’altra persona.
Sono rimasta disorientata e adesso la ritrovo nel sito nuovo … mi piace.
Non che conti il mio parere, ma ripeto: mi piace.
SONIA: Bene, sono proprio contenta che tu la pensi cosi’. Grazie!

 

Se ho capito bene, dalle dichiarazioni che hai rilasciato di recente, a te piace essere libera di spaziare nei tuoi interessi e poter parlare, che so, di un ingrediente senza fare specificamente la ricetta, parlarci di intolleranze, di buona cucina in generale: e’ un po’ se tu guardassi a certi personaggi che ci sono all’estero, come Martha Stewart, Nigella Lawson, Donna Hay -l’ australiana- o forse anche Jamie Oliver che ultimamente e’ tanto impegnato nel sociale e nell’insegnare a mangiare bene per mantenersi in forma.
Che dici, in Italia un personaggio cosi’ finora c’e’ o non c’e’?
SONIA:  Ma no, non c’e’ e infatti io pensavo proprio a loro.
Come tu sai io ho creato Giallozafferano avendo in mente Martha Stewart e adesso mi sono detta che era ora di essere un po’ come Jamie Oliver che dapprima era on line, ma e’ stato anche molto off line e ha fatto un po’ di tutto.
Sento di poterlo fare: me lo chiedevano le aziende, me lo chiedevano le televisioni., ma era soprattutto un percorso che mi sentivo di voler affrontare in quanto mi sarebbe piaciuto esser piu’ trasversale.
Perche’ no, quindi?
Sono molto forte sul web, ho fatto la televisione e ho scritto dei libri.
Per carita’, non sono sicuramente l’unica papabile per questo in Italia, ma a me questa idea piace molto: fare qualcosa che non tradisca la fiducia degli utenti e nemmeno il mio personaggio.
Con calma ci voglio arrivare, sempre se sara’ possibile!

 

Lo e’, tranquilla: ci arrivi prima di quanto immagini. Io sono fiduciosa e di solito, essendo un po’ strega -in quanto masca- ci azzecco.
SONIA: Speriamo, speriamo!

 

Pensavo… so che ami viaggiare e adori Parigi e New York… quanto ci sara’ di queste citta’, dove so che vai quando puoi, nel tuo nuovo sito?
E soprattutto, una curiosita’ che e’ mia personale, ma visto che l’avevo messa nel mio precedente articolo e’ diventata di tutti: tutte le cose che hai comprato per le foto e che erano nel magazzino di Giallo dove sono finite?
SONIA: Eh, sono rimaste li’… ho portato via solo le cose mie personali che erano anche di famiglia.

Pero’ sai, io viaggio tanto e poi e’ anche vero che poi bisogna anche rinnovarsi in cucina: viaggiare aiuta in questo.
Anche le foto, poi, non possono essere sempre fatte con gli stessi accessori, quindi siccome viaggiare resta sempre una mia passione adesso comprero’ cose nuove.
Anche in Giallo comunque era un acquisto continuo quindi questa e’ una cosa che continuera’ e sara’ parte anch’essa dell’evoluzione e del rinnovamento.

 

Questa parte la faro’ leggere a mio marito tutte le volte che mi dira’ che faccio troppo shopping! 😀
SONIA: Ma guarda che questa e’ un’obiezione che sollevano in molti, non solo i mariti!

 

Si’, ma io adesso sono ufficialmente legittimata: me l’ha detto Sonia Peronaci che lo shopping per il sito fa bene ed e’ sacrosanto! 😀
A parte gli scherzi: ci racconti la giornata della nuova Sonia Peronaci che e’ libera di andare al mercato, ma anche di non uscire e scrivere in pigiama dal divano… come si svolge?

Il pubblico vuole sapere dove giri le video ricette, quando e dove cucini, quando e quanto scrivi.
SONIA: Faccio tutto da casa.

Quando ho iniziato con Giallozafferano l’ho fatto da casa mia, che era un’altra casa rispetto ad ora, e adesso quello che sto facendo con soniaperonaci.it e’ fatto veramente nella mia cucina.
Sto lavorando completamente da casa, anche perche’ per mia fortuna e’ molto luminosa e quindi si presta bene per le foto e per i video, ma sto comunque cercando al piu’ presto una redazione nella quale andare a sviluppare il mio sito.
Scrivo durante il giorno quando finisco di fare le video ricette.
Ovviamente mi segno gli ingredienti mano a mano che preparo la ricetta e poi scrivo: sono aiutata e non sono da sola, ma –ti ripeto- a tutti gli effetti e’ un nuovo inizio, una nuova sfida, un nuovo Giallozafferano che pero’ si chiama Sonia Peronaci.

 

Davvero, come ti ho detto prima, a me sembra una nuova vita con la memoria della precedente!
SONIA: Si’, e mi sento piu’ vicina agli utenti del web perche’ sono in pratica una di loro.

Certo ripartire e ricominciare non e’ mai semplice, perche’ devi ricostruire un giro e devi creare il lavoro da zero, ma e’ bello anche veicolare il messaggio che ci si puo’ reinventare piu’ volte nella vita e non ci si deve fossilizzare per forza facendo delle cose che poi a un certo punto non ci appartengono piu’ e non ci stimolano come vorremmo.
Per me e’ una nuova sfida e sono molto contenta di affrontarla.

 

Penso che siano contenti anche gli utenti.
Io credo, ma lo sento dire anche in giro, che la rete sia un pochino satura di ricette e soprattutto di doppioni, per cui la gente comincia a cercare cose nuove, a volere di piu’, non soltanto la ricettina mordi e fuggi: vuole sentir parlare del prodotto, della filiera, di che cosa c’e’ dietro, quindi l’idea che mi sono fatta -da piccolissima food blogger, e mi consolerai tu dicendomi se e’ vero o no- e’ che bisogna forse postare di meno e studiare di piu’, e soprattutto sperimentare, ti pare?
SONIA: Eh si, secondo me il pubblico adesso e’ molto piu’ attento ed esigente ed e’ stato anche educato nel corso del tempo a capirne di piu’, ad essere meglio informato sui prodotti e sul loro utilizzo.

Come ti stavo raccontando, non bisogna mai restare fermi: l’evoluzione sta anche nel fatto di comprendere che il mondo attorno a te cambia e quindi devi offrire un prodotto diverso, altrimenti “muori” nel web.

 

Altrimenti c’e’ inflazione…
SONIA:  Esatto. Io vado sempre verso la qualita’ perche’ e’ qualcosa che nel tempo ricompensa sempre: magari non viene capita subito, non sara’ quella che viene pagata subito o piu’ velocemente, ma funziona.

E’ un po’ come e’ accaduto con Giallo: quando e’ nato era un prodotto di altissima qualita’.
Non c’erano immagini, non c’erano video, ma la qualita’ c’era.
Adesso bisogna andare incontro a un utente che e’ maturato e cresciuto, vuole ancora di piu’ e quindi bisogna diversificarsi, perche’ l’offerta sul web e’ immensa, ma la gente ha ancora piu’ fantasia e cerca cose sempre nuove.

 

Sonia, ho notato –da formichina del web- che molti degli articoli che la gente viene a leggere da me –e mi stupisco sempre- raccontano una storia legata al cibo, parlano di un prodotto, di un luogo, e sono letti volentieri anche se assolutamente una ricetta non c’e’.
Questo significa che le persone vogliono sapere tante cose che servono a fare cultura del cibo, credo.
Immagino che anche sul tuo sito ci sara’ uno spazio nel quale farai comunicazione di cibo in senso lato, al di la’ delle ricette.
SONIA: Si, assolutamente questi sono tutti spazi che prevedo di realizzare perche’ vorrei che Sonia Peronaci fosse piu’ come una rivista on line che parla di tante cose insieme che riguardano il cibo, aggiungendo tutorial e ogni cosa che possa essere utile e non soltanto piaciona.

Insomma, vorrei metterci tutto cio’ che puo’ essere importante per i lettori, per crescere e capire, perche’ bisogna fare anche educazione su questo, no?

 

Quando si e’ un personaggio noto e si ha un seguito diventa quasi un obbligo morale fare educazione.
Si ha la possibilita’ di farlo, vero? Quindi e’ giusto coglierla responsabilmente.
E qui arriviamo a cio’ che hai detto all’inizio: il legame tra te e la gente.
Ora che hai piu’ tempo, hai in programma eventi sia sul territorio italiano che piu’ strettamente milanese per entrare in contatto con le persone, giusto?
SONIA: Di sicuro. Vorrei dedicarmi di piu’ a queste attivita’ che prima mi era un po’ impossibile seguire, perche’ dovendo occuparmi della redazione, quello rappresentava per me il lavoro piu’ importante, che mi assorbiva totalmente.

Tuttavia questa esigenza la sentivamo sia io sia le aziende con cui ero in contatto sia le persone che mi seguivano sul web: e’ giusto incontrarle e far qualcosa insieme a loro.
Il contatto dal vivo e’ un aspetto che a me piace moltissimo: con la presentazione dei libri, ad esempio, incontravo la gente ed era molto gratificante.
Mi piacerebbe quindi molto ora fare anche cose off line e non solo on line, dedicarmi a progetti diversi e incontrare gli utenti.
Sai, dalle persone impari molte cose: qual e’ la strada da seguire, che cosa pensano, che cosa amano e che cosa detestano… e’ importantissimo!

 

Insomma, hai progetti –non solo sul web- bastanti per 15 vite consecutive: che bello.
E comunque non trascurerai mai l’aspetto e il contatto social, vero?
Dimmi: gestisci da sola tutti i tuoi profili sui social network o non ce la fai?
SONIA: No, assolutamente no: non potrei mai gestire tutto da sola.

Noi siamo un team seduto attorno a un tavolo, ci scambiamo ovviamente i commenti, le risposte, ma interveniamo a turno, perche’ non riesco a farlo io da sola, essendo magari concentrata su altro.
Teniamo sempre tutto sotto controllo, anche perche’ il nucleo forte siamo io, il mio compagno e mia figlia, ma ci sono anche altre persone che ci danno una mano, come gia’ accadeva in Giallo.
Cerchiamo sempre ovviamente di tenere il filo del discorso in mano, ma ci facciamo aiutare da altre persone.

 

Hai ragione, sai: anche noi food blogger di periferia con 3 follower in croce facciamo fatica a star dietro a tutto, quindi immagino cosa puo’ succedere quando arrivano 200 commenti tutti assieme.
Diventa impegnativo!
Ma non stanchiamoci la mente a pensare a questo e concludiamo con qualcosa di bello: il Natale.
Da vera fan del Natale (se mio marito non avesse posto il veto anni fa preparerei l’albero gia’ a Ferragosto) lo curo e lo pianifico a lungo e immagino lo faccia anche tu.
Quindi ti chiedo: come sara’ la tua tavola di Natale e quale e’ il pranzo di Natale tipo, firmato da Sonia Peronaci, che tu in anteprima potresti regalare ai lettori de La Masca in Cucina?
Svelaci le portate che secondo te “fanno Natale” o il tuo segreto sulla tavola delle feste.
SONIA: Il mio e’ un Natale abbastanza tradizionale.

Ma penso che sia cosi’ un po’ per tutti gli italiani.
La maggior parte di noi a Natale vuole cucinare le solite cose e magari qualche ricetta che appartiene alla sua regione.
Ho fatto questa domanda un mesetto fa (anche di meno, forse) sul sito: “ Che cosa vorreste che vi preparassi per Natale?” e non emerso nulla di sconvolgente.
I piatti che la gente vuole sono gli struffoli, i soliti antipastini con le capesante gratinate, il pesce con gli spaghetti… sai, alla fine l’Italiano e’ abbastanza tradizionale nelle festivita’ importanti, come e’ comprensibile.
Imperano ovviamente i dolci, che in Italia sono abbastanza vari.
Generalmente io cerco di fare tanti antipastini e preferisco che ci siano tanti piccoli assaggi piuttosto che la portata unica, con la quale mangi fino a non poterne piu’ .
Mangio piu’ pesce che carne, in generale, e poi cucino i dolci tipici: tronchetto di Natale –mi piace moltissimo- struffoli –li ho preparati e me li sono mangiati tutti io- dolci del genere, insomma.
Sto preparando per il sito Sonia Peronaci molte ricette vegetariane e vegane perche’ me le stanno chiedendo in tanti e siccome sono molto fantasiosa riesco sempre a trasformare qualche piatto tradizionale togliendo l’ingrediente che la gente non puo’ o non vuole mangiare.
Ho preparato una sfiziosa maionese vegana alla barbabietola con un pinzimonio da intingere nel bicchierino –un’idea molto carina- e delle capesante nelle quali al posto del mollusco troverete una testa di fungo.
Sono cose un po’ particolari, che dovrebbero proprio piacere.
Poi quest’anno ho voluto anche preparare alcune bevande tipiche di Natale, come il vin brulé, che e’ sempre un must, e un paio di punch: uno analcolico con succo di mela, speziato, e un altro invece piu’ alcolico, che e’ il Christmas punch.
A breve li carichero’ sul sito e potrai vederli.

(sul sito di Sonia ci sono gia’ tante ricette di Natale… guardate la foto qui sotto!)

sonia peronaci

 
Io voto per quello alcolico, e scusa se sono impenitente!
Bene: cara Sonia, ti ringrazio moltissimo per avermi concesso l’onore di raccogliere quest’intervista e spero di incontrarti ancora di persona e sul web, che e’ un mondo davvero vasto, ma nello stesso tempo piccolissimo.
Auguro ogni fortuna al tuo sito (anche se non ne ha bisogno) e a te e alla tua famiglia Buon Natale!
SONIA: Perfetto, allora tieni pronti i bicchieri per brindare col tuo punch preferito e tanti auguri anche a te, Silvia.

 

Che dirvi, cari Amici… per una storyteller poter realizzare un pezzo cosi’ e’ molto bello.
Buon Natale a tutti.

Silvia, #storytellerdiCuneo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 thoughts on “Intervista telefonica a Sonia Peronaci: siete curiosi?

  1. Hello! I just wanted to ask if you ever have any problems with hackers?
    My last blog (wordpress) was hacked and I ended up losing months of hard work due to no data backup.
    Do you have any solutions to protect against hackers?

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