Scoop: direttamente da Masterchef, ecco Paolo Armando su La Masca in Cucina

 

Questo si chiama acchiappare la Tigre per le orecchie appena esce dalla Cucina e questo e’ anche un piccolo scoop per La Masca in Cucina, che puo’ offrirvi l’intervista a Paolo Armando, appena uscito da Masterchef 2014 dopo essersi classificato QUARTO… non una cucina qualunque, ma La Cucina, e non uno dei concorrenti, ma uno di quelli che hanno resistito e combattuto piu’ a lungo!

Paolo mi ha rilasciato questa bella intervista, e sono lusingata e felice dell’onore concessomi, dell’amicizia e del tempo che ha dedicato a La Masca in Cucina -prima ancora che ad altri- rispondendo alle mie domande.
A caldo gli dispiace che l’avventura si sia conclusa, ma non e’ triste perche’ giustamente pensa che la vera vittoria, per lui come per tutti, consista nell’esser entrato tra i 20 concorrenti ed aver combattuto fino alla fine, uscendo dopo aver realizzato il suo miglior piatto.

Personalmente non sono contenta che sia uscito: lo volevo in finale, ma il suo quarto posto e’ comunque un grandissimo risultato, e il fatto di condividere la provincia con lui mi piace, perche’ il territorio -ad onta degli stereotipi- ha potenzialita’ in campo artistico, storico e umano (e’ fin troppo facile citare nomi come Ferrero, Miroglio, De Chiesa, Belmondo…)
Io sul territorio ci lavoro, o per lo meno cerco di farlo per quanto e’ nel mio carattere, cioe’ unendo all’impegno il piacere di occuparmene in relax e senza pressioni, e so ogni achivement della zona -dal piu’ piccolo al piu’ grande- e’ un passo avanti verso la qualita’ dell’offerta globale.

Quindi poter ospitare sulle mie pagine l’intervista a Paolo Armando mi fa piacere perche’ significa che sul territorio anch’io posso dire la mia briciolina ed essere considerata: registrero’ un pezzettino di cronaca prima che lo facciano altri, il che e’ importante per me.

Ma so che siete molto curiosi, quindi bando alle ciance e veniamo al sodo: non aggiungero’ nulla a cio’ che dice Paolo Armando, per non inquinare le prove! 😀

Cari fan de La Masca in Cucina, vi presento Paolo Armando: ciao, Paolo, e grazie di aver accettato di raccontare a me, subito e a caldo, qualcosa della tua esperienza a Masterchef.
La cosa che piu’ di tutte vorrei sapere e’ che cosa ti ha spinto a partecipare alle selezioni e la seconda e’: eri certo di farcela o quando hai saputo di essere stato scelto sei caduto dalle nuvole?

Sono caduto dalle Nuvole, e pure da molto in alto! Le migliaia di candidati erano tutti agguerriti e molti piatti presentati erano eccezionali.
La mia motivazione era molto forte, desideravo partecipare con tutto me stesso a questa grande avventura che è MasterChef: io adoro le sfide, e per un appassionato di cucina prendervi parte è un sogno che si realizza.
Volevo mettermi in gioco, volevo capire quale è il mio livello di cucina: quale occasione migliore, quindi? I tuoi piatti vengono assaggiati e giudicati da due grandi chef e un ristoratore di fama mondiale..

 

paolo armando

 

Hai idea del motivo preciso per cui hanno scelto proprio Paolo Armando in mezzo a oltre 18000 persone selezionate?

Bisognerebbe chiederlo agli autori!
Penso sia piaciuta la mia passione, il mio mettere tutto me stesso nei piatti: quando cucino non esiste niente altro, sono io e il cibo e voglio dare il massimo per fare mangiare benissimo i miei ospiti: è il mio modo di volergli bene...

Se dovessi descrivere il tuo modo di cucinare in tre parole che cosa diresti?
Mi hai premesso di essere chiacchierone, quindi so di averti messo nei guai con questa domanda: tre sole parole, e non barare usando parole composte!

Passionale; Intrigante; Alla-ricerca-di-nuovi-sapori-partendo-dal-territorio (lo so, ma non ce la faccio J)..

Hai un piatto preferito?..

Il risotto! Al Castelmagno con le nocciole, con melanzane pomodorini e mozzarella, al sugo di arrosto… e spazio alla fantasia!
(lo so, lo so: avevo promesso di non intervenire, ma davanti al risotto al Castelmagno non resisto… vediamo se riuscio’ a pubblicarlo nei prossimi giorni: magari Paolo Armando mi da’ una ricetta tutta sua e io, da brava manovale, la provo e la fotografo…)

E qualcosa che non cucini e non mangi nemmeno sotto tortura?..

Non mi piace il fegato. Non riesco neanche a vederlo, immaginati a cucinarlo…
(mi associo… e lo so: sto di nuovo intervendo, ma davanti al fegato non resisto… di nuovo!).

Bene: e ti e’ mai capitato, mentre eri a Masterchef, di pensare “Oh, caspita, stavolta non so proprio cosa combinare, e se mi chiedono quello sono fuori!” Oppure avevi sempre le idee pronte?

Noo!! Durante le registrazioni ho perso 5 kg, e non dormivo le notti.
Avevo il terrore di trovarmi lì davanti e non avere nessuna idea, ma fortunatamente non è mai capitato.
Alla fine le idee sono venute, alcune ottime altre pessime, ma sono contento di non avere mai fatto scena muta.
Alla fine, davanti agli ingredienti o alle tecniche richieste, la voglia di cucinare e fare bene faceva dimenticare tutto e pensavi solo a realizzare il piatto migliore...

Raccontaci il piatto che ti ha procurato il maggior numero di complimenti da parte dei giudici.

Ce ne sono stati parecchi, fortunatamente!
Il cannolo di olive e grana ripieno di coniglio con cui mi sono presentato alle selezioni è stato molto apprezzato, così come il piatto con la trippa di baccalà.
Ma forse i piatti che li hanno colpiti di più sono stati i due piatti con cui ho vinto due pressare consecutivi: gli scampi con miele, lardo e scarola, e la millefoglie di lingua di maiale, un piatto molto piemontese.

E… ma quell’uovo in camicia, invece, che faceva tutta quella schiuma? E l’ossobuco? Sono cattiva, lo so...

Momenti molto difficili. Con l’ossobuco ho sbagliato completamente l’idea: in due minuti devi avere subito l’approcio giusto, e invece fare una tagliata da un ossobuco si è rivelata disastroso.

Con l’uovo ho sbagliato completamente il tempo di inserimento: l’acqua bolliva troppo, ho voluto inserirlo lo stesso perché facendo il vortice mi pareva che avesse smesso.. e invece: sembrava un blob alieno!
(eh eh, la Masca che ospito in cucina mi ha suggerito questa domanda proprio perche’ nemmeno a me riescono bene le uova in camicia… ma il motivo e’ che non mi piace mangiarle)

E’ piu’ difficile far star bravi i bambini a catechismo o superare un pressure test?

Decisamente è più difficile una lezione di catechismo!
I bimbi sono stanchi dopo la scuola, è difficile catturare la loro attenzione: con loro il pressure test dura un’ora e devi arrivare preparatissimo, pronto a cambiare e a seguire il flusso dei loro pensieri senza scoraggiarti se vedi che cala l’attenzione: devi stimolarli, aiutarli a capire le parole del Vangelo. Ma è una sfida che adoro, come i pressure test!

E dei tre giudici, chi e’ il piu’ feroce?

I tre giudici sono molto esigenti, ma feroce direi nessuno: si aspettano molto da noi e ci chiedono di lavorare bene e di fare grandi piatti. Quando sbagliamo, non perdonano, ma è giusto così...

paolo armando

Perche’ Bastianic si e’ arrabbiato con te e poi ti ha chiesto scusa? Ho perso quella puntata!

Bastianich è un finissimo psicologo, e capisce al volo le persone: con me era molto esigente, perché sapeva che potevo rendere molto, e quando lo ‘diludevo’ la prendeva male.
Ma le sue parole, anche molto dure, mi sono servite a dare il massimo nelle prove successive, e quando ho fatto la millefoglie di spaghetti vincente, mi ha chiesto scusa per le brutte parole che mi aveva detto qualche giorno prima.

paolo armando


Una curiosita’ tutta mia: e’ piu’ bello girare le puntate in studio, con tutto pronto e perfetto, oppure in esterna? Perche’ io penso che Mazara del Vallo fosse una meraviglia, ma non so tu…
..

Sono d’accordo con te, Silvia: le esterne sono bellissime ed erano di gran lunga le mie preferite: Mazara, splendida città con splendide persone, mi rimarrà sempre nel cuore; ma la mia esterna preferita rimane quella di Roma, dove contro ogni pronostico abbiamo vinto alla grande!!

A parte su Paolo Armando, su chi avresti puntato l’indice per la vittoria fin dall’inizio?..

Viola. Raffinata, elegante, con un gusto eccelso per i sapori e l’impiattamento. E’ stata fregata da un astice, ma sono certo che se lo vorrà potrà avere successo come cuoca.

E adesso che e’ finita, e anche piuttosto bene, che succedera’?
La gente ti ferma per strada, vuole le foto, le interviste… ma e’ tutto qui o ci sono altri progetti nascosti?

Chi lo sa 😉

 

Ecco… mai una gioia: io sono curiosa e adesso che fo?
Non lo sapro’ fino a che non succedera’, se succedera’…

Ma… stay tuned, guys, perche’ di Paolo Armando puo’ darsi che si parli ancora su queste pagine!
😉

 

 

34 thoughts on “Scoop: direttamente da Masterchef, ecco Paolo Armando su La Masca in Cucina

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