Sapore di marrons glâcés in una marmellata di castagne!

 Ci credereste? Sapore di marrons glâcés in una marmellata di castagne!

Ho raccolto le castagne un mese e mezzo fa: non erano molte, ma in compenso quest’anno erano deliziose, perché in estate e’ piovuto pochissimo, e quindi le poche che c’erano erano ‘sapore concentrato’.

Un buon modo per conservarle, a parte metterne un po’ nel congelatore, e’ fare la marmellata di castagne, che poi va benissimo sul pane, sui biscotti, sulle crêpes… Ovviamente e’ una preparazione ipocalorica, con l’aggravante che ne mangi un cucchiaio dietro l’altro, perché e’ squisita.. ma mica si può vivere solo di tisane, no? E allora… vediamo come si fa!

Non vi daro’ quantita’ e pesi a crudo e il motivo lo scoprirete subito leggendo.

PROCEDIMENTO per la marmellata di castagne:

  1. Innanzitutto nulla va pesato a crudo, perche’ non si ricavano indicazioni sul peso della polpa cotta e sgusciata: si deve solo sapere che -data la fatica che occorre per completare tutte l operazioni, conviene partire da parecchie castagne (almeno 3-4 kg) per avere un quantitativo di marmellata degno di soddisfazione!
  2. Sbucciate le castagne  e, scartate quelle bacate, mettetele a bollire: si puo’ fare anche con la pentola a pressione, perché non ha importanza che restino intere a fine cottura.
  3. Quando saranno lesse e non più troppo calde (sopportabili al tatto) privatele della pellicina che le ricopre (lavoro noiosissimo!) e, a questo punto, finalmente, pesatele!
    Tenete conto che la pellicina si toglie meglio se le castagne non sono fredde, quindi armatevi di guanti, pazienza e sopportazione e lavorate a castagne almeno tiepide.
  4. A questo punto schiacciatele con uno schiacciapatate a mano (quello coi forellini, che si usa anche per fare il puré), mettetele in una pentola col fondo spesso insieme a una quantita’ di zucchero pari ai 2/3 circa del peso delle castagne, un baccello di vaniglia aperto con le forbici in  senso longitudinale (in modo che disperda i semini nella pentola) e, se volete, un bicchierino da liquore di rum.
    L’ideale e’ rispettare la proporzione: 1000 g di purea di castagne – 650-700 g di zucchero
  5. Accendete il fuoco al minimo, portate ad ebollizione la massa senza aggiungere acqua, sempre mescolando, e fate sobbollire per 2 minuti
  6. Allo scadere del tempo, basta rimuovere il baccello di vaniglia e la marmellata di castagne e’ pronta
  7. Versate nei barattoli sterilizzati, sigillate col coperchio e mettete a testa in giu’ sul tagliere, in modo che l’aria esca dai barattoli ed essi si sigillino automaticamente, evitandovi l’ulteriore lavoro noioso di bollitura dei barattoli pieni.

 

6 thoughts on “Sapore di marrons glâcés in una marmellata di castagne!

  1. Grazie mille. A parte la menata dello spellamento delle pellicine, mi sembra proprio fattibile! Ci provero’….e ti aggiornero’. Ciaoooo.

  2. Grazie mille. A parte la menata dello spellamento delle pellicine, mi sembra proprio fattibile! Ci provero’….e ti aggiornero’. Ciaoooo.

    1. Si, si fa.
      Tra l’altro il sapore ti ripaga di tutto, davvero.
      Se hai il vecchio passaverdura a mano della nonna usa quello e le pellicine restano a maggioranza tra le sue lame.

  3. Ok, ok, ho capito, mi toccherà farla. Anche in Sila, quest’anno, una produzione esagerata, ogni volta che vado a casa mia torno con il cofano pieno 😉

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