Quando il tuo #storytelling e’ citato da un articolo de IL Sole 24ore firmato da Barbara Ganz…

 

C’e’ stato chi, tempo fa, mi ha detto che la gente in rete prende la ricetta e via, che essa deve essere facile e veloce e soprattutto senza tanta porcheria attorno perche’ di tutto il resto all’utente “non gliene potrebbe fr..ar di meno” (scusate la volgarita’, ma e’ una citazione e va fatta precisa): per fortuna da quando ho il mio sito indipendente di queste alzate di ingegno non devo piu’ leggerne e anzi lo storytelling mi sta dando grandi soddisfazioni!

Esistono persone che sanno anche leggere, oltre a fare copia e incolla di ricette che poi magari nemmeno proveranno, e che sono interessate a sapere che cosa si nasconde dietro un prodotto e come sia la regione che lo culla e notizie del genere, che proprio “porcheria” non sono.

Io scrivo per loro: poche, magari (ma nemmeno, tutto sommato) e buone.

Scrivere e’ la mia passione, come sapete: una piccola storia che parla di formaggio -basata su una leggenda delle mie montagne-  sara’ pubblicata a ottobre su un volume per bambini dopo un concorso organizzato a Milano per ExpoMilano2015 e sono semifinalista (con la speranza di andare avanti, avanti, avanti) al concorso Per le antiche Vie, organizzato dall’omonimo circolo letterario, ma supportato dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Tra l’altro tutti i racconti semifinalisti (24 su circa 200 pervenuti) ispireranno un quadro che sara’ in mostra nel periodo della premiazione del concorso a settembre 2015, quindi sono doppiamente felice.

Come dico sempre… se mi prude la tastiera devo scrivere e di solito scrivo a tarda sera: l’amico e scrittore Ugo Moriano si definisce un mattiniero, mentre io sono una… tardona (ah ah, anche nell’eta’, che cosa credete?) nel senso che solo quando e’ buio, sono stanca ma ho la testa piena di cose viste durante il giorno e in giro non c’e’ nessuno, allora scrivo!

E’ in quel momento che partorisco le mie migliori pagine (beh, ognuno fa fuoco con la legna che ha, capitemi!) e gli storytelling e i racconti brevi sono sicuramente la scrittura che preferisco: brevi abbastanza da non annoiare e completi per creare quello che io chiamo un acquarello narrato.
Non di sole cheese cake fredde viviamo, ma anche del sapere chi, come e quando ideo’ la prima abusata e copiata torta fredda con crema di formaggio, che oggi si declina allo sfinimento in dolce e salato, dalle fragole al mojito.

L’intervista al Radicchio Tardivo IGP l’ho scritta di notte e vederla citata in un articolo su Il Sole 24ore, firmato da Barbara Ganz, mi riempie di giubilo.
L’avevo elaborata dopo il blogtour organizzato da Aifb e OrtoRomi, e tra l’altro la ditta mi ha convocata come sua inviata speciale ad ExpoMilano2015 proprio per scrivere uno storytelling su Expo (cliccate sulla parola Expo e lo potrete leggere)

L’articolo di Barbara Ganz invece  Lo trovate cliccando QUI

E poi notate: ho scritto giubilo.
Giubilo!
Si’: ogni tanto un termine arcaico ci sta.
E poi questo e’ l’anno del Giubileo.

Silvia, #storytellerdiCuneo

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