Prugnola, il liquore di prugne secche ed uvetta

 

Sto continuando a spulciare il libretto I liquori della Petronilla di cui vi ho parlato QUI, scritto dalla mitica prima food writer italiana Amalia Moretti Foggia della Rovere (1872-1947),  e vi diro’ che ne ho gia’ preparati alcuni, ma i piu’ saranno da fare in primavera, visto che includono erbe e frutta fresca: tuttavia sono riuscita sono riuscita a trovarne qualcuno invernale, come questa Prugnola, che vi propongo adesso.

Preparatelo e servitelo in piccoli bicchierini antichi, volutamente spaiati: i vetri del tempo che fu hanno valore singolarmente, perche’ si sono conservati a dispetto della loro fragilita’, e hanno una storia da raccontare.
Se ne avete della nonna, anche se sono due o tre, o magari uno solo per qualita’, non buttateli per comprarne altri fatti in serie!
Conserviamo il patrimonio storico e culturale delle nostre famiglie.

E se ne trovate a pochi euro ai mercatini, comprateli: salviamo un vetro storico per le generazioni future.

Mio nonno materno negli Anni ’30 e ’40 aveva una piccola ditta di trasporti (piccolissima: erano lui e un socio, e dopo che il socio lo ha fregato malamente, c’e’ rimasto lui da solo) e lavorava molto con la vetreria di Altare, per cui sono fortunata ad avere ancora molti pezzi “singoli loro malgrado” (in realta’ provenienti da floridi servizi da 12) che uso spesso per offrire il liquore agli amici: assortiti su un bel vassoietto fanno davvero bella figura.

Nella foto, ad esempio, vedete un bel piattino della vecchia ceramica di Mondovi, in chiaro stile colonialista (si intravede un tucul, cioe’ una capanna africana in paglia), quindi risalente sicuramente agli Anni ’30: introvabile, ormai, e anche se e’ leggermente sbeccato non lo butterei mai via.

Ma veniamo alla ricetta della prugnola.
Ve la riporto pari pari con le parole, e lo stile, di Petronilla.
Se volete, visto il costo dell’alcool, fatene meta’ dose, e con l’altra meta’ di alcool provate una nuova ricetta!

Se in casa d’amici ti fosse stato offerto un bicchierino di prugnola… se il pregiato liquore tu lo avessi tanto gustato,,, se -appassionata di ‘liquoreria” – ti rammaricassi della mancanza di prugnola nella tua gia’ ricca raccolta.. .e se volessi subito subito (e sia nel piu’ caldo dell’estate, sia nel piu’ frigido dell’inverno) fabbricartene una bottiglia…

Compera gr 250 di belle e polpose prugne secche e gr 100di bella e polposa uva malaga seccata.

Alle prugne togli i noccioli, fortemente pestali e leggermente pesta anche la polpa e i frutti.

Spezzetta anche gli acini dell’uva.

Versa in un fiasco prugne, uva, aggiungi 1 litro di alcole; tappa ben bene; lascia tutto in infusione per 20 giorni; spesso scuoti e ribatti.

Prepara uno sciroppo bollendo per 2 minuti 500 gr di zucchero con 500 g di acqua e lascialo raffreddare.

Filtra l’infuso raccogliendo il filtrato in una bottiglia bella; filtralo per filtro di carta affinche’ nessun minuscolo legnoso possa passare; aggiungi lo sciroppo e mezzo cucchiaio di zucchero sciolto ed imbrunito al fuoco (che un po’ imbrunira’ cosi’ il liquore); mescola; tappa e…

Ed ecco che nella tua ricca raccolta di liquori non manchera’ quello tanto pregiato che porta il nome di “prugnola”.

 

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