Petronilla, la sua storia e i sui liquori fatti in casa

Oggi ricorre LA GIORNATA DELLA PETRONILLA nel CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO di AIFB e Anna ci accompagna conoscere la prima food writer italiana: Amalia Moretti Foggia della Rovere – nata a Mantova nel 1872, prima laurea in Scienze nel 1895 alla quale ne segui’ una seconda in Medicina- molto attiva in campo sociale nonostante i tempi non propizi alle donne che si mettevano in vista.
Divenne celebre non solo per la cucina, ma per il suo impegno sociale e femminista.

Ebbe il merito di avvicinare alle rubriche di cucina le massaie di tutte Italia alle prese con le restrizioni belliche e post belliche, senza far loro sentire il peso di tali impedimenti.

petronilla

Ho la fortuna di avere tra le mani un libretto meraviglioso: I LIQUORI DELLA PETRONILLA, nella ristampa del 1949 dell’originale prima edizione del 1916 e lo leggo come un romanzo, per lo stile agé della scrittura e per l’innegabile classe che sprigiona dale sue pagine sgualcite.

Troppi oggi citano le Americane Julia Child e Harriet van Horne come guru della cucina e del food blogging, dimenticando di avere l’italianita’ in comune con una donna che ha reso simpatica e accessibile a molti la cucina quotidiana, difficile nel periodo delle due Guerre Mondiali.

Amalia fu una vera femminista italiana, lavorando prima presso la Societa’ Operaia Femminile di Milano e poi in un Ambulatorio della Poli Ambulanza di Porta Venezia, dove fu volontaria che dispensava aiuti e consigli gratuiti.

Comprese –entrando in contatto con tante donne del ceto cittadino piu’ debole- la natura delle necessita’ delle casalinghe (tutte) in cucina in quegli anni: lavorare bene col poco che c’era senza sentirsi alienate.

Nel 1926 curo’ la prima rubrica sanitaria su La Domenica del Corriere: forniva consigli medici e spiegava alcuni rimedi popolari, cercando di diffondere le piu’ elementari considerazioni igieniche e I concetti basilari per una sana alimentazione.
La rubrica le fu affidata sotto pseudonimo, col titolo “Il parere del Medico”, perche’ a una donna medico in quell’epoca la gente non avrebbe dato il dovuto credito; solo in seguito venne aperta la rubrica “Tra i Fornelli” nella quale Amalia si firmava col nome femminile di Petronilla.
Qui presentava ricette per tempi eccezionali, in cui circolava poco il denaro e ci si doveva arrangiare, usando la fantasia per creare piatti che contenessero pochi grassi, poco zucchero e magari anche niente uova: le restrizioni di guerra erano enormi.
Il suo essere medico, le faceva avere -anche in quel periodo- un occhio per l’aspetto salutistico, mentre l’essere donna di cultura le faceva sempre tener d’occhio l’eleganza.

Ebbene: solo chi legge i suoi scritti puo’ capire quanto fosse grande.
Io vi lascio QUI alcune ricette dei suoi liquori, da me replicate lo scorso anno, nelle quali ho trascritto anche alcuni pezzi scritti da lei, proprio perche’ sono interessanti pure come documento letterario.

E poi quei liquori sono deliziosi.

Silvia, #storytellerdiCuneo

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