Pasta all’uovo

 

Se la vostra giornata non e’ stata delle migliori, non sottovalutate il potere terapeutico, di prendere la spianatoia e preparare della pasta all’uovo, con cui confezionare tagliatelle o lasagnette.

E’ un lavoro rilassante, perche’ e’ manuale (troppo spesso utilizziamo il cervello ad oltranza, ma trascuriamo l’aspetto ‘animale’ di noi stessi) e richiede un minimo di concentrazione, per evitare di impiastricciare tutta la cucina, ma non e’ poi una cosa cosi’ travolgentemente impegnativa, quindi consente anche un certo relax.

Si pensa alla soddisfazione nel portarla in tavola, al condimento piu’ adatto, la fantasia galoppa e, insomma… quando io ho qualche pensiero di troppo, o vado a sciare o impasto!

La mia nonna faceva cosi’.

INGREDIENTI

tante centinaia  di grammi quante sono le uova che si usano

1 uovo per ogni commensale

1 cucchiaio d’olio (facoltativo)

QUINDI:

Per 3 persone ci vogliono 300 g di farina e 3 uova freschissime

La nonna non ci metteva sale, ed impastava senza acqua, quindi la quantita’ di farina e’ indicativa, perche’ la regola piu’ precisa e’, come al solito, empirica: mettere tanta farina quanta le uova riescono ad assorbire, visto che le uova hanno un peso medio, ma non sono tutte uguali.

PROCEDIMENTO

1. Fate la fontana sulla spianatoia, mettendoci un po’ meno di 300 g di farina e le 3 uova al centro, iniziando a sbatterle con la forchetta in modo che assorbano un poco di farina e non colino piu’ in giro, provvedendo poi a far loro assorbire il resto, aggiungendone, se occorre.
SE siete poco amanti della farina sparsa sul tavolo, iniziate l’impasto in una ciotola e poi trasferitelo sulla spianatoia: i grandi chef pare che aborrano questo metodo, ma nella vostra cucina non vi vedranno di certo!

2. Lavorare molto bene l’impasto, perche’ questo e’ il segreto unico e irrinunciabile di una buona pasta all’uovo, sbattendolo anche sulla spianatoia piu’ volte, in modo da compattare e far uscire l’aria.

3. Far riposare una mezz’ora la palla di pasta che ricaverete (e che deve essere molto liscia) sotto una tazza rovesciata (cosi’ faceva la nonna) o sotto un canovaccio umido.

4. Riprenderla, lavorarla ancora, e stenderla a piccole porzioni col mattarello, per poter ritagliare le tagliatelle.
Qui si aprono 2 strade:

– se siete abilissimi col mattarello, e l’impasto e’ ben fatto, fate SICURAMENTE prima a stenderlo a mano, arrotolarlo su se stesso e ritagliare le tagliatelle col coltello: non resteranno perfettamemte uguali una all’altra, ma saranno anche piu’ belle da vedere

– in caso contrario, usate la macchina tira pasta, quella a rulli, denominata in gergo Nonna Papera!

La vostra pasta puo’ puo’ esser personalizzata, e qui trovate alcune idee:

pasta all’uovo fatta in casa, farcita e non

tagliatelle

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