Orzotto con asparagi di Poirino e Raschera d’alpeggio

Come potevo mancare alla GIORNATA NAZIONALE DEGLI ASPARAGI del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO di AIFB (ambasciatrice Daniela Boscariolo) proprio quando si celebrano gli asparagi, quando a Santena e Poirino in Piemonte abbiamo l’eccellenza?

Ed eccomi quindi con un orzotto agli asparagi e Raschera, che si mettera’ raschiato a fiocchi in uscita, perche’ e’ un formaggio di alpeggio, semigrasso a pasta media che non si puo’ grattugiare.

Il Raschera e’ prodotto a Frabosa Soprana, il paese dove abito, e quindi, insieme agli asparagi costituisce un piatto quasi a chilometri zero, perche’ non ci allontaniamo dal Piemonte.

E’ a chilometri zero nella foto, perche’ e’ impiattato in una fondina del 1935, prodotta dalla manufattura NICE di Villanova Mondovi.
Chiaramente non mangio normalmente in biatti sbreccati, ma mi piaceva mostrarvi questo cimelio di famiglia!

Come procedere?

L’orzo ha una lettura piu’ lenta rispetto al riso: se avete tempo cuocetelo come un risotto, con tanta pazienza e dopo esservi assicurati di avere un bel po’ di brodo vegetale a disposizione, oppure ricorrete ai metodi “accorciatempo” che si trovano in rete: potete metterlo a mollo la sera e cucinarlo poi per il pranzo del giorno dopo, ovvero dargli una leggera lessatura preventiva prima di iniziare.

Ma comunque farete, questo piatto vi piacera’.

Per sapere tutto sugli asparagi di Santena e Poirino invece  leggete

QUI

INGREDIENTI per 3 persone

300 g di orzo

1 mazzo di asparagi di Poirino, leggermente sbollentati in acqua

1 cipolla bianca affettata molti sottile

burro, sale, pepe e brodo vegetale q.b.: per il burro direi una bella noce, possibilmente di alpeggio

orzotto

PROCEDIMENTO

  1. Soffriggete in una padella grande dapprima la cipolla e poi aggiungete l’orzo, cuocendolo pian piano con successive aggiunte di brodo vegetale
  2. A meta’ cottura aggiungete in padella anche gli asparagi tagliati a cilindri di circa 1 cm di lunghezza.
    Naturalmente avrete preventivamente eliminato le parti legnose dei gambi e tenuto da parte le punte, che si aggiungeranno quasi alla fine in modo che restino ancora leggermente al dente.
    Mi raccomando: controllate il sale, perche’ gli asparagi sono piuttosto dolci
  3. In uscita dal fornello fate una generosa macinata di pepe (se vi piace) impiattate e aggiungete dei riccioli di Raschera creati raschianodola fetta con un coltello seghettato.

20 thoughts on “Orzotto con asparagi di Poirino e Raschera d’alpeggio

    1. Anche a noi.
      Pensa che erano anni che non lo cucinavo piu’ perche’ a MatteoFalcon non piaceva, quando era bambino.
      Abbiamo riprovato e ha raschiato anche il tegame.
      Ottima scoperta!

  1. Questo orzotto con gli asparagi fa venire l’acuolina in bocca, l’alternativa a basso indice glicemico del più noto risotto. Non conoscevo gli asparagi di Poirino, grazie per il contributo alla giornata dell’asparago.

    1. Grazie! Scusa se ti rispondo solo ora: non e’ voluto.
      Avevo l’antispam che non funzionava e sei finita nel cestino.
      Scusami tanto e grazi di cuore per aver visitato il mio blog

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