Ortoromi dal Veneto con le sue fresche insalate

Recentemente sono stata a Treviso e dintorni, ospite del Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso IGP e del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP ho avuto modo di incontrare Ortoromi, una realta’ molto impegnata nel campo delle insalate e non solo.

La ditta ha lanciato una notevole linea di crudite’, di insalate farcite per “pausa pranzo”, complete di posate, tovagliolo e condimento, e anche di minestre fresche pronte e perfino un ottimo pure’ senza conservanti, pronto da scaldare.

Non tutti abbiamo il tempo e la possibilita’ di coltivare l’orto, ma a volte ci manca anche quello ripulire bene una pianta –che so- di riccia acquistata al mercato, liberandola dalla terra attorno alle radici, dalle foglie rovinate, da quelle esterne che sono magari piu’ dure, e poi non abbiamo il tempo di affettarla, aggiungere le olive dopo averle denocciolate, il formaggio dopo averlo scubettato… insomma, sapete come gira, no?
Hai la pausa pranzo e se non vuoi ingozzarti con un panozzo, una bella insalata ricca e completa ci starebbe, ma il tempo per allestirla non c’e’.

Voi lo sapete: io prediligo lo slow cooking e i piatti a chilometri zero, ma vivo nel Terzo Millennio e corro come tutti voi, quindi trovo che una vaschetta di insalata pronta Ortoromi, fresca, di buona qualita’ e ben presentata, sia a volte un’ottimo alleato.

Cio’ che ho notato in Ortoromi e’ proprio l’attenzione ai dettagli.

Quando ho ricevuto a casa una bella selezione di prodotti ho fatto alcune constatazioni piacevoli.

Mi hanno colpita la cura dell’imballaggio, che era un grande scatolone in polistirolo perfettamente a tenuta e fornito di ghiaccio sintetico in busta, e il packaging di ogni singolo prodotto.

Insomma: la presentazione e’ tutto, no?

Vi diro’ anche che il pacco di Ortoromi e’ arrivato col corriere il giorno prima di partire per la Svizzera, e ho pensato di portare con me, in viaggio, tre vaschette di insalate “farcite” con olive, salame, mozzarelline, tonno, bacche di goji… insomma: ognuna aveva la sua caratteristica.

Gira e rotola nel bagagliaio, la borsa che le conteneva si e’ abbattuta, e le vaschette sono rotolate fuori, ma quando le abbiamo prese per mangiarle il contenuto non si era mosso: le mozzarelle erano nella loro ciotolina, la forchettina era ordinatamente al suo posto, le bacche di goji giacevano immobili dove le avevano poste in ditta.

ortoromi

L’insalata nel contenitore era soda (spesso nelle confezioni dei supermercati la si trova  appassita, o floscia, come svuotata dei suoi succhi) e sembrava appena raccolta.

Non so se ricordate quella pubblicita’ degli Anni ’60 in cui al cliente dicevano “Ma lei e’ incontentabile!” e lui rispondeva: “Sempre!”
Ecco, io di solito sono cosi, e se vi dico che Ortoromi ha passato il mio personale esame  potete credermi quando affermo che e’ roba che vale.

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13 thoughts on “Ortoromi dal Veneto con le sue fresche insalate

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