Voglia di biscotti… Facciamo le Paste di Meliga?

 

Voglia di biscotti… Facciamo le Paste di Meliga?

Sarà la pubblicita’, che da sempre ci propone idilliache immagini di mamme e bimbi che fanno biscotti attorno al tavolo di cucina, mentre fuori nevica, ma non ditemi che, almeno a Natale, non vi viene voglia di provare!

Gia’ che comunque il lavoro e’ fatica e gli ingredienti costano, invece di imbarcarsi in ricette complicate e glasse difficili, puo’ esser un buon inizio provare a confezionare biscotti semplici, fatti di pochi ingredienti, non stucchevolmente troppo dolci, che possano piacere a tutti, sia per colazione che nel te’ delle cinque: le paste di meliga!

Non contengono ingredienti esotici: per chi non lo sapesse, perche’ nella sua regione si chiama diversamente, la meliga e’ il mais, quindi si tratta di biscotti fatti con la polenta (assieme, ovviamente, alla farina bianca, altrimenti risulterebbero troppo duri, croccanti, granulosi). La ricetta che vi do e’ testata da me più’ volte, e me l’ha data la mia vicina di casa, che l’ha avuta molti anni fa da sua madre.

Ecco gli INGREDIENTI

  • 250 gr farina di mais per dolci (chiamata fumetto, macinata finissima) e 500 gr. di farina 00
    350 gr di zucchero
    350 gr di burro
    2 uova intere 1 tuorlo
    3/4 di bustina di lievito per dolci (io uso il Pane degli Angeli, perché mi piacciono sia il sapore che la resa)
    1 baccello di vaniglia, oppure la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato.

    PROCEDIMENTO:

    Mescolare tutti gli ingredienti in una terrina, ed impastare insieme al reso il baccello di vaniglia, tagliato a meta’ per il verso lungo, in modo che possa lasciar giù i semini.

    Quando l’impasto e’ morbido e ben amalgamato, togliere il baccello, avvolgere la pasta nella pellicola e far riposare mezz’oretta in frigo o al fresco.
    Poi stendere i biscotti sull’asse da impastare, tagliarli come meglio si crede e cuocerli ad almeno 180-200 gradi per una ventina di minuti, o comunque fin che non sono dorati (dipende dal forno!)

    NOTE:

    1. Se non trovate il fumetto, o farina di mais usata in pasticceria, potete passare al mixer la polenta normale, fino a renderla il più’ fina possibile.

    2. Il burro… beh, da esso dipende oltre il 50% del gusto finale: chiaramente potete usare il burro industriale, ma il suo gusto non e’ gran che. Se trovate invece un burro di alpeggio, ovvero anche solo di montagna, o il Burro Occelli, siete a cavallo. Ricordate che quello di alpeggio e’ più grasso del burro normale (anche se di ottima qualità) quindi potrebbe esser il caso di provare, la prima volta, mettendone magari 50 gr in meno, perché se l’impasto e’ troppo grasso i biscotti si allargano e restano molli. Un buon burro e’ quello tedesco, che si trova in certi supermercati, o il Meggle, usato anche in alta cucina (io lo trovo alla Metro)

    2. La forma può essere quella che più vi piace; in realtà, comunque, nel Cuneese, ove le Paste di Meliga sono un Presidio di Slow Food, si tagliano semplicemente a rettangoli e si rigano sopra con la forchetta, o con la lama di un coltello, come facevano le nonne contadine, che non avevano gli stampini oggi in commercio.

    Come si dice? Provare per credere! E provateli, oltre che col te, con la marmellata di marroni!

 

4 thoughts on “Voglia di biscotti… Facciamo le Paste di Meliga?

    1. Vero: ho visto le tue foto. Tu li hai fatti ad albero, mi pare.
      Erano bellissimi.
      Grazie!
      😀

  1. Grazie!
    Prova i biscotti. Io non amo le cose particolarmente dolci, mio figlio (che adesso ha 20 anni) non ha mai mangiato nemmeno la torta di compleanno, anche se e’ un divoratore di tutto, ma questi li mangia!
    Per cui, dovrebbero piacere a tutti, credo.
    Provi una volta e poi la volta capisci se convenga aggiungere piu’ polenta o ridurla, a seconda del sapore e della “scrocchiantezza” (lo so che nn esiste, ma suona così bene… Croccante al punto giusto!) che ti piace!

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