Milano dell’Expo ovvero tante cose da fare e gustare

Milano sta vivendo la sua stagione di grazia con Expo 2015: se ne dice bene, se ne dice male, ma soprattutto se ne dice, se ne parla, e se ne parla tanto.
Qualcosa rimarra’ di sicuro, a cominciare dalla Galleria restaurata.

Personalmente, sono stata piu’ volte a Milano per cose piacevoli negli ultimi due mesi che in tutta la mia lunga vita precedente e ho notato come la dinamica della citta’ sia diventata davvero effervescente: e’ una specie di barile di birra in fermento.
Quando dico alle mie amiche che a passeggiare in via Roma a Torino nell’ora di punta dello shopping (anche nel periodo di ostensione della Sindone) ti senti come in una citta’ di De Chirico rispetto a camminare in Corso Vittorio Emanuele a Milano alle 10 del mattino (non parliamo poi delle ore seguenti) non lo dico per creare un paradosso: pare davvero che il mondo intero si dimeni nel centro del capoluogo lombardo.
E la citta’ propone sempre nuove cose: eventi, corsi, vernissage, nuovi locali, aperture straordinarie di edifici dove non avevi mai pensato di entrare, temporary restaurant… davvero anche il milanese costretto in citta’ anche in estate non avra’ di che annoiarsi!

Vi diro’ che la novita’ del temporary story/restaurant/school -per quanto effimera- mi garba: gira piu’ gente? Bene, offriamo piu’ cose!
Condividiamo le strutture gia’ esistenti, creiamone di provvisorie, allestiamoci dentro un’offerta che possa catturare il turista e anche l’indigeno, che cosi’ potra’ vivere la sua citta’ in un modo nuovo.

Di un temporary restaurant a Milano in effetti vi ho gia’ parlato perche’ l’ho visitato in anteprima (se voleste rivedere qualcosa potreste cliccare QUI).

Oggi vorrei fare un piccolo accenno a un’altra chicca, segno di una citta’ in continuo divenire: vi diro’ anche che sono arrivati cosi’ tanti comunicati stampa che mi hanno messo in curiosita’ e anzi, spero che mi invitino a “toccare con mano”, come si dice, quanto prima. 🙂
Piu’ che altro, quindi, vi segnalo l’idea, rimandando al futuro eventuali maggiori dettagli.

Veniamo al punto: ultimamente in Italia fioriscono le scuole di buona cucina perche’ – si sa – il settore food sembra tirare parecchio nell’ambito dei piccoli lussi quotidiani che le persone riescono ancora a permettersi in barba alla crisi e a braccetto con la voglia di superarla, e poi non va dimenticato che se c’e’ una cosa che facciamo bene noi Italiani e’ ideare-disegnare (anche nel piatto)-mangiare.

A Milano c’e’ la Food Genius Academy (per sapere tutto, cliccate sul nome e vi rimandera’ al sito ufficiale), un Centro di Formazione Professionale fondato da giovani, certificato e accreditato dalla Regione Lombardia, situata in un loft a pochi passi dai Navigli e arredata con pezzi vintage e cura nei dettagli.
Non solo forma, ma anche sostanza: si propongono corsi di Alta Cucina, Pasticceria e Management di sala e cantina, appoggiandosi a docenti di fama internazionale e completando il tutto con stage in ristoranti quotati dalla guida Michelin.

Bene: oggi la parte interessante -ovvero piu’ interessante- sta nel fatto che la F.G.A. si apre al mondo milanese sotto forma di Bio Temporary Restaurant col nome di Al Cortile in partnership con Almaverde Bio Market.
L’iniziativa e’ anche un bel banco di prova per i migliori allievi della scuola, che passeranno dai “banchi” alla brigata del temporary restaurant, quindi dallo studio alla verifica sul campo.

Sembra un’avventura interessante cosi’ come la formula, molto varia.

Al Cortile innanzitutto sarà aperto dal mercoledì alla domenica dalle ore 19.00 alle ore 2.00 (quindi c’e’ tempo per rilassarsi, visto che la cucina comunque resta aperta fino alle 23.00).
Sono in scena le tapas, il cui menu e assortimento varia di mese in mese: tapas fa idealmente rima con estate, quindi mi pare un’idea simpatica.
Due mercoledi al mese vedono la presenza di chef stellati italiani e una volta al mese si possono gustare i piatti di uno stellato internazionale (con gli orari che chiaramente vengono di volta in volta fissati dalla sua disponibilita’) .
La domenica e’ una giornata particolare ed easy, perche’ propone il brunch dalle ore 12.00 alle 16.00 e alla sera dalle 19.00 alle 23 la cucina non e’ aperta, ma si possono sorseggiare cocktail in abbinamento a taglieri di formaggi e salumi.

Per una carrellata di foto, cliccate QUI

Insomma, sono colpita dal fermento di idee e di proposte che ruotano attorno a Milano e a Expo 2015 e quotidianamente piovono nella mail e nella realta’, e mi piace -come sempre- comunicare ai miei quattro lettori questa sensazione di trend positivo, che fa bene al morale, nella speranza che altre citta’ si uniscano idealmente e nella pratica.

 

One thought on “Milano dell’Expo ovvero tante cose da fare e gustare

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