Metti le mani in pasta a Torino con LA MASCA IN CUCINA

 

Metti le MANI IN PASTA a Torino con LA MASCA IN CUCINA !

Cari Amici de La Masca in Cucina,

Vi devo proprio raccontare che cosa sto combinando in questo periodo: metto le mani in pasta!

Mi direte: “Che novita’: e ci disturbi per una cosa del genere?”
In realta’, la cosa e’ piu’ articolata, perche’ sto mettendo le mani in pasta insieme ad altre 12 signore, carinissime, superbrave in cucina, gentili ed impegnate.
Praticamente sembriamo delle affiatatissime comari che ciacolano, e invece non ci eravamo mai viste prima.
E’ bellissimo!
Ah-ha, vedo dalla vostra espressione che ho suscitato delle domande.
😀
Gia’ che mi intervistate con tanto garbo, con altrettanta dovizia ed entusiasmo vi rispondero’

DOVE: Da Berruto 1801, un bellissimo e storico negozio del centro di Torino, situato in una delle piazze piu’ belle e grandi d’Europa, piazza Vittorio Veneto, 7 (cliccate QUI per fare il tour virtuale del negozio)

 

QUANDO: Alla sera, dalle 18.00 alle 20.00 (ma ci si diverte cosi’ tanto che si sfora sempre di oltre mezz’ora)

PERCHE: Ho proposto ai titolari un ciclo di serate (3 per ora) a tema e la mia proposta e’ piaciuta!

COME: Berruto 1801 e’ un negozio molto dinamico, attento alle novita’, dove si organizzano corsi e si invitano chef, perche’ in modo lungimirante e’ stato dotato di una cucina con spazio di lavoro al piano di sopra, ambientata sotto una stupenda capriata in legno ottocentesco, in mezzo ad una invitante esposizione di stoviglie eleganti e articoli tecnici per la cucina.
Insomma: e’ un ambiente bellissimo per lavorare, perche’ ti sembra di esser nel paese dei balocchi.

 

CON CHE FACCIA MI E’ VENUTO IN MENTE DI PROPORRE UN ‘CORSO’ DEL GENERE
Non  ricordo dove ho trovato il coraggio, ma conosco l’idea ispiratrice, e ve la spiego se me la chiedete.
😀

QUAL E’ L MIO PENSIERO RISPARMIOSO
1. La mia prima ‘fissazione’ e’ quella di liberarmi il piu’ possibile dal vincolo di acquistare obbligatoriamente pronte cose che si possono fare in casa, con poca fatica e tanta soddisfazione.
Per andare controcorrente, nell’era dei noodles istantanei e dei dolci preparati aprendo un pacco di biscotti e un barattolo di crema al cioccolato, a me piace –ogni volta che posso- partire dalle materie prime.

2. La seconda linea guida e’ quella di avere pronte in tasca delle ricette ‘di emergenza’, semplicissime, ma a colpo sicuro, da sfoderare con la maestria del lungo esercizio, in caso di necessita’ o di ospiti improvvisi o di dispensa quasi vuota.
La tradizione contadina e regionale ligure tramandatami dalle mie nonne mi ha aiutato molto: in Liguria e nel suo entroterra le donne in passato erano maestre a cucinare con poco o nulla, e cosi’ si sono inventate una torta salata saporitissima, fatta solo di sfoglia, bietole crude e quagliata, una dolce e deliziosamente morbida fatta solo con ingredienti da dispensa , un formaggio fresco da aromatizzare come si vuole e prodotto in pochi minuti solo con latte e limone.

IL SEGRETO

Ci sono tanti modi per confezionare bene il ‘poco o nulla’ che si puo’ avere in cucina.
Una pasta sfoglia che non richieda mille pieghe e duemila ore di attesa, una pasta fillo da fare in 5 minuti e farcire con cio’ che c’e nel frigo, una pasta matta per la quale servono solo farina, acqua e olio, una gelatina aromatica per riciclare perfino un bicchiere di vino rimasto sul fondo della bottiglia, facendolo diventare una cosa chic con cui accompagnare i formaggi: e pensate che, se lo comprate nel negozio di delikatessen, il barattolino mignon vi costa almeno 4 euro.
Chiamatela manovra anticrisi, ma anche voglia di sapere che cosa mangi e di svincolarti dalla produzione industriale.

 

CHISSA’ SE I COSTI SONO ALTI O BASSI
Tecnicamente, alcune volte il costo bruto puo’ sembrare simile o superiore a quello dello stesso prodotto acquistato pronto, ma:

– sai cosa mangi

– puoi produrne la quantita’ che desideri

– hai il prodotto piu’ fresco che tu possa reperire sul mercato

– e’ fatto con gli ingredienti migliori

– non devi uscire apposta per comprarlo:
Questo, come sappiamo tutti, anche se magari non ci facciamo caso, e’ il punto vincente, perche’ quando esci per comprare solo un litro di latte sai gia’ benissimo che perderai un’ora del tuo tempo e tornerai a casa con altre cose che non avevi preventivato.

Considerando tutte queste opzioni, chi fa da se’ fa davvero per tre e risparmi pure!
E poi, volete mettere la soddisfazione di presentare in tavola, dall’antipasto al dolce, solo cose prodotte da noi?
E’ qui che, visto che da anni impasto, panifico e confeziono conserve, ho pensato di mostrare (potrei dire insegnare, ma per insegnare bisogna ammettere di sapere, e io sto ancora imparando molto) quante cose si possano fare da soli, con davvero poco sforzo.

COME SI STA SVOLGENDO LA COSA

Berruto 1801 e le signore che hanno aderito all’iniziativa hanno creduto nel mio progetto, e ci stiamo divertendo tutti a lavorare con le mani.
Abbiamo gia’ preparato dolci semplici, pasta fillo all’olio, formaggini freschi, sfoglia alla ricotta e perfino la famosa focaccia al formaggio di Recco, con una favolosa pasta matta.
Ce la siamo anche mangiata li’ sul posto!
In pratica abbiamo dato una spallata al timore riverenziale nei confronti di certe preparazioni che si mangiano spesso solo al ristorante o si comprano in rosticceria.
E non vi posso descrivere quanto si siano stupite le signore nel constatare che la focaccia al formaggio e’ un mito assoluto si’, ma riproducibile con ottima approssimazione in casa.
Se considerate che la porzione al ristorante e’, in Liguria, calcolata attorno ai 7 euro a persona, questa e’ davvero una manovra di risparmio!
La soddisfazione poi non e’ nemmeno monetizzabile.

 

ANTICIPAZIONI

Ne abbiamo viste –e ne vedremo- ancora delle belle: tra l’altro e’ partito anche il ciclo MANI IN PASTA 2.0, per tutti coloro che non hanno trovato posto nel primo, e pare che ci siano gia’ gli iscritti.

 SOLO ADULTI A METTER LE MANI IN PASTA?

ASSOLUTAMENTE NO: per i piccoli chef e’ prevista anche una serata in cucina con mamma e papa’, in cui i bambini prepareranno una focaccia semplice e forse dei dolcini, o un formaggio fresco, chissa’… sicuramente si divertiranno, e io piu’ di loro, grazie a Berruto 1801 e alla mia voglia di metter le MANI N PASTA!

 

One thought on “Metti le mani in pasta a Torino con LA MASCA IN CUCINA

  1. Ciao Silvia,come al solito,mi hai fatto venire l’acquolina!compimenti,bella iniziativa.

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