Meraviglia Italiana per la nuova aranciata Sanpellegrino

Chi ha visto X-factor giovedi scorso lo sapeva gia’ che qualcosa stava bollendo nella pentola di  casa Sanpellegrino, anzi, qualcosa stava per frizzare nella bottiglia ed era la nuova aranciata, oggetto di una piccola anteprima durante la trasmissione e del lancio pubblicitario avvenuto la domenica successiva: una nuova Meraviglia Italiana.
#meravigliaitaliana e’ proprio l’hashtag con cui e’ stato proposto l’evento.

meraviglia italiana
I fatti: si e’ chiuso Expo Milano 2015, ma la Meraviglia Italiana rivive ogni giorno nell’arte e nei sapori del nostro paese.
Questo e’ il messaggio lanciato da San Pellegrino durante il bellissimo evento della settimana scorsa al quale la Masca in Cucina era invitata, svoltosi al 39 piano del Palazzo della Regione Lombardia Novità.
In un agrumeto 2.0, ricreato e sospeso a 150 m di altezza sopra Milano, la creativita’ di Giovanni Gastel (il fotografo di Filicudi),  Gianrico Carofiglio (scrittore), Margherita Maccapani Missoni (creatrice di gioielli) e Pietro D’Agostino (chef) ha dipinto in 3D l’Italia del buon gusto.
La tavola e’ arte, e’ Meraviglia Italiana.
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Il lato emozionale: che dirvi… io ci sono cresciuta con l’ Aranciata Sanpellegrino -e con l’ Amara, perche’ fin da piccola il dolce non mi piaceva troppo- nella clavetta di vetro tondeggiante che dava l’idea di bicchiere fresco prima ancora d’esser svuotata, di ghiacciato, di dissetante.
Ve la ricordate?
Un lentigginoso ragazzo rosso (un po’ alla Ricky Cunningham) diceva: E’ amara in un modo pazzesco!
Ricordo pure – anche se ero piccola – la pubblicita’ del Sanpellegrino Bitter, con i ballerini, la Goggi (giovanissima e -a vederla oggi- piuttosto imbranata) e Gianni Brezza che volteggiavano sulle note di When the Saints go marching in.
Fate caso al video d’epoca!
Meraviglia italiana
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I giovani “brillanti e un po’ trasgressivi” che giocano al pallone dove e’ vietato ( 😀 ) bevono Sanpellegrino.
La pubblicita’ mandava messaggi subliminali gia’ allora: magari ingenui, ma li mandava!
Tra l’altro mi rendo conto adesso, riguardando lo spot, che se non erro e’ stato girato in Liguria perche’ mi par di intravedere la chiesa di Portovenere: gia’ in tempi non sospetti, quindi, Sanpellegrino portava avanti l’idea dell’Italia Meraviglia Italiana al di la’ degli stereotipi che, all’estero, vogliono che noi siamo solo spaghetti, Vesuvio e qualche gondola.
Ho tanti ricordi e mille motivi di affetto personale nei confronti di questi prodotti, presidio del made in Italy dal lontano 1932: mi ricordano i Caroselli e le sigle canticchiate mentre giravo in bicicletta in giardino in estate, all’imbrunire.
E poi… conoscete il Chino’, la bevanda fuori dal coro?
Nasce nel 1932, prodotta con un agrume -il chinotto- coltivato in provincia di Savona.
Nel 1927 viene importata in Italia la Coca Cola, soft drink inventato da un farmacista alla fine dell’800 come rimedio contro l’affaticamento, e negli Anni ’30 qui da noi si sviluppa questa bevanda alternativa, 100% italiana, che non e’ solo buona, ma risponde ai requisiti autarchici.
Piace molto, anche se nessuno sa che cosa sia un chinotto, all’epoca.
Oggi all’uscita dal Casello autostradale di Savona c’e’ la targa SAVONA, CITTA’ DEL CHINOTTO.
Sanpellegrino era gia’ avanti, come si dice, sulla strada del Made in Italy e dell’agroalimentare nostrano.
Ma torniamo a noi, lassu’ sui tetti di Milano, in ambiente soft e profumato di agrumi.
 
La cronaca: Stefano Agostini, Presidente del cda, ha posto l’accento sul fatto che Expo e’ stata una eccezionale vetrina per l’Italia.
Ricordo che gia’ se ne era parlato in Expo Milano 2015 durante il convegno nel quale si e’ presentato il Manifesto per il Made in Italy: nn bisogna lasciar cadere l’opportunita’, perche’ l’idea che l’Italia sia nota ovunque come sede di brand che sono leader nel settore del gusto, dell’eleganza e della bellezza non e’ cosi’ ovvia nel resto del mondo (leggete QUI il condensato dell’evento che sto citando e avrete un’idea piu’ precisa)
Per questo Sanpellegrino coglie l’occasione per presentarsi con una campagna sui giornali e con un una comunicazione nuova per la una nuova etichetta, che porta il succo della famosa sparkling fruit beverage dal 16 al 20%.
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Personalmente, viaggiando molto noto che gia’ l’acqua Sanpellegrino e’ in assoluto la piu’ servita nei bar, nei ristoranti e negli aeroporti occidentali, quindi trovo ottimo invadere il mondo con l’aranciata, che gia’ e’ nota al mercato internazionale.
 
 
Per esser presenti a livello globale, ha detto Stefano Marini, si e’ rivoluzionato il marketing proponendo l’aranciata Sanpellegrino non piu’ solo come bibita di famiglia, ma come bibita premium di grande qualita’.
Si e’ migliorata la storica ricetta del 1932, aumentando la percentuale di succo d’arancia e diminuendo del 10% quella dello zucchero, con un occhio alle indicazioni mediche in proposito: attualmente c’e’ una notevole attenzione alle calorie e quindi occorre essere performanti.
La grafica e’ nuova, come logico, ma allineata a quella della casa madre per esser immediatamente riconoscibile.
Il resto e’ un insieme di colori e profumi che riassume tutto il mediterraneo dentro una clavetta di vetro, ha detto la Presidente dell’Agenzia Pubblicitaria che cura il lancio.

 Ed ecco che in questa cornice si inserisce l’evento al Palazzo della Regione Lombardia.

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Gli artisti invitati hanno proposto la loro idea di “essere mediterranei”; come ha affermato Margherita Maccapani Missoni, si e’ affascinati e ispirati dal mare, dai panorami e dalla qualita’ della vita.
I suoi gioielli mettono insieme tutti i simboli e i colori del mare e il senso di appartenenza al Mediterraneo: conchiglie e coralli, che impiegano tanto tempo a crescere, sono l’emblema stesso della nostra cultura nata millenni fa.
 
Questa e’ anche l’idea di Giovanni Gastel, che ha parlato di un movimento mediterraneo nella fotografia e di un collegamento Occidente-Medioriente, affacciati sullo stesso mare.
Sensazioni, colori e profumi: lo sciabordio del mare, la sabbia, le luci e le ombre, un agrumeto, la salsa di pomodoro che ribolle nella pentola di una cucina affacciata sul mare.
Tutto il Mediterraneo, tutta l’Italia in poche istantanee.
 
Lo scrittore Gianrico Carofiglio ha posto l’accento sulla difficolta’ di definire l’Italia con una frase sola.
E’ un grande luogo fisico, un luogo di convergenza dove chiunque arrivi si sente a casa.
Qui e’ nata la civilta’.
Le passeggiate nelle mattine di primavera, il vento di scirocco e gli aromi della macchia mediterranea sono indescrivibili, ma le parole possono comunque dare un’idea e far venir voglia di essere qua.
Quanto mi trovo d’accordo con queste parole anch’io, che anni fa ho scritto il mio piccolo racconto GUSTO MEDITERRANEO proprio ispirato ai profumi, ai colori, alle luci di Liguria!
Le opere degli artisti saranno anche sul sito di Sanpellegrino, sul quale gli utenti potranno interagire commentando.
La conclusione del dibattito: Stefano Agostini riassume tutti questi input dicendo che c’e’ la necessita’ di esportare un prodotto Italia, un italian life style per far sapere a tutti come si possa vivere in italiano, facendo conoscere tutte le realta’ che vanno al di la’ dello stereotipo degli spaghetti.
La stellina rossa sulle casse Sanpellegrino sara’ ancora ambasciatrice di tutto questo, come lo e’ stata in Expo Milano 2015.
 
E volendo dissetarsi… sicuramente la stellina rossa e’ stata la protagonista indiscussa dei drink abilmente preparati dai barman durante la serata: eccone alcuni assaggi… virtuali!
Meraviglia italiana e’ anche saper preparare cocktail e bibite coi prodotti del territorio.
 
 
 
Il Momento gourmand: non poteva mancare ed e’ stato lasciato per ultimo proprio perche’ essendo multisensoriale avrebbe coinvolto tutto e tutti, rappresentando quindi la perfetta conclusione della serata: l’incontro coi piatti di Chef Pietro D’Agostino, del ristorante La Capinera, 1 stella Michelin.
Tutto il Mediterraneo, e moltissima Sicilia, nei suoi piatti fantastici: meraviglia italiana stellata.
meraviglia italiana
La location prestigiosa, il cui fascino e’ aumentato dalla sopraggiunta oscurita’, e’ stata invasa dai profumi del Mediterraneo ricreati da D’Agostino, per questa grande Meraviglia Italiana che e’ stata la sua cucina di quella sera.
Vorrei che a parlare fossero le immagini, cosi’ come #MatteFalcon le ha postate su Instagram, fortunato per esser stato presente ad una serata cosi’ elegante e prestigiosa mentre io sono in Australia (fortunata comunque perche’ Brisbane e’ bellissima) .
 
(anche gli appunti di questo articolo sono suoi)
 
Manca qualcosa?
Mancano i ringraziamenti a Sanpellegrino che onora La Masca in Cucina con gli inviti ai suoi eventi di prestigio, eleganza e classe senza eguali.
E manca un GRAZIE alla nuova Milano 2.0, quella che e’ in pianura, ma sale in alto, e offe panorami come questi!
E’ una meraviglia italiana o no? Ditemi voi.
… 
 
Silvia, #storytellerdiCuneo
#MatteoFalcon #inviatospeciale

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