Marmellata di prugne ramassin

 

Conoscete le prugne ramassin?
Sono un prodotto ortofrutticolo tipico del Cuneese, soprattutto della zona di Saluzzo, ma si dicono anche siriache, per la loro provenienza geografica originaria.
Per saperne di piu’, leggete QUI!
A casa nostra le divoriamo, quando e’ la stagione, perche’ sono assolutamente deliziose, e -a nostro giudizio- migliori delle “normali” prugne in commercio.

Il verduriere di fiducia della mia mamma me ne ha procurate due cassette acquistandole direttamente dal suo vicino di casa, che -assicura- non usa pesticidi di sorta, anche perche’ questo tipo di albero e’ molto resistente e non ha bisogno di cure antiparassitarie.

Cosi’ ne abbiamo mangiate una caterva e con “il resto” ci ho fatto la marmellata.

Ricordo la nonna che girava il pentolone per ore, e doveva addizionare a frutta di molto zucchero.
Oggi, con l’aggiunta della pectina, che e’ un prodotto naturale estratto dalle mele, basta pochissimo tempo e pochissimo zucchero, e infatti ho confezionato 6 kg di marmellata in meno di 1 ora e mezza, considerando anche il tempo di snocciolamento delle ramassin.
Volete sapere come fare?

INGREDIENTI

1 Kg di ramassin private del nocciolo

500 g di zucchero

il succo di mezzo limone (non serve tanto come addensante, quanto per completare il sapore!)

1 busta di Fruttapec 2:1

PROCEDIMENTO

1. Lavare, snocciolare e pesare le ramassin

2. Metterle in una pentola a bordi alti, in cui non arrivino alla meta’, e aggiungere a freddo zucchero, limone e pectina

3. Accendere il fornello con fuoco abbastanza vivace, far cuocere la frutta, mescolando di tanto in tanto: no si attacchera’ sul fondo, perche’ produrra’ succo

4. Quando la frutta cambia consistenza e colore e ‘si vede’ che ‘ cotta, passare tutto col mixer ad immersione e poi attendere che la pentola bolla
Le bucce che rimangono incastrate nel mixer si possono eliminare, e le altre si possono schiumare via, oppure no, perche’ in fondo sono fibre, che male non fanno!

5. Dopo pochi minuti di bollitura (direi 10 piu’ o meno) prelevare un cucchiaino di marmellata e versarlo in un piattino asciutto

6. Inclinare il piattino: se la marmellata cola via va fatta cuocere ancora, se si comporta come un gel (o come una marmellata, dovrei dire 😀 , ed e’ sviscosa) e’ pronta

7. Versarla in barattoli lavati e sterili, chiudere col tappo e rovesciare a testa in giu’ su un tagliere, lasciando raffreddare

8. Dopo parechie ore rigirare i barattoli: il tappo sara’ stato risucchiato all’interno e la vostra marmellata sara’ sotto vuoto

2 thoughts on “Marmellata di prugne ramassin

  1. It’s going to be end of mine day, however before end I am reading this fantastic piece of writing to improve my experience.

  2. Greetings! Very useful advice within this article!
    It’s the little changes that will make the most significant changes.
    Thanks a lot for sharing!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*