Ola nel forno a legna: la piu’ classica zuppa con maiale di Cuneo

Vi ripropongo la classica ola, la zuppa delle campagne di Cuneo che un tempo veniva cotta nel forno a legna, per molte ora, sfruttando il calore residuo attorno ai 100 gradi di temperatura dopo aver fatto altre cotture: sono fiera di dirvi che questo post partecipa al Calendario del Cibo Italiano 2016, la grande iniziativa culturale di AIFB e piu’ esattamente alla sezione Settimana del Maiale di gennaio 2016.
Ambasciatore di questa settimana eccezionale e’ l’amico Corrado, del quale vi invito a seguire il BLOG

ola

Cari Amici, ve l’ho detto molte volte nella sezione “Esperimenti di recupero del calore del forno a legna”: una volta che lo abbiamo mandato ad oltre 350 gradi per la cottura delle pizze serali, a fronte dei circa 4 euro di legna che potremmo aver speso (e’ una stima sulla base del prezzo medio della legna dal grossista) possiamo usare il nostro forno per cuocere molti altri piatti, in cascata, e cosi’ sfruttare al massimo il calore e il denaro speso.
Nell’ottica del risparmio energetico ci sta, eccome!

Ma veniamo a noi e alla ola: eccovi da Frabosa Soprana un’altra succulenta ricetta per sfruttare la curva di raffreddamento lento del nostro forno a legna che -essendo internamente in refrattario ed esternamente molto ben isolato- resta caldo per oltre 24 ore!

Ovviamente potrete confezionare la ricetta anche nel forno di casa, in una pentola di coccio con coperchio a tenuta perfetta, a temperatura piu’ alta e per un tempo minore, oppure potrete provare sul fornello, cuocendo a fuoco basso per 3-4 ore, ma la spesa in termini di energia sara’ decisamente elevata per una zuppa.
Tuttavia provate anche solo per la curiosita’ di assaporare il piatto e non resterete delusi!

Ma torniamo a noi: si dice ola, o anche ula e addirittura si potrebbe dire “valle che vai, ola che trovi” e perfino “casa che vai, ola che trovi” perche’ si tratta di un piatto contadino saporito e robusto, ma anche di riciclo, percio’ ognuno lo confezionava con cio’ che aveva a disposizione, badando bene a riutilizzare tutto il possibile.
Noi oggi invece lo chiamiamo comfort food. 🙂

Cuocendo lentamente, la cotenna e l’osso di maiale o di prosciutto (o anche il semplice pezzo di carne salata rimasto in dispensa) conferivano sapore alle verdure e poi si potevano dare al cane o al gatto senza pensare di averli sprecati: il concetto delle crocchette e delle ricette per gatti gourmet -ça va sans dire- e’ un’invenzione del benessere un po’ sprecone di oggi.

Siete pronti all’esperienza? Eccovi la ricetta della mia vicina di casa.

ola

INGREDIENTI per 4/4 persone

1 osso di prosciutto, oppure pezzi di cotenna, o 1 piedino di maiale o tutti questi ingredienti insieme se volete

4-5 patate

1 porro

1 cipolla rossa

1 carota

1 tazza di polpa di zucca tagliata a cubetti

1 tazza di fagioli borlotti secchi

2 spicchi d’aglio

prezzemolo e basilico tritati

sale grosso, pepe, olio evo, acqua q.b.

utensile indispensabile: 1 pentola di coccio con coperchio

PROCEDIMENTO

1. Assicuratevi che il forno a legna sia a 130-100 gradi

2. Tagliate a pezzetti tutte le verdure che servono per la ola: aggiungete pure altre verdure che vi aggradano particolarmente

3. Mettetele nella pentola di coccio, infilando in mezzo ad esse l’osso e/o i pezzi di cotenna

4. Salate con un pizzico di sale grosso come si farebbe per un normale minestrone (non troppo, perche’ aggiungere si puo’ sempre, ma togliere mai)

5. Pepate, se vi piace (io ve lo consiglio), e versate un cucchiaio di olio evo sulle verdure (non ne serve molto perche’ la carne rendera’ gia’ grassa la ola; volendo quindi potrete anche omettere l’olio)

6. Coprite le verdure della ola con acqua abbondante

7. Mettete il coperchio e infornate, dimenticandosi della pentola per almeno 9-10 ore se state usando il forno a legna.
La tradizione prevede 12 ore, ma per porzioni piu’ ridotte, come quelle attuali, (un tempo le famiglie erano molto numerose) ne bastano anche 9.
SE INVECE USATE IL FORNO DI CASA rileggete l’inizio del post perche’ ho spiegato come fare.

8. Trascorso il tempo necessario, sfornate, assaggiate e servite accompagnando con crostini di pane casereccio.

La Masca in Cucina #foodbloggerdiCuneo

vi augura felicita’, perche’ con quella la ricchezza non serve!

ola

7 thoughts on “Ola nel forno a legna: la piu’ classica zuppa con maiale di Cuneo

    1. Grazie, Alessandra!
      Imagino non sia un piatto adatto a Singapore, ma quando torni potresti fare un salto in quel di Frabosaland e fare un assaggino…

    1. Grazie, Corrado! Sei sempre gentilissimo.
      In effetti hai ragione: la cottura a legna conferisce aroma e soprattutto… sa di cose antiche, per cui suggerisce tranquillita’ e atmosfera di famiglia.
      Ci fosse anche la neve la situazione sarebbe perfetta.

  1. Deve essere una libidine sto piatto! Un confort food molto confort! Me lo immagino in una sera d’inverno con il gelo fuori e magari anche la neve! Deve essere spaziale!

    1. Lo e’. Anche se non ricordo nemmeno piu’ la neve… quest’anno non l’abbiamo vista finora, purtroppo.
      Ma la ola resta un punto fermo dell’invero!

  2. Cottura lenta, aromi a gogò ed intingolo finale e questo piatto diventa una vera e propria maledizione per gli intenditori: e non ti nascondo che qui mi ci finirei un filone da un chilo!
    Bel piatto della tradizione. Bacione Pat

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