Salire quasi a toccare 6032 mq di affreschi barocchi nel Santuario di Vicoforte con Magnificat2015 vi piacerebbe?

Salire quasi a toccare i 6032 mq di affreschi barocchi del Santuario di Vicoforte col Progetto Magnificat2015 vi piacerebbe?

E’ possibile e c’e’ ancora tempo fino al 31 ottobre con il Progetto Magnificat2015 di Kalata’.
Ne vale la pena, vi assicuro: e’ emozionante, divertente e soprattutto e’ una possibilita’ unica per viaggiare attraverso gli oltre 300 anni della storia della costruzione del Santuario di Vicoforte, in provincia di Cuneo, immediate vicinanza di Mondovi, come dire a un passo da casa mia!
Eppure, pur essendo guida turistica da molti anni e pur avendo condotto nel Santuario qualcosa come un minimo di 150-200 gruppi, anche per me la scalata lassu’ e’ stata una prima volta e me la sono veramente goduta attimo per attimo.

Qualche settimana fa vi ho raccontato la storia del Santuario, ponendo l’accento sul fatto che anche un non credente poteva trovarla interessante, perche’ l’arte e l’ingegno umano non hanno frontiere, barriere, colore e credo religioso, o almeno cosi’ dovebbe essere: la storia quindi, e alcune foto, la trovate cliccando QUI.

Adesso vi racconto la salita fino lassu’, sulla balconata che circonda il lanternino, a 75 m di altezza col progetto Magnificat2015.
Due numero per inquadrare l’impresa: si sta visitando

la cupola ellittica più grande al mondo

la quinta cupola al mondo per dimensioni

si attraversano 600 anni di devozione mariana

si ammirano oltre 6.000 metri quadrati di affreschi barocchi (il piu’ grande ciclo a tema unico del mondo)

si salgono 266 gradini

Premessa: la scalata e’ organizzata benissimo.
Si viene dotati di un’imbragatura e di un caschetto, che non devono mettere paura, ma confortarci a proposito della sicurezza.
Sono infatti una precauzione necessaria quando si ha a che fare col pubblico, ma non sottolineano di fatto alcuna situazione di pericolosita’.

Nessuna delle potenziali situazioni meno easy nelle quali ci si trovera’ e’ lasciata al caso nel Progetto Magnificat2015.
Prima di partire viene spiegato ad ognuno come agganciare l’imbragatura, come riporre e usare il cellulare o un piccolo apparecchio fotografico  in un’apposita custodia touch screen appesa al collo (e’ chiaro: non ci deve cadere precipitando da lassu’ sulla testa dei visitatori a terra), si fa vedere come agganciarsi alla scala a pioli che fara’ salire un piccolo tratto (in pratica e’ come salire in un solaio di casa, solo che lo si fa molto in sicurezza con una scala in metallo fissata alle pareti e alla quale ci ancoriamo con il moschettone di sicurezza), si mostra come passare n mezzo a due putrelle di metallo che sono state installate per dare stabilita’ alla cupola e distano tra loro circa 37 cm: e’ facilissimo, perche’ si hanno i piedi sempre sul pavimento.

Imparato questo, si parte agli ordini di una guida di Magnificat2015, che puo’ essere (almeno cosi’ e’ toccato a me) Erica Torrengo o Gabriele Giordano.
Qui mi fermo un attimo per dire la mia: da guida turistica, che a suo tempo ha insegnato ai corsi di formazione di Mondovi, Alba e Cuneo, devo fare i miei piu’ sincri complimenti ai due ragazzi e a chi li ha formati.
Non solo conoscono perfettamente la storia del luogo, ma la sanno comunicare, si presentano bene con simpatia educazione, correttezza, ma ancor di piu’ sono attenti alla sicurezza senza nulla dimenticare.
Bravissimi, in una parola!

E quindi torniamo a noi: dopo la vestizione (che avviene in un locale del colonnato che fronteggia il Santuario) si attraversa la piazza e si entra da una porta laterale per accedere alla scala a chiocciola all’interno di un campanile.

Basta salire di pochi metri, si sa, che gia’ la  visuale cambia: quindi fin dalla prima sosta, all’altezza dei medaglioni della Vita di Maria, dipinti a grisaille, si e’ convinti di aver fatto bene.

Poi la visita prosegue attraverso cunicoli e scale a chiocciola, fino al livello intermedio.

Come cambia, vero, il punto di vista?
Magnificat2015 ti stravolge le prospettive!
Vedi tutto cosi’, come se ci fossi immerso dentro, ed in effetti lo sei!
Li’ Mattia Bortoloni e Felice Biella dipinsero per una decina di anni nel 1600… emozionante!

Ma il bello deve ancora venire: salendo dalla scala a pioli di cui abbiamo parlato prima (saldamente ancorati al moschettone scorrevole su rotaia) si giunge al sottotetto: qui siamo sotto la cupola di rame, ad un passo dalla balconata che circonda il lanternino!

Pochi gradini a semicerchio e si e’fuori, sul balcone piu’ alto, a 75 m di altezza dal suolo e si puo’ entrare nel lanternino e guardare negli occhi i cartoni affrescati con la Trinita’ e gli angeli.

Per molti, ma non per tutti: ancora un mese e il progetto chiudera’ per pausa invernale.
Speriamo riprenda in primavera, ma nel frattempo conviene non lasciar andare via l’occasione!

Magnificat2015… magnifico davvero!

Silvia, #storytellerdiCuneo

 

 

 

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