Lo show di Paolo Armando nella Cucina di Chiapella a Cuneo

Cari Amici,

alla tv sembra tutto bello, buono, ben fatto e ti chiedi inevitabilmente se non sia per caso un po’ finto, poi Chiapella ti invita allo show cooking di Paolo Armando, quarto classificato a Masterchef Italia 2014, e scopri che non solo e’ tutto vero, ma lui e’ decisamente ancor piu’ bravo, professionale, calmo, tranquillo, simpatico, chiacchierone e battutaro dal vero che non in tv.

Ieri sera ho avuto la fortuna di essere ospite dell’amico Luca Chiapella, titolare di un fornitissimo negozio di casalinghi Cuneo, e di poter assistere alla performance di Paolo Armando.
E’ stato bellissimo poter  vedere all’opera Paolo e anche lo chef Luciano Rava: vedi la professionalita’, la fiuti e la assaggi.

Paolo Armando, poi, e’ un personaggio a 360 gradi.
E’ naturalmente socievole anche se, come dice lui, “parla poco”! 😀
In realta’ parla di tutto, a ruota libera e senza tentennamenti, mentre cucina, senza essere noioso.

Ora qui la dico e non la nego: e’ piu’ brillante  ancora di persona che in trasmissione, forse perche’ e’ piu’ rilassato.
Non pensate a un catechista palloso, bacchettone e grigio per favore, perche’ commettereste davvero un grosso errore.

E poi spiega bene, come se facesse lezione, in modo chiaro: ti racconta i segreti per far bene una cosa e non si risparmia.
Prova di questo e’ il fatto che siamo entrati alle 20.00 ed usciti alle 24.00 passate e non ce ne siamo nemmeno accorti!

Ne frattempo e’ stato tutto un susseguirsi di profumi, tecniche e sapori.

Non dico per dire: gamberi e zucchine, in coppia, ormai sono usati ed abusati, e se andate in mensa con un po’ di fortuna una pasta gamberetti e zucchine non ve la toglie nessuno.
E’ difficile fare qualcosa di davvero sfizioso con quel materiale, perche’ il binomio e’ inflazionato.

Eppure i ravioli con gamberi e zucchine di Paolo, conditi con la colatura di scamorza affumicata, erano mitici.
Poche volte ho mangiato una cosa cosi’ buona.

E vogliamo parlare del piatto che lo ha fatto entrare a Masterchef?
E’ un cannolo di briseeé croccante al parmigiano e olive taggiasche, studiato al milligrammo perche’ la mescola risulti ottimale, farcito di coniglio agli odori e robiola e adagiato su un letto di crema di piselli.

Ogni singolo componente del trinomio e’ davvero gustoso e l’insieme perfetto.
La crema di piselli forse e’ alla portata di tutti.
Ma quel cannolo non e’ facile da fare croccante e senza cricche, e il coniglio se lo cucini male sa di “freschino” o, come dicono a Genova, di “refrescume” e non e’ gradevole: solo se dosi bene i sapori diventa irresistibile.
E quello lo era.

Da amante del pesce in senso lato (crostacei inclusi) impossibilitata a cucinarlo in casa perche’ mio marito non ne sopporta l’odore, ho apprezzato moltissimo sia i gamberi in panatura di mandorle avvolti nel lardo di Colonnata (grazie per l’indicazione sul tipo di lardo ottimale per certe preparazioni, Paolo) che i ravioli gamberi e zucchine.
La colatura di provola e’ delicatissima, adatta anche al pesce, e ti toglie dall’imbarazzo dell’uso banale del burro e salvia o di quello ahime’ diffuso della panna anche sui prodotti di mare, aggiungendo quel gradevole tocco fumé.

Tutte idee che mi segno, anche perche’ Paolo Armando ha fornito la dispensa con le ricette, e quindi posso liberamente ispirarmi.

A dir la verita’ l’ho gia’ fatto oggi, perche’ la sua pasta all’uovo con clorifilla di prezzemolo mi ha ispirata a preparare per pranzo una deliziosa torta salata con sfoglia di pasta matta alla clorofilla di rucola, di cui a breve postero’ la ricetta, in abbinamento ad uno strepitoso prosecco Dogarina.

Cio’ che su tutto mi ha fatto piacere, poi, oltre alla compagnia dell’amica Paola Masenti, una Signoradi Cuneo con la S supermaiuscola, di sua figlia Lucia e di alcune loro amiche, e’ l’amicizia di Paolo.

E’ cosi’ come lo vedi: diretto e pane-al-pane-vino-al-vino.
Apprezzo da morire una qualita’ del genere, perche’ me la ritrovo addosso.
Quindi quando Paolo mi ha detto “Se hai bisogno di un consiglio, chiedi” io me lo sono segnato, perche’ sono certa che, senza abusarne, posso ricorrervi se e’ necessario.
Per una foodblogger vuol dire molto.

Insomma, serata riuscitissima e un grande plauso va a Luca Chiapella, un Imprenditore che sa mettersi in discussione con corsi di alto livello, che si appoggia a chef famosi sul territorio e a un innato senso dell’accoglienza.

Fare rete sul territorio e’ sempre piu’ la ricetta del successo.
Chi si chiude a riccio, in esclusiva su se stesso e poche persone, chiude le porte alla comunicazione col mondo.
Chi apre invece a tutte le realta’ della zona e’ ambasciatore dell’Eccellenza della sua Provincia, tanto per cominciare, e getta il suo sassolino-contributo per elevare sempre di piu’ la qualita’ dell’offerta turistico-gastronomica-culturale italiana: ormai non si puo’ piu’ esser settoriali, ma e’ opportuno essere interconnessi.
#semprepresente e #besocial sono due dettami da considerare.

Gli chef, i blogger,  gli esperti di conoscenza del territorio, gli show men, gli scrittori son i tanti piccoli artefici del racconto globale di un territorio.

 

 

 

31 thoughts on “Lo show di Paolo Armando nella Cucina di Chiapella a Cuneo

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