Le mie migliori ricette al caffe’ per il Calendario di Aifb

La Bottega del Caffe’, il mio primo incontro con Goldoni, del quale amo sia la citta’ natale che le commedie: ecco dove vorrei questo pomeriggio in cui si celebra la Settimana Nazionale del Caffe del Calendario Nazionale di Aifb, con l’amica Mai come Ambasciatrice per sorseggiarne uno 
Davvero, essendo la mia vita coffee driven non saprei immaginarla senza!
Ho provato a bere del te al mattino, appena alzata, ma gli occhi si rifiutavano di aprirsi.
Ho provato con l’orzo e piu’ o meno i miei occhi mi hanno detto se stavo scherzando.
Seguendo l’ aroma del caffe’ invece si alzano per primi ( 😀 ) e vanno in cucina da soli.

E voi vi aspetterete che io sia una da espresso nero di quello che vela appena il fondo della tazzina… e invece no!

Americano lungo, in una delle tante mug che colleziono nei viaggi, con aggiunta di un dito di latte.
Basta che la tostatura sia buona ed e’ perfetto, corroborante  per tuffarci alcuni biscotti secchi: questa e’ la sveglia a casa mia.

Ma ho il piacere di aver preparato alcune ricette  di famiglia con il caffe’ e ve le racconto perche’ meritano di essere replicate.

Mia bisnonna di Basaluzzo, titolare di una trattoria da inizio 1900 agli Anni 30, usava mettere sotto spirito (cosi’ si diceva e di solito era grappa) gli acini d’uva e li consumava nel caffè’ caldissimo, non prima di averli conservati -ben chiusi in barattolo- per almeno due o tre settimane.

LA SIRENA

Per la Trattoria della Sirena normalmente usava l’uva bianca da tavola, ma per la famiglia usava la nera da vino, piu’ piccola e a buccia sottile.
In caso di imbarazzo di stomaco perche’ si era mangiato troppo, o semplicemente perche’ si aveva voglia di quel sapore, un paio di acini nel caffe’ erano e sono risolutivi: anch’io ora li preparo abitualmente, senza zucchero perche’ a noi piace la sferzata in bocca, e sono fantastici (ma potrei aggiungere un cucchiaino di zucchero nel barattolo, se volete)

uva sotto grappa

La ricetta digestiva speziata viene invece da lontano, ricorda un’amica che non c’e’ piu’ e -pensate- mi ha fatta vincere la partecipazione come ospite alla Foodie Geek Dinner, la cena off line per chi si conosce on line, durante la quale il mio dolce alla liquirizia ha vinto la sua posizione di vincitore nel menu.
Giornata fortunata!

caffe' al cardamomo

Si tratta ovviamente del caffe’ al cardamomo, del quale vi invito a leggere l’articolo QUI sul blog.
Vedete? Mi hanno consegnato il premio fotografico della Lavazza: incredibile eh? E invece… ;D 

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E poi c’e’ lui, il caffe’ corretto anice, da sempre un must del ritorno dalle gite in montagna.
Corretto anice oppure sambuca, a dir la verita’, perché’ spesso dipende da che cosa c’e’ a disposizione:  le uniche parole che riesci  a soffiare verso il gestore del rifugio mentre entri possono condizionarti!.
Lo so, si dice sia una roba da vecchi.
Sara’ anche vero, ma e’ il sapore che associo ai ricordi delle gite a piedi sui miei monti.

Per cui ho creato una ricetta: non mi basta berlo nel caffè’, l’ho trasformato in liquore, perche’ alla sera -sul divano quando nevica- sia la vera coccola finale: eccolo qui per tutti!

INGREDIENTI

350 ml di caffe’ bello forte

200 g di zucchero di canna (ma se vi piace quello semolato, usatelo pure)

15 g di anice stellato

300 ml di alcool 95% per uso alimentare

PROCEDIMENTO

1. Mettere il caffe’ (che avrete fatto con la moka, bello forte) e lo zucchero in un pentolino e scaldare rimescolando per far fondere lo zucchero

2. Versare il caffe’ zuccherato in un barattolo e aggiungere l’anice stellato: dipende dalla grandezza dei ‘fiori”, ma saranno circa 10-12 pezzi

3. Chiudere il barattolo, agitare leggermente e lasciar riposare per 2 giorni

4. Aprire il barattolo e assaggiare il caffe’ corretto anice con un cucchiaino: vi piace?
E’ dolce al punto giusto? Dovrebbe esserlo senza esser stucchevole. Se non vi soddisfa, correggete.

5. Filtrare il caffe’ corretto anice due volte attraverso una pezzuola a trama fitta e versarlo in una ciotola di capienza giusta da contenere anche l’alcool

6. Aggiungere l’alcool da liquori e mescolare bene

7. Versare in una bella bottiglia e chiudere bene.

Provate il liquore al caffe’ corretto anice, e vedrete che lo rifarete.

Avvertenza: non distraetevi, e quando lo travaserete nella bottiglia, non fate come me che ne ho versato meta’ sul pavimento: l’alcool per uso alimentare e’ costoso e il liquore e’ appiccicoso sul pavimento, quindi sarebbe un doppio disastro.

Ma non e’ finita: essendo in montagna -per quanto oggi non sia freddo- vi preparo un caffè’ alla valdostana con la mia versione!
Ci state?

La coppa dell’amicizia e’ quella che vedete nella foto, con tanti beccucci.

caffe'

Si tratta di un “accessorio” da rifugio di montagna, e da rimpatriate tra amici, per il suo esser conviviale e rilassante.

Da punto di vista igienico, mi direte, passare di mano in mano la coppa e bere a turno dai beccucci non e’ il massimo, ma chi non ha mai bevuto dal bicchiere o dalla bottiglia di qualcun altro?

Almeno a livello di curiosita’ vi descrivo la mia ricetta  di un buon caffe’ corretto alla Valdostana (non e’ l’unica possibile, ovviamente), adatto al gran freddo.

Se non vorrete bere dalla coppa, potrete prepararlo la’ dentro e poi trasferirlo in un bicchiere rustico.

INGREDIENTI per 3 persone

3 bicchierini di grappa

1 bicchierino di Grand Marnier

la scorza di un’arancia

3 chiodi di garofano

3 cucchiaini di zucchero

6 tazzine di caffe’ bello forte, un po’ zuccherato

PROCEDIMENTO

1. Mentre il caffe’ e’ sul fuoco, scaldate in un pentolino la grappa con i chiodi di garofano e la scorza d’arancia, sciogliendovi dentro lo zucchero, ma senza far giungere a bollore

2. Versare il caffe’ leggermente zuccherato nella coppa dell’amicizia e poi versarvi dentro la grappa calda passata attraverso un colino a maglie fitte

3. Bagnare i bordi della coppa dell’amicizia con la grappa e spargervi sopra un po’ di zucchero, dopo di che darvi fuoco con l’accendino: lo zucchero iniziera’ a caramellare.

4. Chiudere col coperchio per spegnere a fiamma, e bere il contenuto.

Buona siesta sul divano questa sera, sotto la nevicata!

 

 

 

 

5 thoughts on “Le mie migliori ricette al caffe’ per il Calendario di Aifb

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