Le frittelle di Giselda racconto vincitore di IMPIATTIAMO LA VITA, concorso nazionale di letteratura a Venezia

 

Sono contenta: mi era arrivata la mail con la notizia gia’ alcuni giorni prima della cerimonia del 28 marzo, ma c’era scritto a lettere cubitali di mantenere il riserbo totale sull’esito, e sono riuscita -a fatica- a non rivelare che il mio racconto LE FRITTELLE DI GISELDA si era classificato al primo posto nel concorso nazionale di letteratura IMPIATTIAMO LA VITA organizzato dal Comune di Venezia e dall’Associazione Culturale Candiani.

Vi tolgo subito la curiosita’: in calce a questo articolo c’e’ il file pdf scaricabile, per chi volesse farsi del male leggendo le mie due pagine (per vostra fortuna si concorreva con un racconto breve)

Ma andiamo avanti: non e’ che io sia una che parla in giro (non l’ho mai fatto), ma il problema vero e’ che non so mentire, per cui quando un paio di amiche e colleghe mi hanno chiesto “Ci vai a Venezia alla premiazione?” ho dovuto rispondere con un fasullo e distaccato “Bah, si’, non so, vedremo, boh, forse si’, mah, sai, mio marito deve andarci per lavoro e io lo accompagno…” in modo che non mi facessero ulteriori domande, perche’ certo, se pressata, non sarei riuscita a tenere la tigre sott’acqua per molto tempo.

Ho il brutto -dipende dai punti di vista- vizio di dire le cose cosi’ come sono, sempre, e nemmeno la saggezza degli anni riesce a farmi desistere.
Percio’ per me non dire cio’ che stavo pensando equivaleva gia’ a mentire, e ci stavo male, e anzi a mio giudizio devo delle scuse ad Anna Laura e Antonella per i giri di parole che ho fatto nel divincolarmi.

In ogni caso, eccomi qua a dirvi che SI’: ci sono andata a Venezia, e l’ho trovata magnifica da canale a canale, e ho apprezzato l’accoglienza del Centro Culturale Candiani e la bella serata che hanno offerto a tutti noi intervenuti.

venezia

Abbinare la buona scrittura al cibo e alla musica e’ un connubio perfetto, e se ci aggiungi la lettura fatta da alcune signore dell’ Associazione Culturale Voci di Carta, la serata scorre piacevole dall’inizio alla fine.

 

venezia

 

Volete che vi dica la verita’?
Sono stati letti i tre racconti classificati ai primi tre posti piu’ uno al quale e’ stato conferito un premio speciale, e tutti mi sono piaciuti in eguale misura: sembrava di veder scorrere e immagini su uno schermo gigante, accompagnate dalla voce narrante, e vi diro’ che mi piacerebbe saper leggere cosi’.
Forse mio figlio -che ha fatto anche teatro- ci riuscirebbe, ma certo non leggerebbe mai ad alta voce qualcosa che ho scritto io, forse, per cui l’esperienza restera’ irripetibile!

 

venezia

 

La serata e’ stata multisensoriale (e’ la seconda volta, oggi, che uso questa parola in due articoli differenti: non la amo moltissimo, ma qui calza a pennello), perche’ c’erano la scrittura (il tatto, se vogliamo, il toccare il foglio e la penna per creare), la lettura (quindi la vista), l’ udito (e gli spettatori ne hanno fatto uso nel silenzio attento di chi partecipa e si diverte) e persino l’ olfatto, perche’ Anna Maria Pellegrino – chef, food blogger e Presidente di Aifb– ha cucinato un piatto molto profumato, ispirato alle ricette narrate.
A dirla tutta mancava il gusto, e ho visto lo sguardo rapace negli occhi di mio figlio quando si e’ chinato ad annusare le triglie di Anna Maria, chiedendo; “Ma non si potrebbero mangiare?”, mentre mio marito -obiettore di pesce- era sollevato di dover soltanto guardare e annusare.

 

venezia

 

Sentir leggere il mio racconto e’ stata un’emozione, anche se mi sono immediatamente ricordata che conteneva un paio di frasi in Genovese, e che queste avrebbero suscitato ilarita’ se pronunciate da una Veneziana: cosi’ e’ stato, ma in definitiva e’ il bello della diretta.
Non nascondo tuttavia di aver sussultato divertita e coi brividi, ma se facessero parlare me in veneziano ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli!

Dovrei ringraziare parecchie persone che hanno speso buone parole e complimenti al mio indirizzo, ma ne uscirebbe un elenco di nomi e cognomi che in un post “di sensazioni” non mi piace, quindi spero che leggano e si includano da soli.

veneziavenezia

Mi limitero’ quindi solo a due considerazioni (o magari piu’ di due, non mettiamoci limiti stringenti):

Ho gradito tutto, dalla A alla Z

Sono ovviamente -nel mio ego smodato- felicissima di aver vinto e perfino convinta che nella motivazione della giuria (che allego qui sotto) ci sia anche qualcosa di vero, oltre alla benevolenza

 

impiattiamo

 

La cassa enorme di prodotti offerta dall’ Antica Drogheria Caberlotto e’ il premio migliore per una food writer

 

venezia

 

E infine … eh beh… lasciatemelo dire per scherzo … la Superba Genova le ha date alla Serenissima Venezia nei secoli, poi le ha anche prese (tante), poi le ha date di nuovo e alla fine le ha prese proprio e basta, ma… questa volta ha conquistato la laguna sbarcando direttamente a San Marco!
L’accoglienza pero’ e’ stata amichevole, e quindi sono felice.

 

5 thoughts on “Le frittelle di Giselda racconto vincitore di IMPIATTIAMO LA VITA, concorso nazionale di letteratura a Venezia

  1. Ciao Silvia, piacere di conoscerti in questa bellissima occasione!
    Io sono nuova in Aifb e sto cercando di andare a trovare un po’ tutti gli associati sui loro blog, di tanto in tanto, ma questa occasione per conoscere te è davvero speciale.
    Ti faccio tantissimi complimenti. Spero tu stia gongolando a dovere 😉
    Che bella emozione e che bella soddisfazione.
    Ti seguirò con piacere.
    Buona giornata e a presto,
    Tiziana

    1. Grazie, che belle parole!
      Passero’ a trovarti anch’io sul tuo blog domani stesso (adesso e’ ora di fare la nanna): e’ bellissimo conoscere sempre nuove persone.
      Buonanotte e a presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*