La peperonata della nonna per il Calendario del Cibo Italiano

La GIORNATA NAZIONALE DELLA PEPERONATA del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO di AIFB di cui e’ ambasciatrice l’amica Manuela Valentini mi ha riportato alla mente alcuni ricordi di quando ero molto piccola: ancor oggi per me quel suono e quel sapore sono il suono e il sapore dell’estate!

Abitavo a Sestri Ponente e con la mamma andavo al mare ai Bagni Lido di Vesima in treno perche’ mia mamma -pur avendo la patente- non era capace a guidare (ovvero: diciamo che era terrorizzata) e anche perche’ non sarei mai riuscita ad affrontare le curve del tratto di costa tra Voltri e Vesima, visto che soffrivo il mal d’auto in modo incredibile.

Cosi’ ci alzavamo presto e sgambettavo fino alla stazione: ricordo le rondini che garrivano nell’aria del mattino e -non ridete- da allora le rondini per me sono il suono dell’ estate: so che arrivano in primavera nelle nostre citta’, ma con le finestre chiuse al mattino non le si sente garrire, mentre in estate si’, specialmente se spalanchi tutto oppure esci presto.
Ebbene, sono quelle cose che ti restano impresse.

Sempre col treno tornavamo a casa, accaldate, la sera verso le 18.30: littorine stipatissime e soffocanti, persone cariche di pinne, borsoni e salvagenti ancora gonfi.
Insomma, un viaggio spiacevolissimo.
Per di piu’ avevo fame, famissima, perche’ la merenda l’avevo fatta ore prima (sempre e solo con gelato minuscolo e odioso: il camillino, fatto di crema fiordilatte racchiusa tra due biscotti che diventavano sempre mollicci e gommosi).
Ma a casa mi aspettava spesso il profumo del minestrone freddo col pesto -un classico dell’estate genovese di un tempo- e quello, ancora piu’ intenso a volte, della peperonata della nonna.

peperonata

Ecco perche’, pur non volendo tradire la regola che mi impone di non stare al computer in agosto, non potevo mancare all’appello di Manuela: un po’ mi ha lusingata con il ricordo del mio cooking show alla Sagra del Peperone di Carmagnola e un po’ ha fatto riaffiorare i miei ricordi.

peperonata

Se le rondini sono il suono delle estati della mia infanzia, la peperonata ne e’ il profumo.

Ora vi lascio la semplicissima ricetta: la nonna la serviva appena tiepida, accompagnata dalla formaggetta.
All’epoca nei formaggi non c’erano le tutte le DOP e le IGP di oggi e nemmeno le De.Co. ma c’era la formaggetta ligure, formaggio molle di latte misto preparato dai contadini delle alture di Genova e Savona.
Non trovavi due formaggette uguali, perche’ la percentuale di latte vaccino o caprino non era mai la stessa, cosi’ come la stagionatura.
Pero’ era buona e il mix di caldo della peperonata e fresco della formaggetta era una goduria alla sera!
Posso dirvi che di recente -a parte la formaggetta di Stella che ormai e’ famosa- ne ho trovato un’altra, prodotta a Pontinvrea (SV) da una certa signora Maria Leoncini, che ho comprato la prima volta per solidarieta’ di patronimico 😀 e non abbandono piu’ adesso che l’ho assaggiata!

Ma veniamo alla ricetta della peperonata della nonna.

INGREDIENTI per 3 persone

2 peperoni rossi e 2 gialli: se trovate quelli di Carmagnola, sappiate che sono ottimi!

2 cucchiai di aglio e cipolla tritati insieme a prezzemolo e basilico 

1/2 tazza di passata densissima di pomodoro

olio extravergine di oliva, sale q.b.

PROCEDIMENTO

1. Lavate i peperoni, tagliateli a strisce e togliete i semi e le pellicine bianche interne.

2. Rosolate in olio extravergine di olivail trito di cipolla e aglio con le erbe aromatiche.

3. Aggiungete i peperoni e rosolate a bassa fiamma, in modo che diano la loro acqua di vegetazione e non ci sia bisogno di aggiungerne troppa per cuocere (giusto un pochino, magari, per non farli attaccare sul fondo)

4. Quando sono quasi cotti (morbidi, ma non disfatti) aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere ancora qualche minuto.

5. Controllate il sale e via in tavola se volete un contorno caldo, ma sappiate che la peperonata da’ il meglio di se’ quando riposa per un paio di ore prima di essere servita ed e’ ottima anche riscaldata!

 

 

4 thoughts on “La peperonata della nonna per il Calendario del Cibo Italiano

  1. Grazie Silvia per essere riuscita a partecipare con la ricetta della nonna, che prioprio perchè di famiglia ha un calore speciale e solo a guardarla è golosissima, da acquolina
    Ciao Manu

    1. Grazie a te, Manu, perche’ mi hai spronata in un periodo in cui la voglia di fare e’ zero!

  2. pensare che con i tuoi ricordi hai fatto affiorare i miei… le rondini, anch’io le sentivo in estate! E i profumi della cena, che sempre prevedeva delle verdure, e la velocità con cui ci riunivamo intorno alla tavola, noi bambini, una volta tornati affamati dalla spiaggia (e noi andavamo a piedi, ma la distanza non era tantissima)… tutte memorie accantonate che si sono risvegliate in un attimo. Grazie anche per questo, Silvia. P.s. quella formaggetta la DEVO trovare!!! Un bacio 🙂

    1. Fausta, grazie a te!
      La formaggetta la trovo al Conad di Varazze, ma lascia siero quindi butto sempre via la carta.
      La prossima volta ti mando la foto dell’involucro cosi’ riesci a trovarla piu’ facilmente!

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