La mia Cina: apro una sezione del sito per raccontarvi esperienze divertenti

Ci fu un tempo in cui credevo alle favole, e avevo regalato degli articoli (o meglio, degli storytelling, tra cui molti racconti umoristici sulla Cina) a un quotidiano in rete e al Magazine di una piattaforma: dal quotidiano ho ricevuto pacche sulle spalle, dal Magazine e dai suoi patron assolutamente nulla.

Da entrambi ho imparato che non si regala mai il frutto dei propri pensieri e della propria cultura: se non te la pagano, tienila per te o distribuiscila a chi almeno ti dice grazie.

Noto comunque con piacere che molti dei miei pezzi sono ancora on line.
🙂

Quindi decido su due piedi (adesso!) di mettervi a parte dei miei scritti, che in gran parte erano umoristici, qui su La Masca in Cucina, dopo averli opportunamente modificati perche’, anche se e’ tutto prodotto del mio ingegno –si dice cosi’, giuro- non vorrei mai che si pensasse che porto via contenuti “vitali”.

Per le foto invece non temo, perche’ le ho scattate io col mio telefono a Shanghai e quindi sono mie e le posto quando e dove voglio.

Fine della parte burocratica, antipatica e introduttiva: andiamo avanti!

Cio’ che voglio raccontarvi, e lo faro’ a puntate, e’ la mia esperienza in Cina.

Conosco perfettamente gli stereotipi che circolano in Italia e per certi versi c’e’ del vero, ma c’e’ anche tanto, tanto di buono in Cina quanto nemmeno si immagina.

Ok, ok: va detto che Shanghai non e’ la Cina, ma la punta piu’ bella e luminosa di un immenso iceberg: tuttavia quanti, la prima volta che sono partita, mi hanno detto “Stai attenta a non prenderti la febbre gialla o chissa’ quale malattia”?
A dispetto di tutto, ho mangiato nel ristorante piu’ di lusso e alla friggitoria in strada, ricavata nel bidone da gasolio usato, e non sono mai stata male: nemmeno un crampetto alla pancia.

Ho un amico che ogni volta che nomini il ristorante cinese ripete “che schifo”: e’ una persona simpatica, ma trovo bizzarro che non riesca ad essere flessibile e a capire che magari il localino che ha chiuso sotto casa sua era gestito male e vendeva cibi congelati e scongelati pensando di fregare gli italiani perche’ siamo in Italia, dove spesso le leggi sono applicate con indulgenza, ma che ad esempio a Shanghai c’e’ un controllo enorme sulla sicurezza alimentare dei ristoranti e non si sgarra.
Ci sono gli ispettori governativi che passano e assegnano il bollino verde, o giallo, o rosso.
E se hai il rosso puoi anche chiuder bottega!

I servizi igienici piu’ puliti al mondo li ho trovati in Cina, e vi assicuro che molti autogrill nostrani e alcuni bar anche famosi avrebbero molto, ma molto da imparare.

Nessuno mi ha rapinata o importunata e nemmeno emarginata come occidentale: mi sentivo a casa in Siping lu, la via dove abitavo, come lo sono qui adesso mentre scrivo.

Per cui, cari Amici, spero mi seguiate nei miei racconti umoristici.

Ecco la prima avventura: lo SHOPPING!

CLICCA QUI E RIDI, O ALMENO… SORRIDI!

Buona lettura da

Silvia, #storytellerdiCuneo

One thought on “La mia Cina: apro una sezione del sito per raccontarvi esperienze divertenti

  1. Hey there would you mind sharing which blog platform you’re
    using? I’m planning to start my own blog soon but I’m having a tough time choosing between BlogEngine/Wordpress/B2evolution and Drupal.
    The reason I ask is because your layout seems different then most blogs and I’m looking for something
    unique. P.S Apologies for being off-topic but I had
    to ask!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*