Incontro con lo chef Tiziana Lopardo, la Basilicata, Matera

 

Per conoscere una regione non c’e’ che viaggiare, non abbiamo dubbi, ma a volte si puo’ provare a farsene almeno un’idea navigando nel mondo virtuale, oppure –perche’ no- partecipando ad un evento durante il quale si possa avere un assaggio –nel vero senso della parola- delle particolarita’ di quella zona: ieri sera ho fatto proprio questo, assieme ad alcuni colleghi food influencer, durante un bel momento di socializzazione e condivisione presso l’Hotel Sheraton di Malpensa, dove abbiamo “assaggiato” la Basilicata, parlato di Matera 2019 e conosciuto Tiziana Lopardo, chef lucana.

La prima cosa da fare e’ ringraziare l’anfitrione Carlo Vischi, che rende possibili questi incontri.
Ci brontola sempre, ma come faremmo senza di lui?
Abbiamo conosciuto anche lo chef Pasquale D’Ambrosio!

iochefdambrosio

La Masca in Cucina, “ragazza con la valigia” (a dispetto degli anni), se c’e’ da viaggiare, conoscere e assaggiare non si tira mai indietro.
Essere invitata a certi eventi in qualita’ di food influencer, poi, le garba davvero parecchio!

E cosi’ al mattino sono partita per Genova, dove avevo un incontro alla Biblioteca Berio per fissare la data della presentazione del mio romanzo, e al pomeriggio ero sulla Voltri-Gravellona Toce alla volta di Malpensa, anche perche’ conoscere uno chef donna mi fa sempre piacere.

La cosa che in assoluto gradisco di piu’ del mio hobby (non oserei mai chiamare lavoro la passione dello scrivere di food) e’ il conoscere sempre gente nuova e rivedere i vecchi amici, e subito accanto viene la scoperta di profumi e sapori diversi da quelli di casa.

La Basilicata, poi, per me e’ sconosciuta: la cosa bizzarra e’ che -per fare un esempio-  sono stata 32 volte a Graz e 12 a Vienna, 2 volte a Capo Nord, parecchie volte negli States e due mesi per tre anni consecutivi a Shanghai, ma incredibilmente non ho mai messo piede a Matera o in Basilicata, ma nemmeno in Calabria o in Sicilia.

Dovro’ colmare questa lacuna quanto prima.

Diciamo che oggi ho cominciato dal cibo: chef Tiziana Lopardo ci ha mostrato, durante un interessante cooking show, come preparare la rivisitazione di un classico della cucina lucana, e cioe’ le seppie con i piselli.

Il risultato e’ cromaticamente strepitoso e la preparazione accattivante.

Si tratta di un rotolo di seppia preparato frullando la seppia e mescolandola alla farina, per poi cuocerla in forno a 65 gradi sottovuoto.
Se ne ricava una “lasagna”, arrotolabile, che lo chef ha farcito con la lucanica rotolata nelle briciole di pane di Matera e uvetta passa.
Il rotolo viene appoggiato sulle patate viola passate al setaccio (forse allo schiacciapatate, in verita’) e condite col limone e completato con gocce di crema di piselli e di carote.

E’ un piatto talmente colorato e primaverile alla vista che mette allegria solo a guardarlo.

matera

All’ Hotel Il Canneto di Sheraton Malpensa abbiamo assaggiato anche dei deliziosi tortini di Canestrato di Moliterno (un formaggio ottenuto dalla pressatura a mano della cagliata in cestini di vimini, ed e’ misto di pecora e capra, con eventuale aggiunta di latte vaccino).
Erano accompagnati da crema di fagioli e peperone crusco.

matera

A seguire e’ arrivato l’immancabile piatto di pasta al ferretto con lucanica e peperone crusco.

ferretto

Nel caso erroneamente pensaste che e’ poco, vi mostro una carrellata di antipasti e dolci, cosi’, per rifarsi gli occhi.

E da bere?
Da bere c’erano le bollicine bianche, che non mancano mai negli eventi, ma c’erano anche due dei miei vini preferiti: il Franciacorta rosée 24 mesi e l’ Aglianico del Vulture, un rosso strutturato e magnifico della Basilicata.

La compagnia piacevole dei colleghi che con me condividevano la “sofferenza” di dover assaggiare tutte quelle cose buone ha fatto scorrere la serata in modo piacevole fino a tarda ora.

Si e’ parlato anche di turismo con Basilicata Turistica, che segnala il trend positivo del settore in quella regione: aumentano le visite perche’ sempre piu’ Italiani scelgono la meta “casalinga” invece di quella esotica.
Abitiamo in un paese fortunato e ricco di angoli da vedere.
Perfino il pane e’ speciale, e ogni paese -quasi- ne ha uno tutto suo.
Questo nella foto e’ il pane di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

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La citta’ ha lavorato egregiamente insieme a tutta la regione per salire cosi’ in alto.
Ha le bellezze naturali, la storia e l’arte.
Il resto lo hanno fatto i social, o meglio, le persone che sui social hanno condiviso i contenuti di Matera.

A questo proposito ci tengo a dire che ho parlato di Matera proprio lunedi 16 marzo 2015 durante un workshop del quale sono stata contributor a Cuneo: “Territorio raccontato, territorio percepito: quando il blogger sale in cattedra”

Ho proposto nelle mie slides tra le altre queste due:

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Esse mostrano chiaramente come alcune altre citta’ italiane abbiano forse operato ancor di piu’ sui social, ma i contenuti di Matera siano stati giudicati migliori dagli utenti della rete, che hanno condiviso maggiormente i suoi contenuti rispetto a quelli di altre citta’.

Quindi il sentiment ispirato da Matera agli utenti in rete e’ stato molto positivo.

E cosi’ la reputation di Matera e’ risultata superiore.

Che cosa siano esattamente questi due parametri ve lo spieghero’ con dovizia in uno dei prossimi articoli.

Ecco, insomma… mica solo mangiare e sbevazzare: un povero food writer deve anche studiare!

Ps. Poi magari ti capita anche di fare un simpatico incontro con Sara Balsamo di La7, e lei si vuole fare il selfie con te… da non credere, ma succede!

iosarabalsamo1

 

 

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