Il Palazzo Lovera e il suo ristorante artigiano a Cuneo

 

Entriamo nell’androne e nel palazzo del XVI secolo dagli imponenti interni: siamo all’Hotel Palazzo Lovera di Cuneo, del quale il ristorante artigiano omonimo, che cucinera’ per voi durante la cena Mille luci nel piatto,  fa parte integrante.

mille luci nel piatto

L’Hotel e’ un bel quattro stelle a Cuneo, in via Roma, alloggiato in un edificio storico davvero di charme (non si chiama Palazzo a caso!), con una seconda uscita, silenziosissima, verso il borgo antico sul Gesso, nelle immediate vicinanze di Contrada Mondovi, una delle strade medioevali di Cuneo, nota per l’architettura dei suoi portici bassi e per i negozietti particolari: sembra di aver fatto un tuffo nel passato.

palazzo lovera

L’edificio appartenne ai conti Lovera di Maria e nelle sue stanze risuonarono i passi di Francesco I di Valois, re di Francia  e di Papa Pio VII… che ne dite, e’ interessante, vero?
Pensate anche solo ad una cena…

Chissa’ se alcuni di noi ricordano il tempo -erano gli Anni 70- in cui chi viaggiava rifuggiva come la peste dalla cena in hotel, dicendo che “in albergo si mangia male?”

Ne e’ passata di acqua sotto i ponti da allora!
Ho viaggiato parecchio in questi 25 anni di matrimonio, e ultimamente anche per i miei impegni di lavoro e non solo per quelli del marito, e se c’e’ una cosa che ho notato ovunque e’ che sempre piu’ gli hotel ricercano la qualita’ dell’offerta della loro cucina e la cura nella presentazione.

Il ristorante Lovera non fa eccezione e infatti e’ un “luogo dei luoghi” della buona cena in citta’, con menu del territorio dal 1998 in questa sede, ma dal 1939 come tradizione di famiglia!
I coperti in sala possono arrivare ad essere 120, ai quali si aggiungono i 30 del dehor.

La cucina si esprime attraverso un menu vario molto ancorato al territorio e una forma rivisitata per dar spazio alla creativita’ della cucina.

A questa offerta tradizionale si aggiungono i pesci, che il titolare fa arrivare direttamente da Portofino e baie limitrofe, avendo anche un hotel nella meravigliosa baia di Paraggi, in Liguria.
“Se dovessi citare il nostro piatto del cuore, per cosi’ dire, direi le tagliatelle alla frabosana roaschina” dice con soddisfazione ” che e’ una varieta’ di pecora delle Valli Monregalesi. Con questo piatto siamo inseriti nel circuito Unione Italiana Piatti del Buon Ricordo”.

Mi fa piacere trovare ancora accenni alla vallata frabosana a Cuneo, visto che -senza essere indigena- sono residente da un quarto di secolo su quelle belle montagne!

Ho chiesto per i vini: non mi aspettavo certo un numero basso, ma apprendere che il ristorante Lovera ha una carta comprendente 400 etichette mi ha comunque lasciata a bocca aperta, perche’ ho immaginato in un attimo quanti abbinamenti si possono fare anche solo con la pasta fatta in casa o con i dolci casalinghi, che sono il segno distintivo -e il fiore all’occhiello- della ristorazione artigiana di Cuneo.
Le portate sul menu sono circa 20 ogni giorni e variano con la stagionalita’ e quindi c’e’ da sbizzarrirsi.

Perche’ anche il ristorante Lovera partecipa a Mille luci nel piatto?
“Siamo ristoratori artigiani, siamo in via Roma e crediamo nella valorizzazione del territorio, quindi la scelta e’ stata assolutamente spontanea” e’ stata la risposta.
Come dire… non conta l’abito (piu’ rustico e cozy oppure piu’ elegante e sfarzoso), ma cio’ che hai dentro.

Che cosa potrei aggiungere prima di lasciarvi alla ricetta che il ristorante Lovera mi ha inviato per voi?
… che se siete a Cuneo e volete una cucina del territorio preparata da un ristoratore artigiano e contemporaneamente sedervi in un ristorante chic avete trovato cio’ che fa per voi.

E ora, ecco la ricetta… sorpresa!
E’ proprio quella del piatto del Buon Ricordo.

Tagliatelle alla frabosana roaschina

 

Ingredienti

guanciale

cipolla

vino rosso

scaglie di toma di pecora frabosana-roaschina

Sale e pepe q.b.

Preparazione

1. In una padella fare rosolare, in un po’ di olio extravergine di olive, il guanciale di maiale tagliato a

cubetti sottili.

2. Aggiungere la cipolla tagliata a spicchi e sfumare con il vino rosso (dolcetto)

3. Una volta scolate le tagliatelle di pasta fresca mantecarle con il sugo precedentemente ottenuto.

4. Guarnire il piatto con una grattata di toma di pecora frabosana-roaschina e servire.

7 thoughts on “Il Palazzo Lovera e il suo ristorante artigiano a Cuneo

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