I Ricciarelli di Siena con la ricetta di un’amica Senese.

Dovevo provarli: sembrava che mi chiamassero attraverso il monitor, aperto sul blog Andante con Gusto di Patty: vieniiiiii, provamiiiiii…. Uh, sentivo il profumo di mandorle e vaniglia uscire da li’, una cosa pazzesca! E cosi’ alle fine non ho resistito e li ho preparati, anche perche’ i Ricciarelli di Siena con la ricetta di una Senese quando ti ricapitano?

Se hai fretta

SALTA E VAI ALLA RICETTA

 

ricciarelli
..

altrimenti siedi che ti racconto.
Appena ritrovo le foto, vi aggiungo il passa/passo, ma e’ semplicissimo davvero.

Dopo aver letto la ricetta mi sono detta che assomigliano agli Amaretti di Gavi, che piacciono tanto alla mia mamma: assomigliano significa -spero senza offendere nessuno- che hanno alcuni ingredienti in comune.
Poi va da se’ che i Ricciarelli siano inimitabili e famosi.
Mi ricordo -per quanto io li vedessi sempre quando ero piccola durante le pubblicita’ natalizie alla tv, racchiusi in grandi scatole, zuccherosamente avvolti in una nuvola bianca- che a casa non arrivavano mai: gran bottiglie di liquori, in regalo al mio papa’, ma Ricciarelli mai, tanto che, non mi vergogno a dirvelo, li assaggiai la prima volta alla Pasticceria Nannini due anni fa in occasione del Raduno Aifb!
Buffo vero?
Mai mangiati prima, ma ne immaginavo 
il sapore.
La cosa che mi fa piacere e’ che nella ricetta di Patty gli ingredienti sono pochi e semplici, gli aromi naturali e non ci sono complicazioni in cottura.

Detto fatto, parto a testa bassa per confezionarli e… mi accorgo che non ho farina di mandorle in casa, e nemmeno baccelli di vaniglia.
Fantastico, direte: la farina di mandorle -ingrediente principale- e tu non ce l’hai?
E nemmeno la vaniglia?
Eh, si’, la vaniglia era finita, pero’ avevo moltissime mandorle spellate, per cui le ho frullate bene, ricavandone una farina e il resto e’ storia: basta ingegnarsi e potrete farlo anche voi, anzi, la farina di mandorle macinata in casa funziona benssimo.

Prima di lasciarvi alla ricetta posso dirvi due cose: la prima è che il profumo che si sprigiona dalla massa che preparerete e’ splendido, naturale e in qualche modo ci rassicura sul risultato.

La seconda è che ci sono tante di quelle ricette affascinanti sul sito di Patty che io mi sono sinceramente persa e forse succederà anche a voi.

Quindi buona lettura e buona cucina a voi!

 

INGREDIENTI  per circa 20 Ricciarelli

250 g di farina di mandorle

250 g di zucchero semolato tipo Zefiro

80 gr. di zucchero a velo per la cottura + un po’ per inzuccherare la spianatoia

50 g di albume

le zeste di un’arancia e di un limone

i semi di 1 bacca di vaniglia –  l’avevo finita

 

PROCEDIMENTO

 

  1. Mischiate la farina di mandorle con lo zucchero semolato nel frullatore e poi versate il tutto su una spianatoia, facendo la fontana.
  2. Al centro della fontana mettete gli albumi sbattuti con la forchetta, le zeste dell’arancia e del limone, i semini di vaniglia impastate con le mani per qualche minuto fino ad avere un panetto compatto e leggermente appiccicoso.
  3. Avvolgete il panetto nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo almeno due giorni, in modo che gli aromi rilascino i loro oli essenziali.
    A questo punto quando vorrete preparare i vostri dolci:
  4. Accendete il forno a 200 gradi.
  5. Cospargete la spianatoia di zucchero a velo
  6. Versate gli 80 g di zucchero a velo in una boule.
  7. Per formare i Ricciarelli, tagliate il panetto a pezzi e rotolateli sotto le dita, poi appiattite il rotolo con la mano e tagliate a losanghe non piu’ lunghe di 5/6 cm
  8. Tuffate ogni ricciarello con la faccia nella ciotola dello zucchero a velo, in modo che restino coperti da un spesso strato di zucchero.
  9. Metterli nella teglia coperta di carta da forno e infornare per circa 6/8 minuti: come sempre dipende dal forno: fate una prova dello stecchino e regolatevi di conseguenza.
    ATTENZIONE: i Ricciarelli non devono bruciare o diventare scuri, ma soltanto fare le classiche crepe sulla superficie, restando bianchi.

 

 

 

 

36 thoughts on “I Ricciarelli di Siena con la ricetta di un’amica Senese.

  1. Ciao, interessante ricetta però….oltre a non avere in casa la farina di mandorle hai dimenticato di inserirla anche in ricetta! 😀 sono andata a sbirciara la ricetta originale, direi quindi 250 gr. giusto?
    Stavo giusto cercando una ricetta facile, grazie la proverò!

  2. Grazie Silvia, soprattutto per esserti incaponita a volerli provare, perché io lo so che una volta fatti, non si torna più indietro. Sono uno dei miei cavalli di battaglia quando voglio coccolare amici e parenti e soprattutto, devo cercare di allontanarmi dalle teglie non appena escono dal forno, per non finirmeli da sola.
    Ti abbraccio forte e ti auguro ogni bene. Sei un grande esempio di forza.
    Buon anno carissima.
    Pat

    1. Grazie, Patty!
      Leggo sempre attentamente le ricette prima di farle (sono pigra!) e questa mi sembrava proprio eccezionale.
      Credo che non la abbandonero’ piu’: la mamma ha gia’ chiesto il bis!
      Percio’ grazie mille di averla spiegata cosi’ bene: un abbraccio.
      S

  3. Non riesco a capire perché il mio commento non compaia. Ti avevo scritto che sono molto onorata di questa tua prova riuscita magnificamente. A parte che davvero la ricetta è a prova di principiante e che se ti piacciono le mandorle, questi sono una vera a propria tentazione. Ti sono venuti splendidi, davvero.
    Ti abbraccio di nuovo e ogni bene per questo anno già arrivato.
    a presto, Pat

    1. Alla fine l’ho recuperato, Patty! Pero’ da li’ a capire perche’ sia successo… bah!

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