Giro del Bernina – tappa 3 – Da Livigno a St. Moritz e a Vercana

Ultima tappa del tour: da Livigno -dopo una pantagruelica colazione, suggerita dalla brinata intensa che si intravede dal balcone e ci fa presagire i 4 gradi centigradi e non di piu’- partiamo con la fida YAMAHA MT03 (mai avuto il minimo problema in tre anni di intenso uso estivo) alla volta del Passo del Bernina per scendere a St.Moritz e fare una sosta “cioccolatosa”.

passo forcola

Il panorama e’ davvero bello: rocce e larici, ghiacciaio e motociclisti a nuvole: il massimo.
Sali al Passo Forcola di Livigno (nella foto), poi scendi e risali al Passo del Bernina.

Sul passo ti fermi per forza ad ammirare il paesaggio: sei al cospetto di un 4000 metri, mica bazzecole!

E poi, scendendo, ti ricordi che il primo giorno a Tirano avevi incrociato il trenino rosso delle Ferrovie retiche proprio in mezzo alla cittadina: sale quassu’, arrancando lungo gli stretti binari in salita che vedi poco distanti dalla carreggiata.
Avrai la fortuna di incontrarlo?

L’avrai, l’avrai!
E se sarai cosi’ fortunato da trovarti nel punto giusto al momento giusto ti troverai dove il treno che sale si ferma in una minuscola stazione e aspetta che quello che scende passi.
Si’, perche’ se la linea e’ a semplice binario ne passa uno solo alla volta, anche se normalmente nessuno ci pensa.

Li’ accanto le mucche ruminano traquille e non comprendono tutto questo scendere da macchine e moto per fotografare quella cosa rossa che passa facendo rumore ogni giorno.

Si scende abbastanza rapidamente verso St. Moritz, in Svizzera, dopo una sosta all’ospizio del Bernina.
Sul lago di St. Moritz sfrecciano i kite (ma tanti, tanti kite: cosi’ tanti che ci vorrebbe un semaforo sull’acqua), i windsurf e gli stand up paddle (non riesco a farmeli piacere) e St. Moritz ti accoglie con le sue boutique per well off, ma anche con le bakeries dove puoi pranzare e le cioccolaterie che profumano gia’ da fuori…
Ecco, se compri dei ciccolatini da portare a casa, magari mettili nel bauletto e non fare -come me- la furbata di infilarli nelle borse laterali pensando che con il vento, andando, non succeda nulla1
Gli scarichi Akrapovic scaldano, e tanto, e ti porterai a casa una poltiglia: buona, per carita’, ma decisamente non paragonabile ai cioccolatini ben conservati!

😀

Magari vedrai anche una favolosa Ferrari FXXK, ma in quel momento non te ne importera’ nulla perche’ sei sulla tua moto e non puoi desiderare di piu’.

E per finire in bellezza, via verso il Passo Maloja, pendenza esagerata, tornanti stretti.
L’ho fatto due inverni fa in salita con la Volvo XC 90 e quando la ragazza davanti a noi ha iniziato a slittare con la sua Bravo e si e’ fermata per metter le catene la nostra Volvo non riusciva a star ferma nemmeno col freno a mano, ma scivolava indietro a causa del peso: un incubo!
E’ pazzesco che quel passo sia mantenuto aperto anche con nevischio e ghiaccio in atto… ma in moto in estate e’ divertente!

Che dire?
dopo il Passo Maloja non resta che una corsa lungo la Val Chiavenna fino a Vercana e poi a casa.
Ti saluto, vi saluto, col saluto del motociclista, e alla prossima!

St.Moritz

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*