Giro del Bernina in moto: presentazione del percorso e tappa 1: Varazze-Bormio

 

 

Il nostro sogno, estivo e motorizzato, e’ quello di scalare ad uno ad uno, tutti i piu’ bei passi delle Alpi con la nostra YAMAHA MT03: lo scorso anno siamo rimasti nella nostra zona (il Nord-Ovest d’Italia, e ve ne parlero’ presto) e quest’estate abbiamo invece scelto la Lombardia, segnando uno score bello grande con il Passo dello Stelvio e il giro del Bernina della scorsa settimana.

Yamaha MT03

E’ un tour bellissimo ad anello che unisce Italia, Austria e Svizzera, percorribile con comodo in due giorni partendo da Vercana sul Lago di Como, piu’ un terzo -inevitabile- per chi non abiti nella zona del Lago di Como.

Da Varazze (SV) e ritorno sono 950 km e ci vogliono 3 giorni.

GIORNO PARTENZA ARRIVO

PERCORSO

1 Varazze Bormio Varazze-Milano-Lecco-Vercana- Bormio
2 Bormio Livigno Bormio- Passo dello Stelvio- Passo Resia (Nauders, A)- Scuol (CH) – Livigno
3 Livigno Varazze Livigno- Passo del Bernina- St. Moritz (CH)- Passo Maloja- Chiavenna -Vercana

Ho fatto tre articoli suddivisi per i vari tronchi perche’ con le foto un articolone unico risultava molto grosso in termini di “peso web” e quindi gravoso da scaricare e visualizzare per chi ha una connessione lenta: li trovate comunque tutti seguendo questo link

PASSO DELLO STELVIO E GIRO DEL BERNINA

Tre considerazioni prima di partire:

  1. In moto vedi cose che in auto ti sfuggono e hai un contatto piu’ stringente col panorama; questo accade anche se piove, quindi non dimentichiamo le tute da acqua e un cambio completo di indumenti, oltre ad una maglia in piu’ perche’ anche in estate fa parecchio freddo sui passi.
  2. Il consumo di carburante per la YAMAHA MT03 ammonta ad una cifra che sta ben sotto i 100 euro (se non sbaglio abbiamo speso circa 60 euro, ma ovviamente da una moto all’altra si verificano piccole differenze). Inoltre a Livigno la benzina costa 1 euro al litro perche’ e’ zona franca, quindi consiglio il pieno (anche se il vero risparmio lo si avrebbe facendo il pieno in una macchina grande piu’ che in una moto)
  3. Considerata la spesa non elevata per il carburante (rapportata a quella di un’auto di media cilindrata) conviene -se si puo’- spendere cio’ che si e’ risparmiato in un buon hotel, magari con la spa, che puo’ fare la differenza, a fine giornata, tra il sentirsi stanchi e felici e l’essere stanchi e frastornati!
    Considerazione personale: tanto mi piace andare in moto su strada normale -preferibilmente di montagna- tanto odio andare in autostrada, perche’ la trovo noiosa e anche pericolosa in moto, quando interpreti inevitabilmente la parte del vaso di coccio tra i vasi di ferro, che siano macchine o camion poco importa.Il primo giorno si va da Varazze a Bormio (quasi tutta autostrada e superstrada piu’ il tratto finale su statale).
    Aggiungi che coi limiti di velocita’ imposti a tappeto non puoi nemmeno aprire piu’ di tanto (e’ per a nostra sicurezza, quindi nulla da obiettare n proposito, ma chi pensa all’autostrada come ad una pista sbaglia.)
    Tra l’altro ci sono invece automobilisti che sembra si divertano -in barba ai limiti di velocita’- a farti il pelo sorpassando velocissimi per poi piazzarsi davanti alla tua stessa velocita’.Quindi -salita in sella alle 8.30 di mattina del 20 agosto- a Ovada volevo gia’ scendere, a Tortona buttarmi giu’, a Milano uscire dall’autostrada: tutto questo in realta’ lo pensavo soltanto dentro il mio casco e speravo di arrivare presto alla superstrada per Lecco.
    Decisamente l’avvicinamento e’ noioso, ma Varazze e il Lago di Como, che io considero l’inizio del viaggio vero, sono distanti e non c’e’ modo di ovviare a questo inconveniente!

E’ molto bello il panorama che si coglie dalla moto: il lago, gli alberi da frutto, Tirano -dove mentre si fa una sosta si puo’ veder passare, proprio in citta’, il Trenino dei Ghiacciai delle Ferrovie Retiche.

Ecco un’idea di che cosa dovrete aspettarvi di vedere:

Dopo Tirano la strada sale e si entra gradatamente in ambiente montano, fino alla bellissima Bormio (1200 m.)

Ero gia’ stata a Bormio di recente (ecco QUI il resoconto) ed e’ proprio perche’ mi e’ piaciuta tanto ho “istigato” mio marito a scegliere il Passo dello Stelvio e il Giro del Bernina come viaggio in moto dell’estate.

Ma il bello -bellissimo in verita’- deve ancora venire, con la salita al Passo dello Stelvio.
Siete curiosi?

ECCO IL PASSO DELLO STELVIO IN MOTO

 

 

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