Una giornata con I Comites del Bue Grasso a Carru’

Una giornata con Comites del Bue Grasso, inizia all’alba  con una bella china calda.
Tanto ci vuole per aprire lo stomaco degnamente al grande Bue Grasso di Carru e mangiarne in abbondanza di prima mattina.
Non siamo contadini, ma crediamo 
nelle tradizioni locali e nella bellezza di goderne durante una festa pastorale, così, senza cinghie e costrizioni.

I Comites la prendono sul serio e ogni anno prenotano il pranzo presto: non e’ una cosa da tutti mangiare al mattino presto, ma il fin giustifica i mezzi (mangiare senza far coda e girare la Fiera) e la bottiglia di vino a testa fa il resto: certo, non tutti riescono, ma noi sì.

 

bue grasso

Al Palazzo di Mezzo, quest’anno, ecco la cronaca del povero Bue trasformato in piacere per noi:

Compagno -come ho detto- il vino, senza il quale nessuna libagione e’ completa perché non sappiamo ne’ il tempo ne’ l’ora e il saperlo ci e’ nefasto.

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,
seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

(Non domandarti – e’ nocivo il saperlo – quale sorte abbian dato gli dci a me, a te,  e non chiederlo agli astri, o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà: se molti inverni Giove ancor ti conceda o ultimo e’ questo che contro gli scogli fiacca le onde del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino  – breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Mentre parliamo e fugge il tempo invidioso:  cogli il giorno,  fidandoti meno possibile del domani)

Ma sorvoliamo sulle elecubrazioni di vita, che appesantiscono la digestione.

bue grasso

Ma che cosa possono fare I Comites che gli umani invece…?
Entrare nel privé e veder da vicino Sua Maestra’ il Bue Grasso, ma anche Messer Torello in crescita e pure Madama Vacca da Coscia in tutto il loro splendore.

 

Per alcuni, ma non per tutti.
Perche’ noi siamo I Comites del Bue Grasso, con mantello e bastone, e la gente ci ferma per strada per farsi il selfie con noi: leviamo quindi il cappello e ci rivedremo il prossimo anno a Carru, terra di Cuneo, dove nel terzo millennio le tradizioni anche solo per un giorno, restano vive!

 

MatteoFalcon, #inviatospeciale

 

 

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