Fracassá o fricassea di carciofi

Forse e’ ancora presto per la stagione, ma mio marito aveva voglia di carciofi in questi giorni e li ha visti e comprati nel bellissimo negozio di frutta e verdura vicino all’uffcio: uno di quei negozietti carini che sanno tanto di verduriere francese, in legno bianco, coi fiori agli angoli e tutte le primizie possibili e immaginabili.

 

 

 

 

Poi mi ha notata super indaffarata col pranzo di Natale e il resto e allora ha chiesto a mia mamma se gli preparava dei carciofi bolliti di contorno alla Cima per il giorno di Natale e lei -nonostante adori suo genero- ha risposto NO!

NO, capite?
Secco: NO.

La motivazione e’ stata che i carciofi secondo lei adesso vengono dalla Sardegna e quindi sono duri.
Punto.
Situazione di stallo, da li’ non si esce, son duri e basta.
Mediazione zero: per mia nonna i carciofi sardi erano duri, per mia madre anche.
Che storia… e se ricordate ve ne ho parlato gia’ in altre parti del blog!
Impossibili da convincere.
Ma poteva restare senza carciofi il povero marito?
Non direi.
E cosi’ eccomi a preparargli oggi una buona fricassea di patate, carciofi e carne che, ça va sans dire, non sara’ per niente dura e sara’ una ricetta classica ligure, delle piu’ note.
E per inciso: non e’ vero che i carciofi sardi sono duri: ne ho le prove, solo che non riesco a convincere mia mamma.
Di nuovo: che storia.

INGREDIENTI per 3 persone

300 g di carne da spezzatino di vitello

3 carciofi

3 patate

1 cipolla bianca oppure 3 scalogni rossi, a seconda di quello che avete

2 cucchiai di pinoli

burro, prezzemolo, vino bianco, brodo vegetale, sale, pepe  q.b.

PROCEDIMENTO

  1. Soffriggete la cipolla affettata sottile, i pinoli e un pizzico di prezzemolo nel burro, salando e pepando
  2. Ripulite bene i carciofi e sbucciate le patate
  3. Fate a spicchi i carciofi e a cubi le patate
  4. Iniziate a cuocere le verdure nel soffritto, sfumandole col vino bianco e bagnandole con abbondante brodo vegetale
  5. A meta’ cottura aggiungete lo spezzatino, dopo aver infarinato la carne, e sfumate ancora col vino.
  6. Ultimate la cottura e buon appetito!

 

 

 

 

 

 

 

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