Fiera del Marrone di Cuneo 2014: un social network d’antan

 

Fiera del Marrone di Cuneo: un social network d’antan.

Come faceva la gente cent’anni fa a conoscersi, quando viveva in montagna, non aveva il telefono, la tv, la radio, il computer, facebook, Twitter, Instagram e la mail?
Andava periodicamente alle fiere, a piedi a volte, e si incontrava di persona e, udite udite, parlava senza scrivere sms!
Questo e’ il motivo per cui sono nate Fiere, Sagre e Feste di paese: far conoscere la gente, favorire gli scambi economici e culturali, e perfino gli incontri galanti e la socializzazione in genere.

Oggi tutto cio’ non ha piu’ molta utilita’, soppiantato com’e’ da mezzi ben piu’ potenti, ma la gente e’ ancora sensibile al fascino delle fiere!
Ve ne parlero’ come appassionata e come foodblogger COLLABORATRICE UFFICIALE della Fiera

La FIERA DEL MARRONE DI CUNEO, ad esempio, attira moltissime persone: io l’ho visitata come sempre, anche se di corsa perche’ il giorno dopo ad ora antelucana avrei dovuto partire per il tour in Umbria (quindi avevo ancora la valigia da fare), e come sempre l’ho gradita.

 

 

Poi, a parte il fatto che ero a zonzo tra Perugia, Assisi e dintorni, assaggiando prosciutti artigianali e visitando i dintorni e quindi non potevo materialmente scrivere, non ho pubblicato nulla sulla FIERA perche’ mi chiedevo che taglio dare al mio post, in modo da evitare di riproporre dati ed elenchi di aziende gia’ pubblicati dai giornali e dai siti autorevoli.

Adesso lo so!

Vi raccontero’ PERCHE’ la Fiera del Marrone e’ diversa da molte fiere italiane e perche’ questo spinge le persone a tornarci ogni anno.

Cuneo e’ una citta’-paese, perche’ a dispetto dei suoi oltre 50.000 abitanti, ci si conosce quasi un po’ tutti.

Se vuoi trovare qualcuno, vai in quello che io chiamo il Triangolo delle Bermude, che inghiotte tutti, cioe’ la zona di Piazza Galimberti, Corso Nizza e via Roma: se la persona non e’ a casa, ecco che puntualmente la trovi li’, sempre.

Ho messo a scommessa con mio marito che appena arrivati in Piazza avremmo incontrato una coppia di Cuneesi DOC che frequentano gli stessi nostri bagni marini, e puntualmente e’ accaduto, in mezzo ad un mare di gente, nel giro dei primi 5 minuti.

Ma non ci trovi solo i Cuneesi: se cerchi un villeggiante conosciuto in estate in una localita’ montana del Cuneese, del quale hai perso il recapito, hai ottime probabilita’ di “beccarlo” attorno a qualche stand della fiera.

Vi pare poco? La Fiera del Marrone di Cuneo e’ un social network d’antan, e molto piu’ interattivo e sincero di Facebook.
E’ un social con accompagnamento di ghironda, e non e’ una cosa da tutti!

Non cercate alla Fiera il mercato classico, con le magliette a cinque euro, o il venditore di padelle tutto fare: la Fiera del Marrone di Cuneo ha il buongusto di evitare di trasformarsi in un mercato qualunque.
Ci trovate invece tutte le eccellenze del Cuneese, piu’ alcune che vengono anche da lontano (ad esempio un produttore di olive dalla Sicilia), ma accomunate sempre dall’essere produzioni agricole o di allevamento selezionate e artigianali.
Molte, moltissime le proposte a chilometri zero, ma zero sul serio, non cosi’ per dire.

 

Non cercate nemmeno un anonimo capannone in cui sono ammassate tutte le bancarelle, corredato da un tendone altrettanto triste in cui si mangia come al fast food.
La Fiera vive e respire nelle strade e nelle piazze cittadine, delle quali per 4 giorni diventa il cuore.

E poi qui siamo nella terra di SLOW FOOD, e si mangia presso gli stand, in mezzo alla folla, coi tavoli tra i passanti, in Piazza Galimberti, Piazza Virginio, Largo Audifreddi, perche’ la condivisione sia totale.

 

In pratica la Fiera e’ un riassunto (e come tale perfino riduttivo) della pluralita’ di offerte del nostro bel territorio, che non si chiama mica Provincia Granda per caso!

Chi scrive e’ Genovese di nascita, ma e’ residente sulle montagne di Cuneo, a Frabosa Soprana, da oltre 23 anni, per cui si considera Cuneese almeno per l’80%: diciamo che mi fregio della doppia cittadinanza, se ai Cuneesi non dispiace!
L’unica cosa che manca in terra Cuneese e’ la buona cara vecchia fragrante focaccia ligure, ma alla Fiera del Marrone c’e’!
😀

 

Quindi vi dico che tra artigianato dei coltelli, birre artigianali, formaggi d’alpeggio (dei quali non serve dire di piu’), salumi a gogo, paste di meliga che sanno di burro e di buono, carni celebri ovunque, parchi naturali che offrono gite e panorami mozzafiato -unendo ad questo la tranquillita’ dei sentieri poco frequentati- citta’ d’arte (Mondovi, Saluzzo, Alba, Savigliano, Fossano sono le principali, ma ogni piccola localita’ nasconde tesori impensabili) la nostra amata Cuneo potrebbe intrattenere il turista per un mese e mandarlo poi a casa senza aver visto e gustato tutto!
Per chi vuol farsene un’idea, c’e’ la FIERA DEL MARRONE DI CUNEO, che gli apre una finestra piu’ che notevole sul territorio.

C’e’ anche un protagonista (suo malgrado) delle tavole del Natale Monregalese: Mr. Cappone di Morozzo.

fiera del marrone di cuneo

Certo saprete che LA MASCA IN CUCINA e’ guida turistica ed ha tenuto parecchi corsi di formazione a tema Conoscenza del Territorio per operatori turistici, quindi potete crederle.

Percio’ vi invito a continuare a seguirmi, e ne vedrete delle belle!
Memorizzate quel nome e seguite il sito nascente, perche’ vi portera’ in giro in Italia.
Certo, poco alla volta: non aspettativi subito di aprirlo e trovare migliaia di articoli: nascera’ solo la prossima settimana, ma vedrete che non vi deludera’.

Che dirvi ancora: sono entusiasta dei luoghi dove abito, e vorrei condividerne ogni sfaccettatura con Voi.
Quindi spero che ci rivedremo alla prossima edizione.
Un abbraccio a Voi da Cuneo, perche’ come mi ha detto Mastro Dante in Umbria due giorni fa “L’amicizia costa poco e vale molto

 

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