La Masca in Cucina allo specchio prima di Expomare 2015

 

Innanzitutto Prosit, e che vada tutto alla grande: mancano pochi giorni, ma no: non ho l’ansia per Expomare 2015, per il cooking show e per la presentazione del mio romanzo La guerra di Gianni!

E’ un appuntamento importante, un Salone Nazionale, ma non e’ un motivo sufficiente per aver paura.
E poi non ho mai avuto l’ansia per un esame e non comincero’ certo alla mia eta’, e tanto meno il 2 giugno, giorno del mio compleanno.

Qualcuno mi ha detto che non sarei mai andata lontano: aveva ragione perche’ San Lorenzo al Mare dista poco, pochissimo da casa. ūüėÄ
Ma e’ pur vero che io ci sono, e che sono stata scelta tra altri candidati, quindi essere felice e’ il minimo!

Nella mia incoscienza totale, che alcuni potrebbero scambiare¬†per immensa boria -ma in realta’ e’ solo fanciullesca voglia di mettersi sempre alla prova- non vedo l’ora di esserci e di impegnarmi davanti¬†al pubblico.
Tra parentesi, durante il¬†cooking show se ne vedranno delle belle (letteralmente) e dei… belli, anche, per cui spero che non manchiate.
In quanto al romanzo… beh, dategli una chance, perche’ coloro che lo hanno letto ne sono rimasti entusiasti e non hanno alzato la testa dalla prima all’ultima pagina.

Per chi non mi conosce: sono guida turistica, attenta al territorio e alle materie prime, innamorata di tradizioni e leggende.
Ma..

Sono quella che non si e’ mai sentita in soggezione davanti alla Direttrice alle Elementari, quando le facevano recitare sempre la poesia piu’ lunga, e non incespicava mai.
Sono quella che due giorni dopo che le avevano tolto il gesso che aveva portato per 125 giorni e’ andata a fare la corsa campestre, e siccome i suoi genitori le avevano giustamente sequestrato i pantaloni e le scarpe da ginnastica ci e’ andata di nascosto -con la gonna e i sandali- e ha avuto il becco di fare seconda.
Sono quella che voleva fare le gare di sci, ma i suoi genitori avevano paura che si facesse male e allora cercavano di impedirglielo, e lei andava lo stesso, senza lamine e senza sci club, e spesso arrivava ultima, ma ogni tanto ne azzeccava qualcuna, e comunque non mollava mai.
Sono quella che al liceo era un orologio, perche’ se avesse portato a casa voti bassi le avrebbero fatto storie quando andava a sciare, e allora lei era sempre al pezzo: sabato e domenica su Monte Moro e in settimana sul vocabolario di greco, perche’ la media andava mantenuta a qualunque costo.
Potrei continuare, ma vedo che state gia’ per andarvene quindi ” la mucco l√≠” subito.

In realta’ non sono piu’ proprio quella di una volta: da giovanissima avevo piu’ mordente e non guardavo in faccia nessuno, mentre adesso mi faccio prendere dall’ etica. ūüėÄ
Tuttavia ho ancora tanta voglia di fare, e soprattutto ho la grande fortuna di non agitarmi mai, ovvero: magari sono agitata dentro, ma da fuori non si vede, mai, qualunque cosa accada.
Per questo credo che sara’ divertente questo cooking show durante Expomare 2015 a San Lorenzo al Mare: d’abitudine -per non complicarmi la vita- faccio in pubblico solo le cose che so fare (le altre le provo e le riprovo in privato fin che non mi riescono), quindi chi sara’ presente si divertira’, perche’ di certo non mi manchera’ la battuta rilassata.
E poi sono una foodblogger atipica: ho iniziato a compilare le¬†mie pagine perche’ mi piace scrivere piu’ che cucinare, e volendo raccontare di tutto un po’ sono partita dalle ricette, che danno modo di parlare¬†anche del territorio e di tradizioni.
Il mirino era puntato sulla voglia di scrivere un libro (non uno solo, a dir la verita’) e ci siamo arrivati.
Non me la tiro da chef o da genio dei fornelli, ne’ tanto meno da stratega del marketing di me stessa: non mi sento neppure¬†piu’ food blogger di un altro, piu’ popolare su Facebook di un cucchiaio di Nutella, piu’ Instagramer del mio vicino, piu’ geniale su Twitter della volpe con una volpina sotto l’ascella, piu’ presente agli eventi di un tovagliolo di carta in un bar, e -credetemi- sono situazioni che si verificano nella realta’.
Seguo solo la mia ispirazione con tranquillita’.
Non sono i sudditanza davanti ad altri colleghi, perche’ ho conosciuto gente davvero in gamba nell’ambiente dei food blogger, ma cosi’ in gamba che non ci provo nemmeno ad uscire dalla sua¬†ombra.
Semplicemente non ci entro, perche’ il mondo e’ grande e spazio ce n’e’ per tutti: ognuno ha la sua nicchia e li’ e’ sovrano e viene apprezzato da un certo numero di persone.
L’esser sensati implica farsi bastare le soddisfazioni, cercando di aumentarle magari, ma senza perder di vista la realta’ ed accontentandosi: tutto non si avra’ mai, perche’ che lo vogliamo o no, gli altri esistono.
Questa e’ la mia filosofia ¬†ed e’ anche cio’ che mi fa vivere tranquilla, facendo le mie cosette e conquistando¬†delle piccole vittorie¬†personali.
Ho conosciuto altri che dovrebbero avere molta piu’ umilta’ e parlare di meno, e anche in questo caso, ombra non ne fanno perche’ viviamo su mondi differenti.

Vi divertirete al cooking show, sappiatelo, e vi interessera’ la presentazione del mio romanzo La guerra di Gianni: scrivere e’ la cosa che mi riesce meglio, ricordate? ūüôā
Le mie ricette sono semplici, ma descritte con cura.
Non faccio cose impressionanti, ma buone si’.
Per gli effetti speciali ci sono gli chef.
Per un consiglio da pari a pari, se volete, c’e’ La Masca in Cucina, storyteller.
Scusate se lo dico in inglese, ma in italiano “contastorie” suona male, malissimo, e poi al mondo ce ne sono gia’ troppi.

Silvia, #storytellerdiCuneo

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