E venne il giorno della degustazione esclusiva di Saten organizzata da Franciacorta e dal Progetto Expo2015 Worldrecipes

Sul perche’ e sul come e sulla fortuna di essere invitata alla degustazione esclusiva di Saten organizzata da Franciacorta e dal Progetto Expo2015 Worldrecipes ho gia’ scritto un fiume di parole che troverete QUI.
Sono felice dell’opportunita’ che Franciacorta e il Progetto Expo 2015 Wolrdrecipes hanno voluto concedermi, lo considero un grande onore e una enorme dimostrazione di fiducia e ringrazio molto.

Adesso viene il difficile: descrivere l’esperienza della degustazione.
E’ difficile perche’ io non sono una addetta ai lavori, nel senso che sono un’amante si’ del buon vino e una per la quale vale lo slogan “Franciacorta tutta la vita”, ma non ho competenze specifiche nel settore, per cui questo articolo e’ impegnativo per me.

Tuttavia sono stata attenta e ho preso appunti su cio’ che i sommelier dicevano quindi cerchero’ di essere piu’ precisa possibile.

Il tour e’ iniziato dallo stand del produttore Ferghettina, che produce i 4 Franciacorta DOCG (Brut, Extra brut, Rosé e Satén.

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La produzione e’ iniziata nel 1991 su un ettaro di terreno adiacente a un piccolo cascinale, ma dieci anni dopo i titolari hanno acquistato un ettaro terreno in un’altra localita’.
Attualmente hanno 170 ettari di vigneto e producono circa 350000 bottiglie all’anno.
Si tratta di una cantina a conduzione familiare ove al titolare e alla moglie si affiancano i due figli laureati in enologia, a riprova del fatto che oggi piu’ che mai in Franciacorta si vuol tenere altissima la qualita’, e poi ci sono circa 15 dipendenti.
In azienda si puo’ degustare il vino in una bella sala appositamente studiata e anche organizzare eventi, abbinando ad un elegante pranzo la vista sul lago Sebino e sulle Alpi.
Il Satén che ho degustato mi e’ parso piuttosto morbido e cremoso.
Oserei dire  -ovviamente e’ la mia personale impressione- che aveva una nota vanigliata, come i confetti del mio matrimonio.

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Il tour e’ proseguito, in mezzo ad una folla davvero notevole che riempiva il Padiglione della Lombardia, verso l’azienda Mirabella.

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Mirabella e’ nata nel 1978 dall’incontro casuale l’enologo Teresio Schiavi e l’ingegner Giacomo Cavalli, proprietario della ex Filanda (che fungeva da cantina) e i 2.5 ettari iniziali di terreno adibito a vigneto.
Successivamente, nel 1979 e’ nata l’azienda vera e propria, e gia’ nel 1980 si ebbe la produzione di 3200 bottiglie di spumante.
La cooperativa si trasformo’ successivamente in Azienda Agricola, poi si cambio’ sede per adeguare i locali alle aumentate esigenze e attualmente i 15 ettari originari di vigneto sono affiancati da un nuovo impianto, per coprire una superficie di circa 40 ettari totali.
La prerogativa di Mirabella e’ quella di avere vigneti di eta’ tra i 20 e i 30/40 anni.
Una particolarita’ che contraddistingue questo produttore e’ quella di aver investito nella ricerca per produrre un Brut che fosse privo di allergeni e di solfiti.
EliteFranciacorta DOCG Extra Brut e’ in questo senso il fiore all’occhiello di Mirabella, in quanto la ditta e’ stata la prima in Europa a produrre un brut senza solfiti aggiunti o naturali.
Il Satén degustato era delizioso: dorato, al sentore di vaniglia e leggermente acidulo.
Amo molto la punta acidula nel vino, come e’ per me naturale essendo poco propensa al sapore dolce in generale.

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Il terzo assaggio di questo perfetto trio, che mi ha fatto sentire una assoluta privilegiata (e credo che tutti noi, inseriti in questo bellissimo tour, abbiamo avuto la stessa sensazione) lo abbiamo fatto presso un’altra azienda a conduzione familiare, anzi a conduzione matriarcale (il che mi piace molto), Le Cantorie.

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Si tratta di un produttore che ha a disposizione 1 ettari di vigneto e produce millesimati dai 30 mesi in avanti ed ha ottenuto prestigiosi riconocimenti nel 2006, 2009, 2010.
Il luogo su cui sorgono i vigneti (per quanto il produttore stesso lo definisca “il piu’ irraggiungibile della Franciacorta” e’ bellissimo a giudicare dalla foto, ma mi riservo di fare una gita e verificare di persona!) e’ magnifico per la posizione e la vista sui vigneti sottostanti e sulle montagne.
Abbiamo degustato un Satén di 36 mesi denominato Armonia, che punta sulla morbidezza, con 8 grammi di residuo zuccherino e un 105 di mosto fermentato in barrique.
E’ un vino di sola uva chardonnay molto fruttato, adatto sia agli aperitivi che a tutto il pasto, che a me e’ piaciuto molto.

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Insomma, detto da profana che ama pero’ la qualita’ (ed e’ strano come anche da profani le “cose buone” si individuino al volo, vero?) ho trovato questo tris di assaggi assolutamente delizioso.
Come mi ha spiegato molte volte la mia amica sommelier Monica Framba, e’ infinita la gamma sdi sfumature nelle quali si puo’ declinare quello che apparentemente e’ lo stesso vino: il terreno, l’espozione, la temperatura, l’eta’ delle viti, la vinificazione… tutto concorre a creare sempre qualcosa di unico, diverso, distintivo.

Si fa presto a dire Satén, quindi, ma in realta’ ho capito che ognuno e’ diverso, e anche che sono tutti buoni e da provare, in modo che ciascuno di noi possa indirizzarsi verso cio’ che e’ piu’ conforme al suo gusto.

 

 

 

One thought on “E venne il giorno della degustazione esclusiva di Saten organizzata da Franciacorta e dal Progetto Expo2015 Worldrecipes

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