Due verdure saporite e detox

Dopo le feste, senza stracciarsi le vesti e fare un complicato e pericolo calcolo delle calorie ingurgitate (che ci rovinerebbe il ricordo di mille piaceri senza peraltro far nulla per il nostro organismo) conviene ripiegare lentamente su piatti detox, ma anche solo contorni può andar bene, visto che passar a zero calorie di colpo può  non essere facile.
Arriviamoci piano piano, accompagnando magari una bistecca o del pollo con del magro -ma saporito- contorno.

Vi dico anche che questa non e’ un’idea scaturita adesso dalla nuova consapevolezza che certo abbiamo del cibo: a Genova, per tradizione, oltre ai piatti ricchi delle feste si sono sempre portate in tavola -contemporaneamente- le barbabietole rosse e le cipolle al forno come magrissimo contorno per durante le feste dei Santi e Natale.
In aggiunta, altra portata storica era la frutta cotta (pere e prugne secche) a fine pasto.

PERE COTTE


Pensateci un po’ e capirete che gia’ le nostre nonne a queste considerazioni ci arrivavano.

Vi propongo quindi una ricetta della tradizione e poi una che ho pensato io per voi.

CIPOLLE AL FORNO


Ve ne parlo come curiosita’, perche’ la ricetta e’ davvero imbarazzante nella sua semplicita’, ma va comunque tenuta a mente perche’ riesce a render saporite le cipolle pur mantenendole assolutamente dietetiche, perche’ sono cotte senza alcun tipo di condimento.

Cosa occorre?

– cipolle belle grosse

– alluminio in fogli

– forno acceso o, meglio per via dell’aroma che rilascia, forno a legna

Come procedere

1. Si prendono le cipolle con tutta la buccia e si avvolgono nell’alluminio

2. Si mettono in forno ben caldo o sulla brace del forno a legna

3. Ci se ne dimentica per una mezz’ora almeno, anche di piu’.

4. Si vanno e recuperare, si scartano, si sbucciano (si disferanno, a volte, ma intanto vanno fatte a pezzi per condirle!) e si condiscono con olio, sale e aceto.

Saporite e purificanti, quindi adatte ad equilibrare un pranzo calorico.

CAVOLO ROSSO IN AGRODOLCE

Cavolo rosso in agrodolce, non la solita verdurina smorta!
Come abbiamo detto, “abbuffati per 15 giorni a Natale e poi di colpo mangia solo aria” non funziona perché’ lo stacco e’ troppo forte.
Percio’, se voglio diminuire l’apporto calorico dei miei pasti senza traumi, lo faccio piano piano, slittando lentamente dalle preparazioni ricche e dai piatti di pantagruelici verso zuppe e carne e verdura (o pesce e verdura), e all’inizio prediligo verdure che appaghino anche col loro colore la vista, il gusto e lo stomaco, per passare poi a quelle sempre meno condite.

E poi, diciamolo chiaro, e’ inverno, quindi brucare solo insalata o biete bollite sarebbe improponibile, perche’ ci pervaderebbe anche un gran senso di freddo.

Provate quindi questi, chesono cotti e si fanno mordere e masticare aiutando a creare senso ‘mentale’ di sazieta’.
Tra l’altro sono un ottimo contornoanche con carne e pollo lesso, perché’ l’agrodolce completa il sapore meno intenso della carne lessa.

INGREDIENTI

1 cavolo rosso, affettato finissimo con la mandolina

1 mela piuttosto acidula (renetta, o verde va benissimo), a cubetti

1 cipolla rossa, affettata

3 o 4 bacche di ginepro

1 velo d’olio

1 cucchiaio di zucchero di canna

aceto rosso, acqua (o brodo vegetale), sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

  1. Rosolare in un filo d’olio la cipolla affettatta con la mela a cubetti, il ginepro e un pizzico di sale
  2. Aggiungere il cavolo affettato sottile, rimescolare perche’ si insaporisca, e aggiungere subito acqua, quanto basta perche’ il cavolo non si attacchi sul fondo.
  3. Lasciare che la verdura inizi ad appassire nella pentola, col coperchio, mescolando di tanto in tanto, ed aggiungendo ogni tanto un po’ d’acqua (o brodo vegetale)
  4. Quando il cavolo inizia a diventare piu’ morbido, aggiungere lo zucchero e mescolare
  5. Dopo alcuni minuti versare un po’ di aceto (un paio di cucchiai per cominciare), salare e far cuocere aggiungendo acqua, in modo che non si attacchi al fondo, ma non diventi nemmeno una minestra in brodo.
  6. A questo punto il gioco e’ quello di continuare la cottura aggiungendo acqua e aceto a seconda di quanto vi piace agro il risultato; se non siete a dieta potete aggiungere anche dello zucchero e giocare sui contrasti fino a cottura ultimata.

Prima di servire regolare il sale, togliere le bacche di ginepro (che non sono ottime da mangiare, e nemmeno facili da trovare, per cui Buona Caccia! 😀 ) e pepare.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*