Il mio castagnaccio

 

Che tenerezza tornare oggi (novembre 2016)  su un post degli inizi del blog (che non ricordavo) e scoprire che la ricetta e’ sempre valida, a dispetto della voglia di abbellire le pagine con immagini che catturano!
Buona lettura e buona merenda!
Perche’ dico il mio castagnaccio? Perche’ a differenza del classico, che prevede anche rosmarino e sale, il mio e’ invece esclusivamente dolce.

Inoltre, se ti prende la voglia, o la necessita’, di preparare qualcosa di dolce, da mangiare subito, ma non lo avevi previsto, sei carente sugli ingredienti freschi…  ti soccorre il “mio” castagnaccio.

Per una merenda improvvisata, o un ospite inatteso, c’è il mio castagnaccio, variante “piú” dolce di quella tradizionale ligure, che prevede invece la presenza di rosmarino e di un pizzico di sale.
Basta tenere sempre in dispensa alcuni ingredienti “a lunga conservazione”, che sono sempre utili.
castagnaccio
 
INGREDIENTI per una teglia da 25 cm di diametro
 
9 cucchiai di farina di castagne
3 cucchiai di zucchero semolato (facoltativo)
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Zucchero a velo (facoltativo, di finitura)
acqua q.b.
 
PROCEDIMENTO
 
Velocissimo:
– scaldi il forno a 200 gradi
– ungi una teglia rotonda bassa (formato pizza)
 – Subito dopo metti in una terrina la farina di castagne e lo zucchero e li stemperi con acqua q.b. per avere una pastella abbastanza liquida, utilizzando una frusta a mano.
– Aggiungi un cucchiaio di olio (se il sapore dell’extravergine di oliva ti pare non vada d’accordo, secondo il tuo gusto, col dolce, mettilo pure di semi) e l’uvetta.
 – Versi nella teglia, spargi di pinoli ed inforni.
(Lo spessore del liquido nel tegame deve essere meno di 2 cm
Se avanza del preparato, fai una seconda infornata, intanto il castagnaccio e’ buono subito, ma anche domani!)
 – A forno caldo, il castagnaccio cuoce bene: te ne accorgi perché si scurisce in superficie, crepandosi qua e la’ come il terreno arido del deserto.
Fai la prova dello stecchino quando vuoi togliere la teglia dal forno.
E’ sempre difficile dare un tempo di cottura, perche’ ogni forno e’ un mondo a se’, ma direi che per la teglia da 25 cm saremo almeno sui 20/25 minuti.
A quel punto sfornalo, così l’interno resta morbido.
 
 
 
Lascialo appena intiepidire e servilo cosparso di zucchero a velo vanigliato, se vuoi, o così “nature”.
 
 
 
E’ il dolce ideale da preparare quando in casa non c’è nulla di pronto e da cuocere quando il forno a legna si sta spegnendo, dopo aver fatto i biscotti, quando la temperatura cala a 200 gradi.
castagnaccio 

6 thoughts on “Il mio castagnaccio

  1. Io avrei l’occorrente per fare una torta e tre piani ma non ho i pinoli… posso sostituirli con delle mandorle intere o a lamelle?
    Sai, non essendo ligure, non è che i pinoli mi fiocchino nella dispensa…
    Buon anno nuovo!

    1. Si! Il sapore e’ un pochino differente, ma la cosa che approssima di più i pinoli e’ proprio la mandorla!
      Nei dolci va bene. Nel pesto siciliano anche. In quello ligure no, mi racconando!
      Buon Anno!

  2. Aaaaaaarghhhhhhhhhh!
    Al rogooooo!
    😀
    Ps. Se e’ di buona qualità, economicamente conviene comprarono fatto. Ma se poi non e’ nemmeno buono?
    In giro ce n’è di ottimo, peraltro.
    Tuttavia…. Belin!
    Doppio 😀
    Ti assolvo perché e’ Capodanno!!!!

  3. In poche parole: Rapallo, piazza Venezia pastificio Dasso. Addirittura da Genova viene la gente per comprare i loro ravioli alla genovese… comunque, anche il pesto più cattivo del peggior pastificio del mondo sarà meglio del mio che viene sempre terribile!

  4. 😀 Allora sei a posto!
    Io ho il problema opposto. Un paio di volte ho comprato il pesto da Bruciamonti, perché andavo di corsa. 
    E mio figlio mi ha detto QUESTO E’ COMPRATO, perché non e’ buono come il tuo!
    Oggi a Roma PASTA ALLA GRICIA: da urlooo!
    Buon Anno!

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