E cook-ati sto show a SOAVE VERSUS 2014, Verona!

 

Vi chiederete perche’ questo titolo: e cook-ati sto show a SOAVE VERSUS 2014!
Perche’ a grande richiesta (ovvero, non esageriamo: a richiesta) Vi raccontero’, cari Amici e fedeli – pochi ma buoni – Lettori, come e’ andato lo cooking show che mi ha vista protagonista (si puo’ dire senza sembrare gasati?) a Verona, durante SOAVE VERSUS 2014, la convention dei produttori di SOAVE che si e’ tenuta tra i 6 e l’8 settembre scorsi.

Storpiando un po’ un termine del gergo giovanile, io ho fatto uno cooking show, e i visitatori si sono “cuccati”, anzi, cook-ati lo show.

Immaginate un acquario pieno di bellissime e rigogliose alghe tropicali, con pesci grandi, belli e colorati, in cui nuota un pesciolino piccolo, caduto li’ per sbaglio, mentre fuori, appiccicati al vetro, ci sono tanti visitatori che -incredibilmente- sono attratti proprio dal pesciolino piccolo, forse proprio perche’ e’ piccolo e quindi carino e insolito li’ in mezzo e tenero.

I grandi pesci colorati (chef, star della tv e produttori vinicoli blasonati) mi hanno dato la carica giusta per fare del mio meglio, a quanto pare.
Ecco, potrei anche chiudere qui, perche’ avrete gia’ capito che il mio contributo da pesciolina ha avuto un successo insperato!

Ma, visto che voi siete curiosi, e l’articolo deve comunque superare un po’ le 300 parole per essere ben indicizzato da Google, vi diro’ di piu’!

Mi permetto di citare cio’ che mi ha detto Sonia Peronaci a Milano il 4 settembre: “Dai, tu sei in gamba, e poi sei solare e comunicativa, per cui andra’ benissimo”
lei ha esagerato, ma io con quella frase sono partita carica, ed e’ andata proprio cosi’.

Seriamente: il programma, a lungo concordato con l’organizzazione, prevedeva 3 cooking show intervallati di un’ora uno dall’altro, che seguissero un tema: I SAPORI DELLA TERRA, IL RISO, I DOLCI.

Naturalmente sarebbe stato opportuno (e doveroso, e facile, vista la qualita’ dei prodotti) utilizzare le offerte locali, cioe’ il MONTE VERONESE come formaggio, i vini SOAVE e RECIOTO, il riso VIALONE NANO.
Detto fatto.

Ho pensato di FARE RETE, come si dice adesso, cioe’ proporre piatti e prodotti della mia zona abbinati a quelli Veronesi perche’ il territorio e il panorama enogastronomico italiani non sono realta’ frammentarie, ma un tutt’uno.
Vi diro’ che ci vado a nozze, in queste cose!

Sapevo ormai (avendo tenuto alcune lezioni a Torino, presso BERRUTO 1801) che la gente adora vederti mettere le mani in pasta e anche preparare un piatto che vada montato, e non soltanto spadellato: tutti ti guardano le mani e si lasciano ipnotizzare, come se non si ricordassero che anche loro lo fanno a casa, magari ogni giorno!

Allora ho deciso di preparare, sul magnifico piano di lavoro/cucina ad induzione Zed experience, il seguente menu:

– turta de gee,  un classico della cucina genovese, cioe’ una torta salata tanto magra quanto succulenta, rivisitata e confezionata con ‘sfoglia” fatta a mano sul momento (la pasta matta si tira sottile come una garza e piace molto a tutti vederlo fare) e preparata, per esigenze sceniche, in versione FINGER FOOD FRITTO.
Ecco QUI la ricetta.

 

– uno sformato di patate, porri, zucca e riso, che e’ legato alla terra Cuneese, e che ormai e’ diventato il mio cavallo di battaglia (ho vinto il concorso Burro Occelli con quello!), anch’esso rivisitato ad hoc
QUI c’e’ invece la versione classica.

– Un paio di dolci veloci: una sfoglia alle mele, in omaggio alle favolose mele del Veronese (che col Trentino rifornisce tutta Italia e non solo) e la mitica, ormai, torta strosciata dell’Imperiese (QUI la ricetta classica), arricchita coi vini SOAVE e RECIOTO.

 

Avrei potuto farcela da sola? Ma certo, perche’ io ho fiducia cieca nei miei mezzi (e infatti poi prendo delle bastonate che levati 😀 ), ma per fortuna mi ha affiancata uno chef super bravo: Claudio Burato.

Vedete, non tutti coloro che sono affermati in un campo devono per forza essere antipatici, presuntuosi, arroganti (non guardate me…), protagonisti sempre a qualunque costo!

Claudio si e’ presentato dicendo che mi avrebbe fatto da ‘garzone di bottega”, dandomi una mano, ma che avrei condotto io il gioco.
😀
Cosi’ e’ stato, ma avete idea di che sicurezza mi abbia trasmesso il fatto che ci fosse lui li’ accanto, con la casacca bianca e il cappellone in testa, pronto a rimediare ai miei eventali errori e a raccontare cose?

E’ in definitiva una legittimazione per il tuo lavoro, perche’ se tu fossi proprio capra lui se ne andrebbe, o ti massacrerebbe, e invece e’ filato tutto liscio, con scherzi e scambi di battute, come se avessimo sempre lavorato assieme.

Poiche’ il motto del Genovese DOC e’ “Meglio esser prevenuti che esser repressi”, non sapendo che cosa avrei trovato, mi sono portata un bel po’ di attrezzatura, incluso il mio mattarello, e un po’ piu’ di ingredienti rispetto a quelli necessari per fare soltanto “vedere” come si preparare un piatto.

Su suggerimento dello chef (ma devo dire che ci stavo pensando anch’io) ho preparato alcuni piatti di esempio in anticipo, in modo che il pubblico avesse gia’ idea, vedendo il prodotto finito, di cio’ che avrei confezionato al momento.

E meno male, perche’ alla fine tutti volevano assaggiare, e abbiamo trasformato la postazione Zed experience in una friggitoria di Sottoripa, l’angiporto di Genova.
E’ stato bellissimo e, tra l’altro, e’ stata la conferma che a volte si puo’ “inventare” qualcosa di valido partendo a una ricetta base consolidata.

Insomma: piccolo grande successo per LA MASCA IN CUCINA, perche’ perfino il giorno dopo ha ricevuto complimenti dai visitatori, tornati sul luogo del ‘delitto’ e da alcuni produttori locali che, essendo in postazione limitrofa, avevano assistito allo “show”.

Di queste cose vive un blogger, perche’ non sempre la soddisfazione monetaria derivante dalle visite al tuo sito (c’e’ gente che ci campa, sui click) e’ l’unico parametro di giudizio del tuo lavoro.

Momento paradisiaco per il pubblico quando si sono assaggiati i formaggio Occelli e il Monte Veronese.

Per me, piccola -ma caparbia- blogger di montagna, cocciuta come un mulo e poco disposta a scendere a compromessi con la sua filosofia in cucina, e’ stato tutto magico: l’apprezzamento del pubblico, le nuove amicizie strette con chef e sommelier, le “bizzarre” domande ricevute: “Ma tu fai abitualmente programmi tv? fai show cooking di mestiere?” ( 😀 ), i complimenti e le rassicurazioni sui “feed back” positivi avuti in tempo reale dall’organizzazione di SOAVE VERSUS 2014, perfino gli articoli sui giornali cartacei e in rete.

Piccoli blogger crescono.

Per il resto, e per le FOTO DELL’EVENTO,

basta cliccare qui

.

GRAZIE a tutti.

 

6 thoughts on “E cook-ati sto show a SOAVE VERSUS 2014, Verona!

  1. Complimenti, come sempre. Dietro ai brillanti risultati c’è un profondo studio della storia e della tradizione culinaria regionale, oltre alla creatività, alla fantasia ed alla poliedricità di Silvia.

  2. Sei grande, grande, grande, come te sei grande solamente tuuuuuuuuuuuu……
    Continua così, niente compromessi per le Masche! Ed i successi arrivano 😉

    1. Ti ringrazio molto, e spero di esser sempre all’altezza della fiducia che alcuni lettori, come te, ripongono nella sottoscritta.
      Speruma, come si dice dalle mie parti, o speremmu, a seconda che tu mi guardi dal lato Cuneese o da quello Genovese (non so manco piu’ chi sono, altro che!)
      Ancora grazie, di cuore!
      Ps. Ho appena pubblicato uno stuzzichino inedito in rete finora, o ameno cosi’ mi pare, perche’ l’idea e’ mia, non l’ho letta da nessuna parte.
      Se ti interessa, dai un’occhiata!
      (Questa si chiama promozione o, se vuoi, molestia verso i fan! 😀 )

  3. Aggiungo pure “alla mia età!”
    Eh, io mi agito in ogni direzione e ormai non cambio più!
    Grazie, carissima omonima!

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