Condominio di matti – EPISODIO 7

 

Lo stereotipo della vecchietta col cane e’ in realta’ una nota dolente di ogni Condominio, ma che vuoi farci?

Per lei e’ una buona compagnia: parla poco, ma ascolta molto, e i figli ne incentivano l’adozione, perche’ abbaia quando suona il telefono, che lei non sentirebbe  (e’ irrilevante che, per via del fuso orario, quando sono in vacanza la chiamino a notte fonda), ed e’ soprattutto artefice di quel poco moto che mantiene la vecchina arzilla e in gamba.

Tranne quando piove.

Tranne quando nevica.

Tranne quando fa troppo freddo.

Tranne quando fa troppo caldo.

Tranne quando viene buio presto.

Tranne quando viene chiaro tardi.

Tranne quando va dal medico.

Tranne quando va al mercato.

Tranne quando guarda Sentieri alla tv.

Per tutte queste evenienze, e per tutto il resto, c’e’ il poggiolo.

E cosi’, dall’ultimo piano rivola su quelli di sotto un liquidino non certo piacevole.

Destino vuole che la signora di sotto, che peraltro ha ragione a lamentarsi, sia la piu’ pistina del palazzo, capace di far analizzare una singola cacca di piccione per inchiodare il responsabile ed incauto defecatore.

Parlamentare con la vecchina serve a poco, anzi, avrebbe piu’ successo provare a comunicare col suo cane, per convincerlo a non farsela addosso se anche lei non lo fa uscire per 24 ore, ma cio’ che frena gli italiani ancor oggi e’ il non saper le lingue.

E cosi’, dopo una vana ricerca dei familiari della vecchietta, sempre in giro per il mondo, qualcuno ha partorito una brillante soluzione (come farebbe l’Amministratore senza il Primo Condomino Secchio?): allungare i cannelli di scarico del poggiolo del cane, in modo che –invece di far percolare tutto sulla testa di Madama Pistina- scarichino ben fuori.

Un po’ di pipi’ si nebulizzera’ col caldo o congelera’ col freddo, e il resto cadra’ sulla terrazza al piano terra.

Tanto ci sono i Peruviani-ole’, e sono pure in affitto.

(segue…)

3 thoughts on “Condominio di matti – EPISODIO 7

  1. Vero. Anch’io avevo il cane, e grosso (una meravigliosa femmina di pastore tedesco), abituata a stare in un grande giardino, anche nella neve, e quando la portavo in condominio al mare nel giardinetto piccolo piccolo stava bravissima, senza abbaiare e senza far pipi’ in giro.
    Devi anche abituarli, e poi comunque occupartene.
    Mi ricordo che anni fa mio padre in via XX Settembre a Genova, di fronte a Panarello, pesto’ un regalino proprio in mezzo ai portici e disse alla signora, proprietaria del produttore del regalino medesimo, che era una vergogna.
    Lei gli rispose: “E lo dica al cane”
    E papa’ a sua volta, di rimando: “Signora, sto gia’ parlando col cane”.
    Ora ci si sta tutti molto piu’ attenti, ma i miglioramenti non bastano mai.

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