Condominio di matti – EPISODIO 13

 

Qui fa un po’ freddo, ma si capiscono tante cose, da orizzontali.

Si’, perche’ sono leggermente morto, ma appena appena, nel senso che e’ accaduto solo ieri, e infatti sono all’obitorio e sto aspettando che arrivi il Gibbs di turno a risolvere il caso.

Succede a chi annega i dispiaceri nell’alcool.

Succede a chi sceglie la donna sbagliata.

Succede a chi frequenta un condominio signorile senza abitarci veramente, e non piace ai locali.

La mia compagna, piu’ o meno fissa piu’ o meno occasionale (dipendeva dai giorni e alle sue paturnie) mi ha fatto girare le balle, ma io ho fatto lo stesso con lei, diceva, e lei in piu’ aveva il potere, cioe’ le chiavi di casa.

E cosi’, quando in fondo al quinto cocktail ho trovato scritto ‘Vai su e scusati anche se non e’ colpa tua’, ho deciso che era bene.

Ma lei aveva usato le chiavi per chiudere la porta e non ne voleva sapere.

Allora, siccome sono, pardon, ero giovane e atletico, ho detto a me stesso

– Calati dal ballatoio lato cortile del piano sopra e arrivale dritto dritto sul poggiolo: colpita dal gesto ti aprira’.

Non so se mi avrebbe fatto entrare.

Io ricordo il pavimento del poggiolo, piuttosto duro a darci secco di testa, e credo di esser volato fuori dalla mia configurazione corporea in quello stesso istante.

Pero’ sono rimasto li’ accanto, a guardare, perche’, capirete, proprio non e’ una cosa che succede tutti i giorni, e non mi andava di allontanarmi senza sapere che fine avrebbe fatto la mia scatola.

Ricordo la sera prima una finestra aperta al piano di sopra, una signora che mi vede steso, mormora ‘di nuovo ubriaco’ e rientra in casa, e poi, il giorno dopo, uno che mi scavalca con la bambina da portare a scuola.

Come un sacco.

Come se fossi solo un cane che dorme in mezzo ai piedi della gente.

Solo alle 11 del mattino si sono accorti che un morto non si muove.

Specialmente se e’ morto da ore.

Lei non l’ho vista, e’ uscita dalla porta senza aprire la finestra e quindi non mi ha visto.

Ma nemmeno mi ha cercato.

Forse non e’ stato l’alcool.

Forse non e’ stato lo spigolo del gradino.

Forse non e’ stato il cuore di pietra di lei.

Decisamente, e’ stata l’indifferenza di tutti a portarmi qui.

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