Chi sono – Who am I

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TRANSLATION IN ENGLISH AT THE END OF EACH SECTION – Chi sono? Who am I? 
Mi chiamo Silvia, sono genovese, ma abito da oltre 20 anni in un castagneto a 1000 m  di quota in quel di Frabosa Soprana: parlo correntemente francese, inglese e tedesco, ho studiato al liceo classico, vinto un premio internazionale di composizione latina, studiato ingegneria elettrotecnica all’universita’, insegnato in tre istituti tecnici e poi scelto di fare la mamma a tempo pieno, cosa di cui vado fierissima. Nel frattempo conseguito il patentino da guida turistica per il Cuneese, e ho lavorato per anni con le principali realta;’ del territorio. Collaboro e ho collaborato con quotidiani in rete (ad esempio mentelocale.it) e cartacei (SCI, per cui ho scritto alcuni articoli)
La mia cucina e’ legata al territorio, sperimenta nuove ricette con prodotti tradizionali, e’ ecosostenibile, a chilometri zero, spesso a legnaChi abita per scelta in montagna non puo’ che essere cosi.

Who am I?
My name is Silvia , I’m from Genoa (Northern Italy) , married for almost 24years , I speak French , English and German , I studied at high school , won an international award for composition in Latin, studied electrical engineering at the University, taught in three technical colleges and then I choosed to be a full-day mom.
It’s something I’m proud  of, because I have a wonderful son , and I’ve seen him growing up moment after moment. I also have the license as tourist guide for the Cuneo region, and I’ve been working for a few years in this area: however,  having experimented the economic results of such activities ( 😀 ), I definitely stopped it.

Che cosa faccio? What do I do? (translation in English here below)

Che cosa faccio… scrivo… e come vivo… vivo! (La Bohème)
Adoro scrivere. Ho scritto per mentelocale.it per circa tre anni, parlando del territorio cuneese e delle sue connessione con l’oltremonti ligure, sulla rubrica Cosa c’e’ dietro ai monti. Ho pubblicato un cd interattivo su Mondovi e le sue Vallate, programmato in Flash. Ho scritto alcuni articoli per la rivista cartacea SCI.
Ho pubblicato un racconto in una raccolta edita da l’Araba Fenice. Adoro il mare e la montagna, sciare e tirare con l’arco, andare in moto, cucinare, leggere. Ma il mio hobby principale, ripeto, a parte la cucina, e’ scrivere. E ve ne accorgerete sicuramente girellando qui sul blog!

What do I do … I write … and how do I live … I live ! ( La Bohème )
I love writing . I collaborated with mentelocale.it for about three years , writing about the province of Cuneo and its connection with the nearest region of Liguria. I published an interactive CD of Mondovi and its Valleys. I published some articles on the review named SCI and published a short tale on a book. I love sea and mountains, skiing and archery , riding my bike , cooking, reading But my main hobby, apart from cooking, is writing.

 

12 thoughts on “Chi sono – Who am I

    1. Non solo dalla Toscana… ma dalla Toscana-dove-si-mangia-da-urlo!!!!!!!!!!!
      Adoro la vostra cucina.
      Si’, il risotto e’ uno spettacolo…. mi e’ venuta l’idea ieri sera, e sai che ne abbiamo mangiato un super piatto, cosi’ da nn mangiare nemmeno piu’ il secondo?
      Beh… cosi’ oggi ho meta’ del pranzo gia’ pronta!

    2. Cara Silvia,
      stavo cercando in internet la ricetta per i pomodori secchi sott’olio, quando mi sono imbattuto nel tuo – posso chiamarlo blog?
      Complimenti per tutto, la tua presentazione, lo stile di vita che conduci, la maestria nello scrivere e la simpatia della tua esposizione. Che dire, la moglie, la mamma o l’amica che tutti vorrebbero avere!
      Ancora tanti complimenti!
      Pietro (Lierna, sul Lago di Como)

        1. Ma ci mancherebbe! Ora pero’ dovresti chiarirmi un dubbio…ma è giusto che i pomodori secchi – prima di essere messi sott’olio – vadano scottati nell’acqua bollente??
          Grazie mille!! Pietro

          1. Chiedo scusa per il ritardo nella risposta, ma ero via con mio marito e non avevo una rete funzionante in modo furbo.
            Io li ho sbollentati come faccio da anni e come dice la ricetta di chi me li ha venduti.
            Non li ho ancora assaggiati, ma provvediamo stasera o domani, e poi ti metto qui sotto l’impressione dei miei divoratori 

  1. Ciao Silvia,
    sarà che trovare un pò di genovese in giro per il web mi ha aperto il cuore, saranno le immagini spettacolari dei tuoi esterni con la neve (che io adoro) e, soprattutto, le tue ricette che sembrano davvero golose, ma ho provato immediatamente un’empatia con la padrona di casa!!
    …ho persino la sensazione di conoscerti!!
    Vabbè…a parte tutte queste divagazioni postprandiali volevo farti i miei complimenti per il tuo blog: semplice, di gusto e accattivante.
    Monica

    1. Grazie! Come Genovese trapiantata nel Cuneese (dove peraltro sto benissimo) sono felicissima di trovare solidarieta’ ed amiche tra le Genovesi!
      Che bello.
      Devo provare un po’ di modifiche alla mia ricetta abbozzata di focaccia e se ci riesco… avro’ portato qui cio’ che DAVVERO manca, e nessuno in zona sa fare decentemente.
      Speriamo…
      Grazie dei complimenti: mi mettono sempre un po’ in imbarazzo, ma… li gradisco infinitamente.
      Ps. Nella prossima vita ho un progetto: aprire una focacceria ligure a San Francisco (dimmi tu se ha senso…). Ma per ora mi godo le montagne.
      Prossimamente vedro’ di postare delle belle foto della neve, se riesco a trovare una sessione del blog in cui metterle senza che vadano fuori tema e mi sgridino… stay tuned, belin!
      😀

  2. Scusa per la richiesta un po’ da faccia di bronzo… vorremmo portare il marmocchio (di 5 anni e goffo come sua madre) sulla neve, ma non per sciare e dato che conosci la tua zona e che noi partiamo da Rapallo… dove possiamo andare senza passare la giornata in macchina? non è che pure ci diresti cosa e dove mangiare? grazie mille, Silvia.

    1. Allora: per prender sole e pacioccare sulla neve direi Pratonevoso, perche’ offre anche un parco giochi piccolino sulla neve.
      Per mangiare… beh, li’ ci sono tanti bar e tavole calde, per cui vai alla cieca,e trovi!
      Se vuoi un ristorante piu’ canonico devi scender piu’ in basso, ma una giornata sulla neve non la si spende tutta al ristorante: conviene star fuori e mangiare piu’ affrettato, ma godersi l’aria e il panorama!

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