Castagne secche fatte in un attimo e un aneddoto di Sestri

Le castagne sono un frutto favoloso dal punto di vista del contenuto energetico, l’ultimo prima della stagione fredda, preziose, ma difficili da conservare: o le processi sotto forma di conserve, oppure le ritroverai bacate inesorabilmente dopo un paio di settimane.
Si possono surgelare, certo, ma occupano spazio.
Insomma, non sembra facile mantenerle disponibili nella loro purezza: peccato perche’ contengono acqua per circa il 50%, cioè meno di un comune frutto a polpa, ma il loro apporto calorico è decisamente più alto, raggiungendo le 200 Kcal per 100 g di frutto fresco e addirittura le 350 Kcal per 100 g da secco.

Da sempre, infatti, i contadini le hanno fatte seccare per poterle conservare fino a primavera, e spesso le macinavano per utilizzarle sotto forma di farina.

Come ho raccontato in qualita’ di Ambasciatrice della Settimana della Castagna nell’ambito del Calendario del Cibo Italiano di Aifb, la civilta’ contadina si raggruppava attorno ai seccatoi (scau, in cuneese), capanne a due piani costituite da un graticcio superiore sul quale venivano distese le castagne col guscio, mentre al piano inferiore si accendeva un fuoco che le affumicava e riscaldava, facendole seccare.
Poi venivano battute per esser sgusciate e spellate, conservando la preziosa castagna bianca, o secca.
Si tratta di un prodotto cosi’ fondamentale nella vita contadina del passato che a Mondovi (CN) esiste addirittura l’ Accademia della Castagna Bianca  per la sua valorizzazione.

Ma oggi, noi, a casa?
Nei negozi di prodotti biologici un sacchettino di castagne secche costa una fortuna: eppure se voleste preparare un certo tipo di arrosto farcito a Natale vi potrebbero essere indispensabili.
Oltre due settimane ho deciso quindi di sperimentare per seccarne un pochino in casa e tenerle in osservazione e credo proprio di aver fatto centro, perfino senza l’essiccatore, che va tanto di moda oggi, anzi vi diro’ che il procedimento e’ imbarazzante nella sua semplicita’!
Se volete seguirmi, vi illustro tutto e alla fine giungera’ un aneddoto di Genova Sestri.

Il nostro obbietivo e’: perdere acqua!

castagne secche

 

INGREDIENTI

500 g di castagne sgusciate

ATTREZZATURA

micro onde Potenza 1400 W

barattolo di metallo con coperchio 

PROCEDIMENTO

  1. Mettete le castagne private del guscio in un contenitore nel micro onde per 15 minuti.
  2. In uscita il peso sara’ ridotto di circa il 40% (cioe’ ne avrete solo 300 g perche’ avrete perso acqua proprio come volevate) e sembreranno ancora abbastanza elastiche, ma raffreddandosi in pochissimi istanti induriranno e risulteranno perfettamente secche.
  3. Essendo ancora parzialmente ricoperte da pellicina, dovranno essere ripulite, ma bastera’ inserirle in un barattolo di metallo con coperchio e sbatterle per un po’ in modo da eliminarne la piu’ parte.
    Successivamente si potra’ provvedere una pulitura a mano, ma il risultato e’ quello in fotografia: castane secche prodotte in casa con pochissimo sforzo, tempo e costo.

NOTA: le castagne secche vanno comunque conservate in luogo asciutto, quindi consiglio un barattolo di latta o sacchetto a tenuta ermetica.
Un bel barattolo vintage ci starebbe alla grande: sbizzarritevi!

castagne secche

E l’aneddoto?

Coinvolge la mia mamma, ovviamente: quando era piccolissima (nel 1932) abitava in via Cavallotti a Sestri (che adesso e’ ribattezzata via Gian Giacomo Cavalli) e frequentava l’oratorio di Pre Luigi (Padre Luigi), alloggiato nella chiesetta prospiciente Piazza Aprosio.
Ebbene, questo padre era molto simpatico e faceva giocare tanto i bambini nel cortile: gioco dei quattro cantoni, del pampano, del fazzoletto…  ma non aveva mai il becco d’un quattrino, quindi non poteva offrire la merenda.
Cosi’ si era inventato di girare sempre con delle grandi tascate di castagne secche, che regalava in abbondanza, facendole scivolare nelle loro manine.

Ora, da due giorni -cioe’ da quando ho ripreso a far seccare le mie castagne- mamma mi girella attorno in cucina e ogni tanto la vedo che arraffa velocemente dalla ciotola e scappa.

Mi sto succhiando un castagna secca, perche’ mi ricorda quando ero piccola – e se ne va scodinzolando.
Poi dopo mezz’ora torna: Sono ottime, brava.
E ne prende un’altra.

Ecco, a me vengono le lacrime agli occhi e credo che secchero’ castagne da qui a Pasqua solo per vederla cosi’.

 

 

3 thoughts on “Castagne secche fatte in un attimo e un aneddoto di Sestri

  1. Finalmente riesco a leggere, e si molto semplice, non sporca è veloce, meglio di così..passiamo alle usanze antiche. Anche qui in Padania braci e castagne sul graticolo prese poi a botte per sbucciarle. Qui il luogo dove avveniva l essicazione si chiama gra’ e tutti gli anni c’èla castagnata dove si mostrano gli antichi lavori tra cui l essicazione.

    1. Ecco, ti avevo detto che eri finita nel cestino, ma che ti avrei recuperata, Paola!
      Misteri del blog, c’erano ben 5 messaggi tuoi uguali nel cestino.
      Si’, metodo facilissimo che ti consiglio di provare perche’ efficace.
      Riduciamo lo spazio, conserviamo le castagne e se ce ne serve una manciata oer fare un ripieno non dobbiamo correre a svenarci nei negozi bio.
      Fin che si puo’ far da soli…
      Grá… interessante, mi segno il nome e vedo che certi metodi sono trasversali in tutto il nord.
      Le tradizioni sono quelle, non c’e’ nulla da fare, e le castagnate attorno al grá lo fanno rivivere per un giorno, quindi sono bellissime.
      Grazie di aver commentato, alla prssima!

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