I bambini, le castagne e una leggenda al PALAMARRONE di Cuneo

Da dove potrei cominciare per parlarvi della felice riuscita degli eventi del Palamarrone durante la FIERA NAZIONALE DEL MARRONE se non dai bambini… sono splendidi i bambini delle elementari e interagire on loro e’ una delle piu’ grosse soddisfazioni che abbia mai avuto quando facevo la guida turistica: ricordo i laboratori in Ludocascina e le loro boccucce spalancate, a naso in su, quando raccontavo storie e leggende.
E’ per questo che, quando Luca Chiapella e i responsabili di Conitours e Confcommercio mi hanno chiesto di fare una lista di possibili idee di intrattenimento del pubblico, per prima cosa ho pensato a loro!

Collaborare con le scuole, per due realta’ grosse del territorio come gli ideatori del Palamarrone,  e’ importante perche’ stabilisce un contatto tra chi fa e promuove il turismo sul territorio e chi un giorno ne usufruira’: si crea rete fin dall’inizio.

IL PROGETTO IN BREVE: ho suggerito di aprire nel Palamarrone un laboratorio di racconto e disegno a tema castagna e la mia idea e’ stata elaborata, ampliata e implementata alla grande dall’entusiasmo degli organizzatori.

Che cosa si doveva fare?
Semplicemente accogliere i bimbi (2 gruppi da 40 studenti entro i 10 anni con le loro maestre), offrire loro un racconto animato -che stimolasse la fantasia- e una merenda a tema (pane e deliziosa crema di marroni) e poi lasciarli liberi di creare qualcosa da portare a casa.

palamarrone

Con un occhio all’ecologia e un altro al budget, abbiamo pensato di fornire ai bambini 80 shopper in tela (riciclabili e riutilizzabili, come impone oggi il buon rapporto con l’ambiente) recanti la scritta PALAMARRONE CUNEO, da decorare, colorare e portare a casa.

palamarrone

Non potete capire l’emozione di trovarsi in mezzo a quattro tavoli disposti a quadrato e raccontare, recitando, la LEGGENDA DEL RICCIO DELLA CASTAGNA, mentre 40 boccucce spalancate e 80 occhioni sgranati stavano ad ascoltare!
Silenzio totale, non si sentiva volare una mosca, mentre le foglie di castagno e il rametto reciso svolazzavano tra di loro e la bacchetta di Madre Natura compiva la sua magia.
Bambini bravi, attenti, propositivi, che poi hanno disegnato con entusiasmo.


Che cosa mi ha colpita?
Nessuno ha lasciato il disegno non finito; dopo un attimo di incertezza hanno iniziato, dividendosi i pennarelli senza litigare, senza bisogno di esser ripresi o sospinti dalle maestre.
Spettacolari!
E sapete ancora una cosa?
Un ragazzino di 10 anni mi ha detto: “Sono felice, che meravigliosa giornata: sono venuto qui, ho fatto merenda, ho disegnato e oggi pomeriggio andro’ a calcio. Giornata perfetta”
I bambini sono semplici e positivi, cerchiamo di trasformarli in adulti altrettanto speciali!
Cari Genitori, Cari Nonni,
rispolverate la fantasia, i ricordi del passato, le conoscenze che avete.
I bambini sono avidi di informazioni e adorano sentir raccontare: vedi i loro occhi accendersi e le immagini danzare davanti a loro.
Meno play station, meno tv e piu’ dialogo.
Vedrete che risultati!

La loro condotta e il loro entusiasmo sono stati premiati dal dott. Manfrinato, Direttore di Confcommercio: ogni classe ha ricevuto un buono acquisto presso una libreria della citta’.
Gli sponsor erano IPPOGRIFO E STELLA MARIS e l’acquisto arricchira’ la biblioteca di classe.

E adesso, per tutti, la leggenda.

“Molti e molti anni fa le castagne non avevano il riccio, ma pendevano direttamente dai rami degli alberi.
Purtroppo cosi’ erano esposte alla voracita’ degli scoiattolini, che avevano compreso quanto fossero piu’ saporite delle ghiande e piu’ facili da mangiare rispetto alle noci e alla nocciole, racchiuse in uno spesso guscio.

I castagni del bosco erano molto tristi, perche’ avrebbero voluto che i loro frutti cadessero appena maturi e non solo gli scoiattoli, ma anche i bambini potessero mangiarli.

Un giorno Madre natura stava passeggiando nel bosco, controllando che tutto fosse a posto, e un castagno le si rivolse chiedendole una magia che impedisse agli scoiattoli di rosicchiare i frutti ancora sui rami

Caro castagno -rispose madre Natura- devo pensarci, perche’ non basta agitare la bacchetta magica: prima occorre trovare una soluzione, fare un progetto e poi metterlo in pratica.
Tiro’ fuori i suoi occhiali rosa e l’agenda, dicendo:

Vediamo… sono molto occupata ultimamente, ma guardiamo il calendario.
Oggi no, ecco per venti giorni no, qui  nemmeno e’ tutto pieno… trovato! Il 26 dicembre mi riposero’ e ti segno li’: per tutto il giorno pensero’ a una soluzione adatta a te e vedrai che qualcosa trovero’.

Pur ringraziando, il castagno era triste: i suoi frutti sarebbero caduti a ottobre, quindi una soluzione a dicembre si sarebbe rivelata, ahime’, tardiva.

Durante la notte si senti’, nella radura, un gran trambusto di uomini e cani: stavano passando i cacciatori!
Una famiglia di ricci, impaurita, si arrampico’ sul castagno e chiese asilo  nascondiglio.

Il mattino dopo se ne ando’, ringraziando.

Cari amici ricci, sono molto contento di avervi aiutati e mi piacerebbe che voi poteste aiutare me – disse il castagno, raccontando brevemente il suo problema.
Non avete per caso un’idea per proteggere le mie castagne dalla voracita’ degli scoiattoli, che se le mangiano ancor prima che maturino?

Il riccio adulto del gruppo ci penso’ un po’ e poi disse:

Noi abitiamo qui sotto l’albero: quando arrivano gli scoiattoli, chiamaci: abbracceremo le castagne e nessuno le potra’ mangiare.

Madre Natura, che e’ sempre all’ascolto e sente tutti i rumori del bosco e i soffi del vento, udi’ e capi’ che quella era l’idea.
Non c’era bisogno di aspettare il 26 dicembre.

Agito’ la sua bacchetta magica e ogni castagna fu avviluppata da un riccio spinoso, da allora per sempre.

Silvia, #storytellerdiCuneo

4 thoughts on “I bambini, le castagne e una leggenda al PALAMARRONE di Cuneo

  1. Sarò un po’ cresciuta, ma non mi sarei persa la tua favola. Carinissima. E’ da un po’ che non passo da questo tuo sito, è cresciuto notevolmente. Bellissimo, complimenti

    1. Grazie Silvana. Ultimamente l’ho trascurato per problemi anche familiari legati ai miei anziani, ma normalmente lo curo molto: e’ una creatura, proprio come il tuo, e come tale lo coccolo come un bimbo

  2. Pingback: online coffeeshop
  3. Pingback: Boliden

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*