Accoglienza a cinque stelle da capo a piedi a Cesenatico con La7 Gold e Dietor

 

Lo ammetto: non ero mai stata sull’Adriatico piu’ a sud di Venezia quindi ho cercato di assaporare tutto con gli occhi del viaggiatore, diverso dal turista, il quale -viaggiando per se’ e il suo piacere piu’ che per dire “io c’ero”- vuole vivere un’esperienza di arricchimento: ecco perche’ mi sono goduta questi due giorni a cinque stelle passati a Cesenatico.

Ho imparato molte cose, mentre ero ospite di Sara Balsamo alla trasmissione Hospitality&Style, in merito ad accoglienza, cortesia, calma e pazienza, ottimismo, voglia di fare, perseveranza: tutte qualita’ che le cinque stelle le meritano senz’altro.
Madre (Bianca) e figlia (Sara) sono in sinergia perfetta.

Andate oltre i battibecchi e alle scenette che fanno tra loro in trasmissione durante Capricci in Casa Balsamo: solo le persone davvero in gamba, intelligenti e colte sanno fare la battuta frivola al momento giusto senza stonare, e dietro c’e’ sempre un cervello con ingranaggi ben oliati e una grande professionalita’!
Il format lo pensano loro assieme al regista, seguendo l’istinto: questo perche’ gli spettatori possono essere informati in modo asettico su alcune realta’ commerciali, oppure in modo coinvolgente, che solletichi la loro immaginazione e quella voglia di coccole e lusso che sta nascosta dentro ognuno di noi, e che le contingenze, l’understatement e le convenzioni sociali ci impongono di lasciare sopita.
Dietro c’e’ la scelta sul taglio da dare alla propria recitazione: del resto, chi diceva che “Atttttela” era “flaggello diddio” ha anche vinto un Oscar con Mediterraneo, se ben ricordo.

Cinque stelle le ha tutte il Grand Hotel da Vinci: l’eleganza firmata Versace dalla testa ai piedi – cioe’ dalle piastrelle al soffitto passando per gli arredi e le luci – merita un post a parte, e quindi sara’ oggetto di uno dei miei prossimi articoli.
Per parlare di benessere e di coccole non ci si poteva accontentare di niente di meno.
Ecco, per il momento, giusto una foto per darvi l’idea.

cinque stelle

E’ a cinque stelle anche l’idea del format di Hospitality&Style, che raccoglie food e fashion sotto un’unica ala: del resto, quanta cura dedichiamo all’impiattamento di un cibo?
Una volta si diceva che “anche l’occhio vuole la sua parte”; oggi si dice che un cibo, buono, deve essere anche bello, e c’e’ un continuo evolversi dello stile, cioe’ il food entra davvero nella moda e diventa fashion.
A corollario di questo c’e’ un occhio alla linea (con prodotti ipocalorici e sugar free di Mydietor e gli integratori biologici), all’aspetto della pelle (con i consigli di Rita Cola, medico estetico, e con Teoxane), al trucco&parrucco (con la truccatrice-artista che usa l’aerografo e una hair stylist sempre presente), all’abito da red carpet suggerito da Alessandra Mussoni, che trasforma ogni donna in una regina, fino alla boutique DLR dove sogni di fare lo shopping del milionario (sia chiaro, ho sognato soltanto)

E poi ci siamo noi, i food blogger invitati, che in questa sede si sbucciano del grembiulino e dello stereotipo che li vuole casalinghi/e insoddisfatti/e in ciabattoni di pelo per destinarli a fare cio’ che normalmente fanno gli influencer e i gourmet: assaggiare e confermare, con i loro hashtag e le condivisioni in rete, il successo dei piatti: Cenerentola al ballo, in pratica, vestita da storyteller, come piace a me.
E’ una specie di imprimatur ufficiale di cio’ che gia’ sappiamo, e cioe’ che il food blogger di qualita’ non e’ solo uno uno che pasticcia in cucina, ma e’ un comunicatore di cibo, perche’ ne parla e ne scrive e ha il suo contorno di persone che lo seguono.

cinque stelle

Sono cinque stelle che a mio giudizio spettano di diritto agli chef (gia’ peraltro stellati da Michelin) che si sono impegnati a cucinare… con le Dietorelle e il Cuor di Stevia, un dolcificante a calorie zero e senza glucosio, naturale estratto dall’omonima pianta.

cinque stelle
Quanti, fermandosi alle apparenze, si sarebbero rifiutati, sentendosi (a torto) sminuiti nella loro caratura di divinita’ della cucina?
E invece e’ quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare.
Antonio Borruso dell’Umami di Bormio, Alessandro Trovato del Monna Lisa di Cesenatico e Giuseppe D’Aquino de l’Oseleta di Cavaion Veronese la sfida l’hanno accettata e superata brillantemente: e caspita, sono delle star, era ovvio!
E cosi’ credo che Mydietor per primo sia stupito e contento delle nuove ricette che puo’ aggiungere alla sua collezione per Dietorelle e Cuor di Stevia.
Non e’ facile, a priori, tirar fuori una millefoglie dalle caramelle a limone, vi pare?
Lo avessero chiesto a me avrei forse detto “ma va, mission impossible, gradirei la domanda di riserva”.
E invece lo chef Antonio Borruso si e’ studiato le chips di tapioca e Dietorelle al limone -ed erano davvero buone – e con queste ha confezionato un capolavoro.
Un altro esempio: la pastiera napoletana destrutturata: una piccola zuppa di ricotta e grano, con frolle senza zucchero (ma con Cuor di Stevia) e coulis di Dietorelle.
Il tiramisu nella bolla? Sorprendente.

Spezzo con una pausa in cui faccio outing: ci sono state persone che mi hanno sconsigliata dal partecipare alla trasmissione perche’ dicevano che i prodotti dietetici fanno a pugni con la “filosofia” del mio sito, che propone una cucina casalinga e parla di prodotti a chilometri zero di estrazione contadina, di forno a legna, di tradizioni di montagna.
Ringrazio molto per la cura che hanno della mia immagine, ma li rassicuro: premesso che e’ meglio -nei limiti del lecito- correre il rischio di rammaricarsi di aver fatto una cosa piuttosto che flagellarsi all’infinito per il contrario- io sono straconvinta che ci sia sempre da imparare, e vi assicuro che ho imparato.
Di piu’: sono conscia che la vita sia una sola e che se ci deve limitare nell’assunzione di un alimento (e lo fanno in tanti) sia bello farlo con stile, per non sentirsi tristi o limitati.
Quindi, scoprire che con l’aiuto di un dolcificante naturale come Cuor di Stevia si puo’ confezionare un piatto dall’aspetto gorgeous, come direbbe la mia amica americana, in grado di regalarci la sensazione di dolce per appagare quella voglia improvvisa, mi scatena ottimismo.
La stessa cosa accade per Cuor di Stevia: e’ bellissimo poter usare lo zucchero, perche’ e’ sicuramente cio’ a cui siamo abituati, ma e’ un’ottima notizia che chi ha motivi personali per non farlo possa avvalersi di un prodotto che non lo faccia sentire gastronomicamente emarginato.
Vi diro’ anche: seguite gli sviluppi, perche’ l’elenco di ricette anche sul loro sito si arricchira’ credo.
(nella foto le mie ricette, che trovate QUI)

yogurtstevia

E veniamo all’ entusiasmo.
Mio marito dice sempre che l’entusiasmo non si puo’ comprare, ma bisogna guadagnarselo, ed e’ vero: puoi costringere la persona a vivere fisicamente in gabbia, a non mangiare, a non dormire, ma non le puoi impedire di pensare e di provare sentimenti.
Sorridi con gli occhi solo se sei felice, aggiungo io.

sorrisi

Percio’, posso dirvi che ho visto l’ entusiasmo, anzi: l’ Entusiasmo con la E maiuscola.
Capiamoci: certo che sul set si sorride per lavoro, per dovere, per necessita’!
Ma i fuori onda sono veri, e in due giorni ho visto tutti sorridere, ed esser gentili anche con me e con gli altri colleghi invitati alla trasmissione, che in fondo siamo dei perfetti nessuno (cari amici, spero siate d’accordo).

Sorrideva la truccatrice (e si divertiva pure, ed e’ bellissimo avere un lavoro che non solo ti da dia da mangiare, ma ti faccia anche divertire) sorridevano il regista e il fotografo, la hair stylist, le ragazze della boutique, lo chauffeur della limousine, il personale del Grand Hotel da Vinci, dal barman al maître, la dottoressa, la stilista.
Anche gli chef, abituati ad essere star, sorridevano.

Io la gente la guardo negli occhi: se la bocca ride, ma l’occhio e’ duro, la persona mente.
E ce ne sono.
Ecco, durante questi due giorni a 5 stelle da capo a piedi non ho incontrato falsi, ma solo persone che spontaneamente mi hanno mandato un sms per dirmi che a loro io mancavo, e mi sono accorta che loro mancavano a me.

Percio’ ve ne parlero’ ancora a breve, cominciando dal Grand Hotel da Vinci.
Per ora vi solletico con la spiaggia di Cesenatico, ancora in versione “invernale”.

 

 

 

 

 

 

3 thoughts on “Accoglienza a cinque stelle da capo a piedi a Cesenatico con La7 Gold e Dietor

    1. Anche tu… ma magari ci rivediamo presto, chi lo sa? Un abbraccio.

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