Nel Magico Paese di Natale i bambini servono la cioccolata ai genitori

E’ sempre bello interagire con i bambini… mi ricordo quanto mi sono divertita a impersonare la masca che dava istruzioni in rima durante una caccia al tesoro in piazza, o a far la guida turistica per i bimbi delle elementari o… ad aiutarli a servire la cioccolata calda a Govone il 19 dicembre durante un laboratorio de Il Magico Paese di Natale.

L’evento “SIEDITI LI’, TI SERVO IO! Le signorine e lor signori a servire cioccolata in tazza ai genitori”, proposto da Le Officine di Natale e’ piaciuto a tutti.

 

cioccolata

 

E’ stata una bella esperienza: immaginate il profumo appena entrati…

Baratti&Milano e’ la storica e notissima ditta torinese fondata nel 1858 (della quale scoprirete tutto cliccando sul nome) che ha una bellissima sede a Torino in Piazza Castello, nella Galleria Subalpina, inserita nell’elenco dei Caffe’ Storici d’Italia.
Per il laboratorio ha fornito la materia prima, sotto forma di una profumatissima cioccolata densa da servire in belle tazze bianche e dorate, di quelle che piacciono ai bambini (e non solo) perche’ sono “roba da grandi”.

Daniela Febino, attrice, ha raccontato una favola di Gianni Rodari e animato con canti e musica: sapete quanto piace ai bambini guardare qualcuno che recita dal vero?

cioccolata
Dopo ore e ore di piattume da schermo tv, vedere e sentire live li affascina fin da piccolissimi: ce n’erano alcuni di 3 anni soltanto, con occhioni e boccuccia spalancata.
Bellissimi.
L’altra cosa che piace ai bimbi e’ l’interattivita’ dello spettacolo creato per loro e attorno a loro: poter rispondere alle filastrocche proposte lo trovano molto gratificante.
Direte che sono solo luoghi comuni.
Invece no, e vi cito Tommaso -5 anni appena- che e’ entrato subito nel tessuto della storia, al punto da indovinare che la strada di cui si parlava nella favola era di cioccolata e il carretto di biscotti.
Lui la scena la vedeva davanti a se’ e, al di la’ delle parole della cantastorie, c’era dentro, fiutava e toccava con i sensi della mente e sapeva come andava a finire.

cioccolata

I genitori hanno accompagnato i bambini piu’ deliziosi, collaborativi, educati dei dintorni e i bambini hanno portato a Govone i genitori piu’ volenterosi e attenti a fornire sempre nuovi stimoli ai loro figli.

cioccolata

E La Masca in Cucina?
Ero li’ per parlare con loro e raccontare qualcosa sul cioccolato e sulla cioccolata calda, aiutali a servirla ai genitori e a divertirsi.
Mi aspettavo di trovare bambini sugli 8/10 anni e invece erano tutti molto piccoli.
Che cosa racconti, allora?
Nella mia esperienza di mamma e di guida c’e’ scritto chiaro di non tagliare corto pensando che “sono solo bambini e non possono capire” (ve li ricordate Marve e Harry in Mamma ho perso l’aereo? “I bambini sono stupidi…” Ebbene: grosso errore pensarlo, ma proprio grande)
Quindi, sia pur tagliando, ho raccontato del cabosside, giallo o rosso acceso, che cresce su un albero che si chiama theobroma cacao e fa dei semi rosa chiamati fave dai quali si estrae, appunto, il cacao, che e’ amaro e in origne veniva mescolato al peperoncino, e per questo agli Spagnoli non piacque quando Cristoforo Colombo lo porto’ in Europa: faceva pizzicare la bocca!
– Bambini, ma il cacao dove nasce? Su un albero, nel mare… dove?
– Su un albero – ha risposto un piccoletto di 4 anni
Sono soddisfazioni.
– Sapete che un tempo era cosi’ prezioso che lo potevano bere solo i re e i principi? Noi invece siamo fortunati perche’ possiamo mangiarlo ogni giorno.
Vogliamo giocare ai principi e alle principesse e servirlo come si deve?
Catturati immediatamente.

Daniela li barda con cappellini da cuoco e polsini in pizzo, come usava nel 1700.
Entrano nello spirito della festa.
Eccoli in fila per la danza del cioccolato e poi in fila ancora per ricevere il loro bricco col quale servire mamma e papa’.

cioccolata

E’ importante che si impari fin da piccoli che ognuno in casa deve aiutare, e che questo non venga visto come un obbligo, ma come un privilegio.
E i bambini sono bravissimi a cogliere le sfumature e a capire -ad esempio- che vengono loro affidati bricchi di porcellana e tazzine importanti perche’ ci si fida delle loro capacita’.

Non una macchia, non una goccia versata, non una tazza o un bricco scheggiato.

cioccolata

– Come si serve la cioccolata calda, bambini?
– Secondo voi i principi la bevevano sdraiati sul tavolo mettendo le dita nella tazza?
Ridono.
– No, si beve composti: un tempo ponevano un libro sotto l’ascella per mantenere la postura corretta.
Serviva a tener giu’ il gomito.
Eccoli che si siedono belli diritti.

Insomma, con dell’ottima cioccolata calda di Baratti&Milano, una bravissima cantastorie e una masca al microfono invece che in cucina e’ passata un’ora senza che qualcuno se ne accorgesse: ci vogliono piu’ genitori che hanno desiderio di impegnarsi, perche’ i bambini sono sempre ricettivi, basta fidarsi.

E ci vogliono anche piu’ Mercatini di Natale interattivi come quello di Govone che, oltre alle classiche casette piene di dolci, prodotti del territorio e oggetti artigianali di qualita’ propone infatti laboratori, degustazioni e perfino un musical nella casa di Babbo Natale, all’interno del castello: leggete QUI e saprete tutto!

Io mi sono divertita.

Silvia, #storytellerdiCuneo

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*