A margine della tavola rotonda sugli sprechi alimentari e i packaging alla quale interverro’ come oratrice ad ExpoMilano 2015 un consiglio anti-spreco che… va in forno!

Come forse alcuni sapranno ho il grande onore di essere invitata ad Expo Milano 2015 il 18 settembre per fare un intervento durante la  una tavola rotonda che parla di sprechi alimentari in particolare di quelli legati al packaging: il titolo e’ “Facciamo luce sul ruolo del packaging nella lotta agli sprechi alimentari: come affrontare un tema ‘difficile’ con creatività, arte e live tweeting” nell’ambito del convegno Gifasp con la partecipazione dell’Istituto Italiano Imballaggio e del CONAI, fissato dentro il Civil Society Pavilion Cascina Triulza di Expo Milano 2015 venerdì 18 settembre 2015 alle ore 14.30.

Sono invitata nella mia qualità di food blogger e opinion leader e naturalmente sto studiando (con uno studio matto e disperatissimo) perché l’argomento è molto più vasto di quello che il titolo potrebbe suggerire.

QUI troverete tutte le informazioni e spero che alcuni di voi vengano a sentire di persona!

Vi racconterò naturalmente di più dopo l’evento e probabilmente farò un post qui sul sito per riassumere i concetti e la mia opinione personale, ma nel frattempo vorrei lasciarvi con un piccolo consiglio antispreco che riguarda in senso lato il packaging domestico (inteso questa volta come presentazione) di qualcosa che si porta sul tavolo.
Sto parlando dell’insalata e dell’ abitudine parecchio diffusa in famiglia di condirla tutta assieme e poi portarlo in tavola.
Ebbene, capita spesso di lasciare scontenti commensali perché qualcuno ci vuole l’aceto e altri no, perché qualcuno la mangia con l’aggiunta di origano e altri no e via dicendo, ma soprattutto può capitare di aver calcolato male le quantità e che quindi ne avanzino i classici due cucchiai che nessuno vuole
Mi direte che sono soltanto due cucchiai ma perché buttarle via?
Pero’ se si prova a conservarla dopo che è stata condita va a male!
Pero’ a volte non ci si pensa perche’ si va di fretta e si e’ pigri nell’apparecchiare, ma portando l’insalata scondita  in tavola ciascuno si servirà nel suo piatto e userà il seasoning che preferisce e se avanzerà qualcosa si potrà riciclare facilmente in una frittata casalinga saporita, semplicemente aggiungendo uova parmigiano, un pochino di aglio o di cipolla e fantasia.
Così niente andrà buttato e si avrà già pronto un valido secondo per la cena o per una merenda: e’ un suggerimento semplicissimo, non certo una ricetta, ma mi sembra in tema.

Come si dira’ alla tavola rotonda, infatti, un packaging sbagliato accorcia la vita del cibo: ebbene, la boule dell’insalata gia’ condita senza sapere se la si consumera’ tutta e’ un esempio di errato packaging domestico!

Cosi’ dedico ad ExpoMilano 2015 e a chi mi ha concesso una fiducia cosi’ grande questa piccola frittata multicolore e anti-spreco

INGREDIENTI

Poche foglie di insalata
un pomodoro
uno spicchio d’aglio tritato o un pezzetto di cipolla tritata
un numero di uova pari al numero di commensali
due cucchiai di parmigiano grattugiato
due cucchiai di latte
sale, pepe maggiorana tritata o altra pianta aromatica che vi piace
olio extravergine di oliva quanto basta

PROCEDIMENTO

1. Accendere il forno a 200° e foderare una teglia rotonda con carta forno bagnata e strizzata
2. Rosolare in pochissimo olio insalata tagliata finissima, i pomodori pezzettini, l’erba aromatica e l’aglio o la cipolla tritati fini
3. Mescolare in una ciotola le uova, il parmigiano, il latte, il soffritto di verdure e salare pepare a piacere
4. Versare nella teglia da forno foderata e cuocere per una ventina di minuti finché la superficie non sia bella dorata: nessun problema se la frittata si gonfiera’ in forno perché si sgonfierà in uscita, raffreddando

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